LA LAZIO SCHIANTA IL BOLOGNA E CONTINUA A SOGNARE!!!

INTRODUZIONE: Successo monumentale per la Lazio di Marco Baroni che disintegra il Bologna all’interno delle proprie mura amiche e prosegue la propria cavalcata trionfante; il cammino stagionale dei biancocelesti è a dir poco spettacolare: primo posto solitario in Europa League e quinta posizione, a meno un punto però dalla vetta, per quanto riguarda il nostro campionato. Baroni e il suo gruppo non si pongono limiti o rigidi obiettivi e i tifosi non hanno alcuna intenzione di voler smettere di sognare, il club capitolino ha tutte le carte in regola per continuare a stupire e regalare meravigliose gioie ai suoi stupendi sostenitori, sempre presenti e calorosissimi allo stadio, innamorati della Società Sportiva Lazio che da più di un secolo rappresenta nel migliore dei modi la città più bella del mondo, Roma, a livello calcistico.

Il posticipo serale tra Lazio e Bologna, programmato per Domenica 24 Novembre alle ore 20:45, allo stadio Olimpico di Roma, termina con un largo successo dei capitolini ai danni dei felsinei, i romani si impongono con un netto 3 a 0; KO pesantissimo per il Bologna che se ne torna a casa mestamente con le pive nel sacco.

Settima vittoria stagionale consecutiva per la compagine di Marco Baroni che ha messo di prepotenza la sesta marcia e non ha più intenzione di fermarsi; si tratta in particolare dell’undicesima ipoteca messa a referto nelle ultime dodici gare disputate, fra Serie A ed Europa League. Settima vittoria consecutiva in casa, fra tutte le competizioni, dato testimoniante come i biancocelesti all’interno delle proprie mura amiche si trasformino in una vera e propria macchina da guerra letale: i romani all’Olimpico sono inarrestabili, su nove match casalinghi disputati in totale da inizio Agosto, tra Europa e campionato, una sola volta non sono riusciti ad imporsi, contro il Milan di Paulo Fonseca, 2 a 2 il finale in quel caso. L’ultimo KO della Lazio all’interno delle proprie mura amiche risale invece all’11 Marzo scorso, quando l’Udinese di Cioffi mise al tappeto la squadra capitolina all’epoca guidata dal buon Maurizio Sarri, alla sua ultima gara da coach biancoceleste, per 1 a 2, in goal per i bianconeri Lucca prima e Zarraga poi, mentre il momentaneo pareggio dei romani venne siglato da Giannetti che si fece autogoal; da allora tredici vittorie e due soli pareggi allo stadio Olimpico, considerando tutte le competizioni. Secondo clean sheet casalingo stagionale per la compagine di Baroni dopo quello del 27 Ottobre scorso ottenuto contro il Genoa, 3 a 0 per i romani anche in quel caso, mentre per quanto riguarda la fase realizzativa all’interno delle proprie mura amiche quest’anno i laziali, in tutte e nove le gare stagionali disputate, hanno sempre segnato almeno due reti. Lazio terzo migliore attacco della nostra Serie A, dopo Atalanta e Inter, con 28 goal siglati in totale. Era dalla stagione 2017/2018 che i biancocelesti non conquistavano almeno 28 punti nelle prime tredici giornate di campionato, 31 in quel caso, così come era da quella stagione che non inanellavano una striscia di ben sette successi stagionali consecutivi, tra Settembre e Novembre 2017 i capitolini si superarono e arrivarono addirittura a centrare le nove vittorie consecutive, fra tutte le competizioni; mentre se prendiamo in considerazione le due più recenti migliori stagioni dei romani, ovvero l’annata 2019/20 e la 2022/23, dopo tredici giornate in entrambi i casi i biancocelesti avevano conquistato 27 punti.

Lazio che non vinceva contro il Bologna dal 19 Gennaio 2023, nel match valido per gli ottavi di Coppa Italia, 1 a 0 il finale, con goal di Felipe Anderson al minuto 33, allo stadio Olimpico di Roma, mentre in campionato i laziali non si imponevano contro i rossoblù dal 14 Agosto 2022, quando misero al tappeto all’interno delle proprie mura amiche la squadra felsinea, all’epoca allenata dal buon Sinisa Mihajlovic, per 2 a 1: in rete Arnautovic al minuto 38, autogoal di De Silvestri al sessantottesimo e pareggio Lazio e goal di Ciro Immobile al minuto 79 che condusse i capitolini all’importante successo, il primo della stagione. L’ultimo 3 a 0, prima di questo, tra Lazio e Bologna in favore dei biancocelesti risaliva invece al 12 Febbraio 2022, quando la compagine di Sarri annichilì senza pietà il povero mal capitato club felsineo, in casa, in rete per i romani Immobile al minuto 13 e Zaccagni per ben due volte, al cinquantatreesimo e al sessantatreesimo. Nelle ultime sette partite disputate all’Olimpico i padroni di casa hanno sconfitto gli emiliani sei volte, una sola vittoria dei felsinei al contrario; nelle ultime tredici gare affrontate in casa contro il Bologna, la Lazio è rimasta imbattuta dodici volte.

