ADDIO CHAMPIONS LAZIO, PURTROPPO È QUELLO CHE TI MERITI!!!

INTRODUZIONE: Bella partita, tanti goal, molta suspence, ma nessun vincitore, si conclude in un nulla di fatto la sfida tra Monza e Lazio programmata per Sabato 4 Maggio alle 18:00 all’U-Power Stadium.

La squadra capitolina doveva assolutamente vincere per conservare il, già improbabile, sogno Champions, la squadra lombarda scendeva in campo senza particolari pressioni ma la vittoria significava dichiarare guerra al Torino per la conquista del decimo posto; insomma bella sfida si prospettava all’orizzonte in un caldo sabato primaverile; Palladino contro Tudor, in mezzo il calmo e pacato Pairetto e così giunta l’ora quest’ultimo fischia e palla al centro.

IL RACCONTO: Modulo ad albero di Natale per Tudor, 4-3-2-1, il Monza risponde con un offensivo 4-2-3-1, la partita si dimostra subito combattuta ed entrambe le squadre sembrano desiderose di sfidarsi a viso aperto. Al 10 minuto arriva la prima ghiotta occasione del match: Guendounzi da centrocampo verso destra per Patric, che serve sulla fascia Marusic che crossa al centro, finta di Luis Alberto, palla facilmente respinta ma che a sorpresa finisce nei piedi di Kamada dalla distanza, il quale tira un missile che si infila all’angolino sinistro, Di Gregorio riesce a sventrare ma respinge sui piedi di Ciro Immobile che solo, sul lato mancino dell’area, insacca di ribattuta, è 1 a 0 Lazio. Al 22 minuto Colpani sulla fascia destra crossa al centro, si inserisce improvvisamente Carboni che di testa colpisce, la palla però è fuori misura. Al 38 minuto ci riprova un inaccontentabile Carboni sempre a partire dalla fascia destra, crossa nuovamente e trova Bondo che di testa non mira la porta in maniera ottimale. Nei primi venticinque minuti della ripresa la partita si placa e assume connotati noiosi e prevedibili, al 72 minuto però si rianima l’incontro: Colpani appoggia per Donati, sulla fascia destra, cross morbido al centro per la testa di Pessina che va ad un passo dal goal, rete che arriva in ogni caso poco dopo: Mandas respinge goffamente la conclusione del giocatore campione d’Europa che arriva nei piedi di Duric, l’attaccante ringrazia e pareggia con facilità, finalmente il tanto atteso, dai padroni di casa, pareggio. Passano 10 minuti e il Monza decide di fare un bel regalone alla Lazio, passaggio all’indietro della squadra lombarda per Di Gregorio, la palla è però troppo corta, un indomabile Vecino si avventa sul pallone e la infila nell’angolino destro, è 1 a 2. Al 91 minuto Pessina da centrocampo prova un insperato cross al centro, il rapace Duric la vede partire, si fionda e salta in anticipo colpendo di testa e indirizzandola verso l’angolino sinistro, là dove uno sfortunato Mandas non può arrivare. È festa per la squadra di casa e i loro tifosi, ultimi minuti di stanchezza e melina, nessun padrone incontrastato si è visto imporsi in questa sfida. Termina 2-2, gioia per i monzesi, viaggio di ritorno cupo per i romani.

COMMENTI FINALI: Il Monza compie un’altra impresa, fermare questa rampante Lazio non è cosa di tutti i giorni, eppure i lombardi si sono imposti giocando a viso aperto e a ritmo elevato per la maggior parte dei 90 minuti, sapendo rallentare i ritmi e gestire nei restanti più per necessità che per voglia; Palladino si dimostra allenatore esperto e intelligente, la sua abilità nel leggere le partite è cosa nota, chissà che l’anno prossimo non lo vedremo sulla panchina di qualche Big. La Lazio si ferma ancora, ormai è un’abitudine quest’anno, evidentemente i laziali sono questi, una squadra da 7-8-9 posto, nulla più. D’altronde con un presidente come Lotito non è che si possa ambire a tanto di più, un consiglio ai tifosi: cacciate a pedate quel presidente. Rimane alquanto inspiegabile e tremendamente misteriosa la strategia nei 90 minuti di Tudor, il cambio di Zaccagni alla mezz’ora di partita lascia perplessi, a maggior ragione se lo sostituisci con un difensore, in generale inoltre giocatori come Isaksen e Pellegrini dovrebbero vedere più spesso il campo; Sarri aveva palesemente finito il suo ciclo, ma non è che il tecnico croato stia procedendo a gonfie vele. Monza ottimo e decimo posto sempre più vicino, sarà orgoglioso Berlusconi da lassù della sua meravigliosa creatura che in pochi anni ha nutrito e coccolato con cura, Lazio bocciata senza ombra di dubbio ed Europa League fu!


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