TANTO EQUILIBRIO E POCO CINISMO: QUANTI RIMPIANTI PER TORO E BOLOGNA!!!

INTRODUZIONE: Quarto pareggio nelle ultime cinque partite per la squadra di Thiago Motta, decisamente in calo, che nella serata di Venerdì 3 Maggio alle 20,45 si è apprestata ad affrontare in trasferta il Toro o Grande Toro come lo chiameremo in questo articolo per ricordare gli Angeli di Superga in onore del triste anniversario, match valevole per la 35 giornata di Serie A. Il maestro Juric ferma il novellino Thiago Motta, la squadra Granata si conferma esperta dei pareggi a reti bianche e testimonia nuovamente la grande solidità difensiva. Più Toro che Bologna, i rossoblù appaiono stanchi e appagati, il problema è che il calendario è decisamente ostico e adesso i tifosi della città di Lucio Dalla iniziano a tremare, la beffa amara è dietro l’angolo. Quella di Juric è invece una squadra eterna incompiuta: sembra evolversi, pare maturare, a tratti ricalca le orme delle Big ma Big non diventa mai, si limita ad esserne la guardia del corpo e per l’importante storia di una delle società più scudettate d’Italia ciò è davvero un peccato.

IL RACCONTO: Inizia alle 20,45 di un primaverile, ma piovoso, venerdì sera la partita apripista della 35 giornata del nostro campionato, 14 scudetti in campo e due tra i migliori tecnici in circolazione di tutto il panorama calcistico attuale, Juric e Thiago Motta, è con queste premesse e in uno stadio dal clima al cardiopalma che l’arbitro Sozza fischia l’avvio del match.

Parte meglio il Bologna che affronta i rivali con coraggio, caparbietà e un po’ di sana arroganza dovuta ai più di quindici punti di distacco in campionato, il Grande Toro però si dimostra attento e particolarmente in foma fisicamente, al 15 minuto ci prova dalla distanza Zirkzee, la palla esce. Un minuto dopo Ilic si incanala sulla fascia sinistra e palla al piede arriva al limite dell’area regolamentare di gioco, crossa perfettamente per Sanabria che affonda di testa, è traversa ma la palla torna al centro dell’area di rigore e neanche a farlo apposta sui piedi di Zapatone che con il destro calcia una mina, intercettata però prontamente da un ottimo Skorupski. Al 37 minuto punizione, dall’estrema destra di centrocampo, per i felsinei, Saelemaekers batte e trova dalla parte opposta del campo, al limite dell’area di rigore, Zirkzee, che di prima con il destro crossa al centro dell’area, il Toro respinge e la palla arriva nei piedi dell’ultimo giocatore di movimento del Bologna, l’unico al di fuori dell’area, Aebischer, che da lontano fa partire il fulmine, ma niente da fare, palla fuori.

La seconda frazione di gioco inizia sulla stessa lunghezza d’onda dell’ultima parte del primo, equilibrio sostanziale e palla prevalentemente destinata a uno sterile possesso, al 59 minuto dalla distanza Aebischer dal nulla fa partire la mina ma Milinkovic Savic è pronto e respinge in corner. Al 66 minuto l’ex Masina crossa dalla sinistra in maniera confusionaria, pallone respinto dalla difesa rossoblù ma palla che finisce nei piedi di, un solo, Ilic che dal limite dell’area tira di potenza, Skorupski para ma respinge male, la sfera sembra apparentemente essere nei piedi di Zapata, quest’ultimo però la spreca malamente non capendosi con il compagno di reparto Sanabria, altra occasione persa. Al 79 minuto Vojvoda torna da Milinkovic Savic che impacciamente colpisce con la sfera il vicino Orsolini, l’ala del Bologna è però sfortunata e il rimpallo gli è decisamente sfavorevole, il possesso torna nei piedi del Grande Toro. All’84 minuto Pellegri, pronto a servire Bellanova in profondità, viene fermato da un monumentale Calafiori, palla intercetta dai felsinei che ripartono con Moro, il trequartista rossoblù appoggia per Calafiori che in area, dalla sinistra, crossa al centro, non trova tuttavia nessuno e Masina è ben felice di rifugiarsi in corner. All’89 minuto angolo teso, velenoso, dei felsinei, palla respinta dai giocatori granata per Milinkovic Savic che si fa nuovamente trovare pronto e agguanta prima che un rapace Castro possa afferrare. Pochi minuti dopo l’arbitro Sozza fischierà tre volte, il match si conclude a reti bianche.

COMMENTI FINALI: Il Grande Toro è ormai il guardia spalle delle Big, non ce la può fare la squadra di Sanabria e compagni ad arrivare in Europa, è troppo più forte di lei, eppure una piazza come Torino dovrebbe avere entrambe le società rappresentative il territorio stabilmente tra le prime 4-5 del campionato, ma non è così, di Big a Torino ce n’è solo una e, purtroppo, chissà per quanto altro tempo ancora.

Il Bologna si riscopre provinciale, arriva la fine del campionato e la squadra felsinea inizia, per l’ennesima volta, clamorosamente a crollare, peccato perché il sogno Champions League sarebbe una favola da tramandare di generazione in generazione per anni e anni or sono, d’altro canto nulla è finora buttato, il 4 posto è ancora nelle mani dei felsinei, tuttavia la sensazione è che i bergamaschi e i romani abbiano una marcia in più. La prossima di Thiago Motta è il Napoli, la squadra campione d’Italia, sarà dura, ma noi crediamo in te Thiago.


Scopri di più da Calcio in abbondanza

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto. ☺️

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.