Dopo due trasferte consecutive ipotecate, la squadra di Italiano non riesce a centrare il terzo successo di fila lontano dal Dall’Ara; se contro la Roma i felsinei erano riusciti a portare a casa l’intera posta in palio, pur giocando fuori casa, contro la Lazio i rossoblù escono dallo stadio Olimpico con tutte le ossa rotta e con il cuore completamente affranto. Secondo KO di questo campionato per gli emiliani, che dopo aver perso per 3 a 0 contro il Napoli al Maradona, subiscono lo stesso passivo anche contro la squadra biancoceleste in quel di Roma; in stagione sono invece già sei le sconfitte per i rossoblù, compresa quella contro il Lille, sette i pareggi complessivi e quattro le vittorie in totale da inizio Agosto. In trasferta, quest’anno, solo contro il Cagliari il club emiliano è riuscito a mantenere la porta inviolata.

Primo quarto d’ora di gara che vede i biancocelesti spingere fin da subito sull’acceleratore: la squadra di Baroni sta benissimo fisicamente ed è in un periodo di assoluta brillantezza anche da un punto di vista mentale, l’atteggiamento dei padroni di casa è fin dai primissimi istanti encomiabile, i laziali scendono in campo in maniera decisamente grintosa, energica, determinata e vigorosa; entrambe le compagini non rinunciano alla costruzione dal basso e sfruttano un pressing alto e asfissiante, tuttavia fino al quindicesimo a soffrire maggiormente gli alti ritmi di gioco e le marcature strette degli avversari è la squadra rossoblù che commette svariati errori in fase di possesso, regalando più volte la sfera ai romani e faticando enormemente ad uscire palla al piede dalla propria metà campo. I biancocelesti nel primo quarto di gara conquistano più volte il pallone in zona offensiva grazie ad un fraseggio spesso impreciso degli ospiti, tuttavia non riescono a pungere in maniera efficace, dissipando ripetutamente delle più o meno ghiotte occasioni. Dal ventesimo in poi cresce il Bologna: gli emiliani si dimostrano maggiormente concentrati, aumentano la propria aggressività, sfruttano più convintamente le ripartenze e cominciano ad alzare il proprio baricentro, portando più uomini in avanti in fase d’attacco, il fraseggio dei felsinei diviene più rapido e fluido e le sbavature di inizio gara sembrano solo un lontano ricordo. L’episodio che rivoluziona radicalmente l’andamento del match è l’espulsione di Pobega al trentacinquesimo minuto, che lascia i rossoblù con un uomo in meno; i biancocelesti ne approfittano e schiacciano prepotentemente in difesa gli avversari fino alla fine del primo tempo, andando più volte ad un passo dal vantaggio, tuttavia la squadra emiliana lottando con le unghie e con i denti riesce incredibilmente a salvarsi, all’intervallo è 0 a 0 il parziale. Nella seconda frazione di gioco è assedio Lazio: i rossoblù si difendono bassi e non riescono a ripartire praticamente mai, i padroni di casa d’altro canto spingono sull’acceleratore e grazie anche ai cambi azzeccatissimi di Baroni riescono a sbloccare il match e in seguito a dilagare. Si conclude 3 a 0 per i biancocelesti la sfida dell’Olimpico tra Lazio e Bologna.

IL RACCONTO: I padroni di casa schierano un 4-3-3 con Gila, Romagnoli, Lazzari e Pellegrini in difesa, Rovella, Vecino e Guendouzi a centrocampo, Pedro e Zaccagni sulle fasce, Castellanos boa centrale; Provedel fra i pali. Indisponibili Nuno Tavares e Castrovilli.

Gli ospiti rispondono con un 4-2-3-1 con Beukema, Lucumi, Miranda e De Silvestri in difesa, Pobega e Freuler in mediana, Karlsson e Orsolini sulle fasce, Odgaard in zona trequarti, Castro punta centrale; Ravaglia in porta. Indisponibili Cambiaghi, Aebischer, El Azzouzi, Ndoye, Casale e Skorupski. Il direttore di gara è il signor Rapuano.

Al minuto 19 Orsolini libera il siluro dal limite; la conclusione è decisamente mal calibrata, la palla è troppo alta ed esce fuori dal campo.

