LA FIORENTINA NON SI FERMA PIÙ; ENNESIMA VITTORIA PER LA SQUADRA DI PALLADINO!!!

INTRODUZIONE: La Fiorentina di Palladino supera il Como di Fàbregas allo stadio Sinigaglia per due reti a zero, riportandosi a meno uno dalla vetta della classifica, momentaneamente occupata dal Napoli di Antonio Conte. La sfida tra il club lariano e quello toscano, programmata per Domenica 24 Novembre alle ore 15:00, termina con un netto successo in favore degli ospiti che domano i padroni di casa trafiggendo l’estremo difensore avversario per ben due volte e mantenendo la propria porta inviolata. Non c’è storia in quel di Como, la Fiorentina sa solo vincere e ottiene nuovamente un’ennesima fondamentale ipoteca.

Settimo successo consecutivo per la squadra viola in campionato e ventuno punti conquistati negli ultimi sette match di Serie A; nove vittorie messe a segno nelle ultime dieci sfide stagionali e addirittura undici risultati utili ipotecati nelle ultime dodici gare affrontate, tra campionato e Conference League. Era dalla stagione 1959/1960 che la Fiorentina non inanellava una serie di ben sette vittorie consecutive in Serie A, in quel caso arrivò a otto, tra Febbraio e Aprile; mentre per la prima volta nella sua storia è riuscita a vincere quattro trasferte di fila, in campionato, mantenendo la porta inviolata in tutti e quattro gli incontri; considerando anche il pareggio del 29 Settembre per 0 a 0 contro l’Empoli di D’Aversa al Castellani, i viola al Sinigaglia hanno ottenuto il quinto clean sheet susseguente, in Serie A, lontano dal Franchi.

Fiorentina e Como non si affrontavano dal 22 Agosto 2004, nel match valido per i trentaduesimi di Coppa Italia, ad imporsi furono i fiorentini guidati da Mondonico che distrussero per 3 a 0 il club lariano; l’ultimo successo, prima di questo, dei toscani contro i lombardi in Serie A risaliva invece al 7 Maggio 1989 quando i padroni di casa vinsero comodamente per 3 a 1, d’altro canto i viola non sbancavano lo stadio del Como, nella massima competizione calcistica nazionale, dal 14 Dicembre 1975, quando vinsero di misura per 1 a 0 grazie ad un goal di Speggiorin al minuto 80, mettendo amaramente KO la compagine lariana all’interno delle proprie mura amiche.

Seconda sconfitta consecutiva in casa per la squadra di Fàbregas che, dopo essere stata annichilita dalla grandiosa Lazio di Marco Baroni, cade nuovamente contro la maestosa Fiorentina del buon Raffaele Palladino; periodo di pesante crisi per i lombardi che mettono a referto la quarta sconfitta delle ultime cinque gare, il quinto KO negli ultimi sette incontri disputati. L’ultimo successo del Como è quello del 29 Settembre contro l’Hellas Verona di Zanetti, in quel caso i lariani misero al tappeto gli scaligeri aggrappandosi ai colpi di Cutrone, doppietta per lui e Belotti; 3 a 2 per i padroni di casa il finale allo stadio Sinigaglia. Dato preoccupante: la compagine di Fàbregas è l’unica squadra di Serie A che ha subìto almeno un goal in tutti e tredici i match del nostro campionato disputati; i lariani quest’anno non sono mai riusciti a mantenere la porta inviolata, nemmeno nella sfida dell’11 Agosto e valida per i sessantaquattresimi di Coppa Italia, contro la Sampdoria allo stadio Ferraris di Genova, in rete per i blucerchiati Ioannou al minuto 37 e gara poi vinta ai rigori proprio dai padroni di casa per 4-3; 1 a 1 al termine dei centoventi minuti di gioco. L’ultimo clean sheet del Como risale al 5 Maggio scorso, quando i lombardi pareggiarono per 0 a 0 contro il Modena allo stadio Braglia, mentre all’interno delle proprie mura amiche è dal primo Aprile scorso che i lariani non concludono una sfida senza subire goal, in quel caso si imposero caparbiamente per 2 a 0 contro il Sudtirol. Contro la Fiorentina i lombardi non sono riusciti ad andare in rete, cosa che non gli capitava, in casa, dal 27 Gennaio scorso, quando persero al Sinigaglia per 2 a 0 contro l’Ascoli di Castori. Como che con ben 25 reti subìte in campionato su tredici match disputati si conferma la seconda peggior difesa della nostra Serie A, solo l’Hellas Verona ha infatti subìto più goal, 32.

Primo tempo non particolarmente entusiasmante: la Fiorentina è in palla e si vede ma non forza mai la giocata, approcciando il match in maniera pimpante ed energica ma allo stesso tempo armandosi di grandissima pazienza, assoluta tranquillità e notevole convinzione nei propri mezzi, dando fin da subito l’impressione di avere la gara in pugno e di saper aspettare diligentemente il momento giusto per poi sferrare il colpo del KO alla mal capitata compagine avversaria; il possesso dei viola è prevalentemente ragionato, gli ospiti non sembrano infatti avvertire la frenesia di imporsi, anzi affrontano con umiltà, senza sbilanciarsi troppo, la squadra lariana. Il Como d’altro canto non rinuncia alla costruzione dal basso palla al piede, sfruttando prevalentemente però dei lanci lunghi che scavalcando la metà campo giungono pericolosamente in fase offensiva, il lavoro di sponda e i movimenti tra le linee di Cutrone sono utilissimi ma la difesa toscana è ben attenta e scherma ottimamente la propria area di rigore; le uniche rare palle goal create dai padroni di casa nella prima frazione di gioco derivano infatti esclusivamente da errori banali e distrazioni deleterie in fase di possesso della retroguardia fiorentina, che nei primi quarantacinque minuti ha dato vita, palla al piede, a qualche sbavatura di troppo, regalando più di una volta la sfera ai padroni di casa nella propria metà campo. La Fiorentina trova il goal inaspettatamente con Adli al minuto 19, poi si abbassa e prova a sfruttare delle rapide e fulminee ripartenze; nel finale di tempo alza i giri del motore e mette alle corde la retroguardia lombarda, senza però riuscire a raddoppiare.

Nella ripresa parte fortissimo il Como, rivitalizzato dalla difesa a tre, ma la prepotente spinta offensiva non si traduce in qualcosa di concreto, i lariani infatti non riescono a rendersi particolarmente pericolosi là davanti, dimostrandosi poco precisi palla al piede e tremendamente in confusione a livello mentale; la difesa viola nella seconda parte di gara d’altro canto si erge a vero e proprio muro impenetrabile, non facendosi mai cogliere impreparata e superare dagli affamati calciatori offensivi lombardi.

Gli ospiti esternano una grandissima umiltà e dal ventesimo in poi del secondo tempo si dispongono a cinque difensivamente: i cambi di Palladino sono azzeccatissimi e se con l’ingresso di Sottil al posto di Cataldi, con Bove arretrato in mediana, la squadra toscana inizia ad avere nelle proprie corde maggiore verticalità e più imprevedibilità, qualità perfette da sfruttare mediante velenosissime ripartenze, con il cambio modulo e la disposizione a cinque in difesa, la compagine viola aumenta la propria compattezza e solidità, diventando non solo inscalfibile difensivamente ma potendo dare vita una volta guadagnata palla ad una trama di gioco transizionale, condita da rapidi scambi ed efficaci verticalizzazioni. Proprio nel momento migliore del Como, la Fiorentina beffa terribilmente i padroni di casa, trovando una rete favolosa con Kean; il doppio svantaggio tramortizza la squadra di Fàbregas che perde tutta la propria vivacità, verve, determinazione e dedizione esternata fino a quel momento, conseguentemente i viola prendono il sopravvento territoriale andando più volte ad un passo dallo 0 a 3. La risposta del Como non tarda comunque ad arrivare, ma i lariani nel finale manifestano poca lucidità mentale e troppa frenesia di rimettere in piedi il match, le poche palle goal create negli ultimi venti minuti di gioco dai lombardi sono per giunta imprecise e il risultato al termine del tempo regolamentare non cambierà; complessivamente meritato il successo della Fiorentina.