Al minuto 20 Lazzari dalla destra appoggia la sfera per Castellanos in area di rigore, l’argentino ci prova di tacco, la conclusione è debole e centrale, Ravaglia ringrazia e blocca con nonchalance.

Al minuto 27 è Castro a liberare il missile dal limite; il pallone però esce fuori di poco.

Al minuto 32 Castellanos serve in profondità Guendouzi, il quale aggancia la sfera a centrocampo da ultimo uomo, per lui una vera e propria prateria davanti a sé, comincia a correre verso la porta avversaria palla al piede, tuttavia clamorosamente ad un certo punto si dimentica del pallone, lasciandoselo alle spalle e perdendo l’attimo, gli ospiti recuperano la sfera e pongono fine al pericolo.

Al minuto 35 Pobega, già ammonito, falcia da dietro Guendouzi, il quale precipita al suolo dolorante; l’arbitro non ha dubbi ed estrae il secondo cartellino giallo per il centrocampista ex Torino e Milan, che se ne va anticipatamente sotto la doccia. Fallo inutile del centrocampista rossoblù che stende il calciatore francese capitolino, nell’area di rigore laziale, nonostante quest’ultimo fosse chiaramente in controllo del pallone.

Al minuto 45 Zaccagni in area di rigore prova a servire, mediante un colpo di tacco spettacolare, Pellegrini a pochi centimetri dalla porta, capisce tutto però Orsolini che si immola repentinamente sul pallone e salva il risultato; 0 a 0 il parziale all’intervallo.

Nella ripresa sponda Bologna entrano fin da subito Moro e Urbanski per Karlsson ed Orsolini, al settantaquattresimo è invece il turno di Dallinga e Fabbian, che rilevano Odgaard e Freuler, mentre al minuto 81 entra Holm, in panchina l’esausto Castro. Nella Lazio Gigot rileva Romagnoli fin dal quarantaseiesimo, lieve infortunio per il difensore capitolino ex Milan, al minuto 60 entrano Isaksen e Dia per Pedro e Vecino, al minuto 74 esce Zaccagni, in campo il giovane Tchaouna, mentre all’ottantacinquesimo Dele-Bashiru rileva un distrutto Castellanos.

Al minuto 55 Vecino, dalla sinistra, pesca Castellanos al centro dell’area, l’argentino stacca di testa e prova a centrare la rete; purtroppo per lui la conclusione è mal calibrata e la palla esce alla destra della porta, occasione Lazio dissipata.

Al minuto 64 Castellanos dalla destra crossa verso il centro dell’area e pesca perfettamente Dia, il quale colpisce di testa ed insacca in rete; goal Lazio però annullato qualche istante dopo per fuorigioco.

Al minuto 67 Zaccagni si appresta a battere un corner dalla sinistra del campo: cross al centro, si fa trovare pronto Gigot sul secondo palo, il quale con la capoccia insacca comodamente in rete; questa volta il goal è buono, 1 a 0 Lazio all’Olimpico.

Al minuto 71 Zaccagni entra in area di rigore, dalla sinistra, palla al piede e libera il tiro a giro che si insacca nell’angolino destro della rete; è 2 a 0 Lazio il parziale, i biancocelesti cominciano a dilagare.

Al minuto 82 Tchaouna fa partire il tiro dal limite, il pallone esce fuori di poco; si rimane sul 2 a 0.

Al minuto 91 i biancocelesti fanno il tris: Tchaouna dà il via alla repentina ripartenza, lanciando il pallone in profondità per Lazzari, il quale conquista la sfera, defilato sulla sinistra, in zona trequarti, il terzino capitolino ex Spal appoggia centralmente per Isaksen che, davanti alla porta, prova a superare l’estremo difensore avversario, viene però steso da quest’ultimo, sarebbe calcio di rigore netto, ma la palla viene riconquistata dai padroni di casa, in particolare da Dele-Bashiru, alla destra dell’esterno danese, che non ci pensa due volte e a porta spalancata libera la saetta che si infila senza troppi fronzoli in rete; è 3 a 0 Lazio e match concluso. Al triplice fischio è ancora una volta festa per i padroni di casa davanti ai propri meravigliosi tifosi.

COMMENTI FINALI: Vittoria fondamentale per la Lazio di Marco Baroni, che seppellendo con un perentorio 3 a 0 il Bologna di Vincenzo Italiano centra la settima vittoria consecutiva, fra campionato ed Europa League. Con questa ipoteca i biancocelesti tengono il passo di Atalanta, Inter e Fiorentina e non perdono di vista la vetta della classifica, occupata momentaneamente dal Napoli di Antonio Conte, avente però un solo punto in più del club capitolino.