IL RACCONTO: 4-2-3-1 per i padroni di casa con Barba, Dossena, Goldaniga e Sala in difesa, Engelhardt e Da Cunha a centrocampo, Moreno e Fadera sulle fasce, Nico Paz in zona trequarti, Cutrone boa centrale; Audero in porta. Indisponibili Gabrielloni, Barba, Ali Jasim, Mazzitelli, Perrone, Sergi Roberto, Strefezza e Van Der Brempt.

Gli ospiti rispondono con lo stesso modulo con Comuzzo, Ranieri, Dodo e Gosens in difesa, Adli e Cataldi in mediana, Bove e Colpani sulle fasce, Beltrán sulla trequarti, Kean punta centrale; De Gea fra i pali. Indisponibili Biraghi, Richardson e Gudmundsson; il direttore di gara è il signor Marchetti.

Al minuto 17 Cutrone riceve palla in area di rigore, calcia col destro, tutto troppo semplice per il buon De Gea, che blocca con nonchalance.

Al minuto 18 De Gea regala la sfera a Fadera in area di rigore, l’esterno gambiano fa partire il tiro verso la porta, tuttavia complice anche una deviazione di Dodo il pallone viene fatto proprio dal portierone viola ex Manchester United, che blocca e pone fine al pericolo.

Al minuto 19 Bove dalla fascia sinistra serve Beltrán in area di rigore, il quale appoggia all’indietro per Adli che afferra la sfera, fa partire il missile col destro ed insacca comodamente in rete; papera colossale di Audero e vantaggio Fiorentina.

Al minuto 38 è Kean che libera la mina velenosissima in area di rigore, defilato sulla destra, tuttavia la conclusione è mal calibrata e il pallone esce amaramente dal campo.

Al minuto 46 Paz dalla trequarti serve Cutrone in area, il quale aggancia la sfera col destro, non riesce però a centrare la rete; la conclusione è decisamente alta.

Nella ripresa la girandola dei cambi: sponda Como entra Iovine al posto di Sala fin dal primo minuto della seconda frazione di gioco, al settantanovesimo è invece il turno di Verdi, Belotti e Jack che rilevano rispettivamente Engelhardt, Fadera e Barba, al minuto 86 Braunoder rileva uno stanco Da Cunha. Nella Fiorentina entra al minuto 56 Sottil, in panchina Cataldi, al minuto 66 Ikoné e Martinez Quarta sostituiscono Beltran e Colpani, mentre all’ottantunesimo Pongracic e Kayode rilevano Dodo e Ranieri.

Al minuto 59 De Gea si supera e compie un triplo miracolo: doppio intervento decisivo su Goldaniga e prodezza magistrale anche su Barba; nonostante i due difensori lariani fossero davanti alla porta, il portierone spagnolo non si è dato per vinto, salvando il risultato e mettendo a referto tre meravigliose gesta da autentico leader quale lui è.

Al minuto 68 Sottil dalla fascia sinistra, mediante un arguto e ben calibrato passaggio rasoterra, pesca Kean al centro dell’area di rigore, il killer viola non ci pensa due volte, afferra la sfera e con un tocco morbido col mancino insacca comodamente in rete; è 2 a 0 Fiorentina al Sinigaglia.

Al minuto 71 Ikoné in area, defilato sulla destra, libera la bomba verso la porta, la conclusione però è troppo alta; niente da fare.

Al minuto 73 Iovine pesca in profondità Cutrone: cross morbido perfettamente diretto verso la capoccia del bomber lariano che colpisce di testa verso la porta, la palla però esce fuori per centimetri; occasione dissipata.