Il successo ottenuto contro la squadra felsinea è di vitale importanza e testimonia come la compagine romana sia ormai in grado di affrontare e mettere al tappeto qualsiasi tipo di avversario; riuscire a stendere il Bologna che, prima di questo weekend, aveva subìto solamente un KO in Serie A, per altro pure estremamente in fiducia e galvanizzato per via delle tre vittorie di campionato consecutive, non era affatto cosa scontata, eppure i biancocelesti hanno avuto la meglio ancora una volta, imponendosi meritatamente e schiantando senza pietà gli emiliani.

Primi trentacinque minuti di gara in cui a mantenere il pallino del gioco sono i biancocelesti, che però non creano particolari grattacapi alla retroguardia avversaria; d’altro canto gli ospiti, dopo un primo quarto d’ora non particolarmente entusiasmante, crescono verso il ventesimo minuto, provano più volte a colpire in ripartenza ma anch’essi offensivamente si rivelano nulli; fino all’espulsione di Pobega la sfida si dimostra tutto sommato equilibrata, le occasioni da goal, sia da una parte che dall’altra, si contano sulle dita di una mano, le squadre sono corte e compatte e cercano di chiudere costantemente tutti gli spazi, il possesso palla staziona prevalentemente a centrocampo. Con l’inferiorità numerica degli ospiti, i laziali prendono il sopravvento, cominciando a riversarsi prepotentemente in attacco e a dominare in ogni zona del campo, gli ultimi dieci minuti del primo tempo sono una vera e propria agonia per la compagine rossoblù che ha troppi calciatori di caratura offensiva tra le proprie fila. Nell’intervallo Italiano corre ai ripari e alla ripresa del gioco infoltisce il proprio centrocampo, escono i due esterni offensivi, entrano due centrocampisti deputati a fare densità in mezzo al campo, la strategia degli emiliani è infatti quella di ingolfare le vie centrali rimanendo chiusi e compatti dietro a schermare il più efficacemente possibile la propria area di rigore, lasciando conseguentemente ai laziali piena libertà lungo le fasce laterali. La mossa del mister ex Spezia e Fiorentina è effettivamente brillante, ingegnosa e decisamente sagace, tant’è che i romani nel primo quarto d’ora della ripresa faticano tremendamente a scardinare la retroguardia avversaria; Baroni però dal sessantesimo fa entrare due pedine estremamente offensive, allungando la squadra e schierando un maggiormente imprevedibile 4-2-3-1, si tratta della mossa vincente che permette ai biancocelesti di portarsi a casa la partita, un trequartista alle spalle di Castellanos e un’ala destra fresca era ciò di cui più la Lazio aveva bisogno; un goal fortunoso su palla inattiva permette ai padroni di casa di portarsi in vantaggio, da lì in poi è tutto troppo semplice per i biancocelesti che approfittando dei buchi lasciati in difesa dal Bologna, costretto a sbilanciarsi in avanti per cercare quantomeno il pareggio, centrano pochi minuti dopo il raddoppio. Dall’ottantesimo in poi i capitolini si limitano a gestire il doppio vantaggio, facendo melina in mezzo al campo o comunque non forzando mai la giocata, nel recupero però hanno la clamorosa occasione per chiudere definitivamente il match su contropiede, chance che non sprecano, sigillando la sfida nel migliore dei modi e umiliando la povera mal capitata compagine avversaria. Nella Lazio Zaccagni, Rovella e Lazzari sono i migliori in campo di giornata, benissimo anche Gila, Pellegrini, Gigot, Guendouzi e Dia, sufficienti Castellanos, Isaksen e Vecino, poco convincenti Pedro e Romagnoli. Sponda Bologna i migliori in campo sono Orsolini, Castro ed Urbanski, bene anche Odgaard, Freuler e De Silvestri, sufficiente Miranda; fra i peggiori Moro, Karlsson, Dallinga, Lucumí e Beukema, malissimo Pobega, da Ravaglia ci aspettiamo decisamente di più.

Lazio che vola a quota 28 punti, confermandosi al quinto posto, a pari merito con la Fiorentina quarta, l’Inter terza e l’Atalanta seconda e a meno un punto dal Napoli, primo in classifica. Bologna che rimane ottavo, fermo a 18 punti. Emiliani che il prossimo weekend sfideranno il Venezia di Eusebio Di Francesco al Dall’Ara, match previsto per Sabato 30 Novembre alle ore 20:45; i biancocelesti affronteranno invece il Parma di Fabio Pecchia allo stadio Tardini, l’incontro è programmato per Domenica 1 Dicembre alle ore 15:00.


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