Al minuto 90 Dossena dà una manata ad Adli, sul volto, il quale cade a terra cercando di richiamare l’attenzione dell’arbitro; direttore di gara che non ci pensa due volte e manda anticipatamente sotto la doccia il difensore lombardo, rosso diretto per lui nonostante fosse già ammonito. Al minuto 95 l’arbitro fischia tre volte e dichiara concluso il match; al Sinigaglia passa la Fiorentina, 2 a 0 per i viola il finale.

COMMENTI FINALI: La Fiorentina vola e non ha intenzione di fermarsi; la squadra di Palladino centra il settimo successo consecutivo in campionato e rimane ancorata alle primissime posizioni di classifica, a meno uno dalla tanto ambita vetta. Il grandissimo lavoro del mister campano sulla panchina viola sta dando i suoi frutti in maniera evidente, i toscani sono in splendida forma, mentale in primis e fisica in secundis e riescono a mettere alle corde qualsiasi avversario gli capiti a tiro; attraverso una manovra di gioco estremamente fluida, oliata e diversificata e mediante una grandissima coesione tra tutti i membri del gruppo, la Fiorentina riesce costantemente a conquistare l’intera posta in palio, trovando ripetutamente il modo di uscire indenne dalle situazioni di difficoltà, sapendo soffrire ma allo stesso tempo riuscendo ottimamente a far fronte alle problematiche e a portare la fortuna dalla propria parte; contro il Como i viola hanno esternato un notevolissimo spirito di sacrifico, un’immensa forza di volontà, una grandiosa ed apparentemente inesauribile energia, una considerevole fiducia nei propri mezzi ed una fame di fare propria la gara eccezionale. La chiave del successo viola contro il club lariano è stata l’enorme umiltà che ha contraddistinto gli ospiti dal primo all’ultimo minuto di gioco, i quali hanno: saputo e accettato di soffrire, lottato su ogni pallone con le unghie e con i denti, difeso per quasi mezz’ora di gioco con ben cinque uomini ultra difensivi, avuto l’accortezza di rimanere bassi e compatti dietro in fase di non possesso e soprattutto avuto la lucidità di aspettare il momento giusto per colpire senza farsi prendere dall’ansia. Difensivamente ottima prestazione da parte degli ospiti che hanno concesso pochissimi spazi ai padroni di casa, offensivamente quel che stupisce maggiormente è l’enorme cinismo dei toscani, la compagine di Palladino non ha infatti creato tante palle goal, tuttavia le poche occasioni avute le ha sfruttate nel migliore dei modi, andando in rete per ben due volte. Nel complesso la Fiorentina ha messo in mostra per tutti e novanta i minuti delle trame di gioco sofisticate, ingegnose, sagaci e diversificate, alternando a lanci lunghi e improvvisi cambiamenti di fronte, penetranti e perspicaci imbucate centrali, che hanno spesso messo in forte apprensione la retroguardia avversaria. Nella Fiorentina Kean, Adli e De Gea sono i migliori in campo per distacco, benissimo anche Gosens, Dodo, Comuzzo, Sottil e Beltran, promossi Martinez Quarta e Bove; più in ombra e meno convincenti Cataldi, Colpani e Ikoné. Sponda Como il migliore di giornata è Nico Paz, benissimo anche Cutrone e Da Cunha, sufficienti Moreno, Fadera, Iovine e Barba; fra i peggiori Audero, Sala, Dossena ed Engelhardt.

Con questa ipoteca il club viola mantiene il quarto posto e raggiunge quota ventotto punti, a pari merito con l’Atalanta seconda, l’Inter terza e la Lazio quinta; la compagine lariana d’altro canto rimane ferma a dieci punti, al diciottesimo posto solitario in classifica. La prossima settimana il Como sfiderà in casa il Monza di Alessandro Nesta, match programmato per Sabato 30 Novembre alle ore 15:00, la Fiorentina invece affronterà al Franchi di Firenze l’Inter di Simone Inzaghi, la gara è prevista per Domenica 1 Dicembre alle ore 18:00.


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