ORSOLINI TRASCINA IL BOLOGNA AL NONO POSTO!!!

INTRODUZIONE: Torna al successo al Dall’Ara il Bologna che con una rete di Riccardo Orsolini al minuto 84 stende il Lecce di Luca Gotti e incasella la seconda vittoria consecutiva; ipoteca di assoluta importanza per i rossoblù che raggiungono la parte sinistra della classifica, mettendosi alle spalle la Roma di Juric e il Torino di Paolo Vanoli. La sfida tra Bologna e Lecce disputatasi Sabato 2 Novembre alle ore 15:00 in Emilia e valida per l’undicesima giornata di Serie A termina con un successo di misura per i padroni di casa che si impongono per 1 a 0.

Dopo ben otto pareggi casalinghi consecutivi, tra campionato e Champions League, i felsinei tornano alla vittoria in un match disputato all’interno delle proprie mura amiche, non accadeva dal primo Aprile scorso, quando i rossoblù distrussero al Dall’Ara la Salernitana dell’allora neo-coach Colantuono con un perentorio 3 a 0. Quarto successo casalingo consecutivo contro il Lecce per il Bologna, che nelle ultime nove gare disputate in Emilia, tra Serie A e Serie B, contro il club salentino, ha vinto ben otto volte e perso solamente in un caso, il 18 Settembre 2011 quando la squadra giallorossa guidata da Di Francesco stese amaramente la compagine felsinea condotta da Bisoli per due reti a zero, in goal per gli ospiti Giacomazzi al minuto 37 e Grossmuller al sessantesimo. Gli emiliani con questi tre punti mettono a segno il secondo trionfo consecutivo, cosa che ai rossoblù non riusciva dalla scorsa primavera, quando sconfissero prima l’Empoli al Castellani per 0 a 1, il 15 Marzo e poi in maniera netta la già citata Salernitana in casa, il primo Aprile. Dato confortante il mantenimento della porta inviolata per la terza volta negli ultimi quattro incontri stagionali disputati al Dall’Ara, compreso il pareggio a reti bianche contro lo Shakhtar Donetsk in Europa e le sole tre reti subìte da Agosto nelle sei gare in totale affrontate all’interno delle proprie mura amiche.

Quarta sconfitta consecutiva per il Lecce fuori casa e quinto KO su sei trasferte stagionali, un solo pareggio ottenuto dai giallorossi quest’anno lontano dal Salento, contro il Torino il 15 Settembre per 0 a 0 e nessuna vittoria; ancora a secco di goal la squadra di Gotti fuori casa, i pugliesi non timbrano in trasferta dallo scorso 5 Maggio quando pareggiarono per 1 a 1 contro il Cagliari di Ranieri, in rete per gli ospiti Krstovic al minuto 84, mentre l’ultimo successo ottenuto lontano dalle proprie mura amiche risale al 21 Aprile scorso, quando la banda del mister ex Spezia e Udinese si impose con un sonoro 0 a 3 ai danni di un pessimo Sassuolo guidato da Ballardini, al Mapei Stadium. Lecce che si conferma per distacco il peggior attacco del campionato, con soli quattro goal realizzati e una tra le peggiori difese della nostra Serie A, con addirittura già 20 reti subìte.

Sfida per tutti e novanta i minuti non particolarmente entusiasmante, con poche occasioni da goal create sia da una parte che dall’altra, ne è uscita fuori una partita estremamente tattica, in cui a brillare sono state le difese e a deludere decisamente i reparti offensivi. Il Bologna tiene in mano il pallino del gioco e prova con ripetuti fraseggi e lanci lunghi a scardinare la retroguardia ospite, d’altro canto i giallorossi rimangono compatti dietro, facendo grande densità in mezzo al campo e chiudendo gli sbocchi centrali ai felsinei, conseguentemente costretti a riversarsi continuamente sulle fasce, i padroni di casa però faticano a creare cross velenosi e le poche palle goal o sono leggermente imprecise o sono prontamente sventate dalla difesa salentina e dal portierone leccese Falcone, che si conferma un autentico leader fra i pali. Quando ormai l’incontro sembra avviarsi al definitivo 0 a 0, l’esterno offensivo bolognese Orsolini insacca di testa in rete e porta i rossoblù inaspettatamente in vantaggio; rete pesantissima dell’ormai veterano calciatore del Bologna che inganna Gallo, il quale distrattamente se lo perde, e trafigge dolorosamente l’estremo difensore avversario che non può fare altro che imprecare e inveire contro i suoi compagni. Errore difensivo imperdonabile della retroguardia salentina che fino a quel momento era stata pressoché impeccabile, sbavatura che condanna i giallorossi all’ennesimo KO fuori casa e li costringe ad uscire dal campo senza alcun punto messo in cascina; i padroni di casa nonostante una fase offensiva non particolarmente scintillante, difensivamente hanno messo a referto una grandissima prestazione, non soffrendo praticamente mai e impedendo agli ospiti di fare male in ripartenza, sfruttando un pressing alto e asfissiante in fase di non possesso volto a bloccare alla radice i contropiedi avversari e rientrando veementemente in difesa quando le falcate salentine palla al piede superavano in velocità le marcature strette felsinee, dati alla mano gli ospiti non sono mai riusciti a centrare lo specchio della porta, le pochissime volte in cui effettivamente lo hanno fatto sono state poi considerate situazioni irregolari per fallo in attacco, realizzando per giunta solo sei tiri totali contro i venti degli emiliani. Vittoria possiamo dire meritata per il Bologna e Vincenzo Italiano finalmente ben sorridente e soddisfatto al termine del match.

IL RACCONTO: 4-2-3-1 per la squadra emiliana con Beukema, Lucumí, De Silvestri e Miranda in difesa, Moro e Freuler in mediana, Ndoye e Orsolini sulle fasce, Odgaard in zona trequarti, Castro boa centrale; Ravaglia fra i pali.

Il Lecce risponde con lo stesso identico modulo con Baschirotto, Gaspar, Guilbert e Gallo in difesa, Rafia e Ramadani in mediana, Banda e Dorgu sulle fasce, Pierotti sulla trequarti e Krstovic punta centrale; il solito Falcone in porta. Il direttore di gara è il signor Collu.

Al primo minuto De Silvestri dalla destra crossa verso il centro dell’area, si fa trovare pronto il bomber Castro che salta, colpisce la sfera di testa e la indirizza verso la porta, Falcone però con maestria dice no; è già Bologna all’avvio.

Al minuto 23 Krstovic ci prova davanti alla porta, la conclusione però è decisamente troppo debole e per giunta centrale, tutto troppo semplice per il buon Ravaglia, bolognese DOC; azione poi giudicata irregolare per fallo netto di Pierotti su Miranda sulla fascia destra, avvenuto poco prima.

Al minuto 31 Rafia insacca in rete, il direttore di gara però annulla per un fallo in attacco; pestone di Dorgu su Lucumí in zona trequarti. Niente da fare, si rimane sullo 0 a 0.

Al minuto 41 Freuler ha un’occasionissima per segnare: si trova infatti la palla nei piedi davanti alla porta e per giunta a portiere battuto ma incredibilmente colpisce malissimo la sfera e si divora una rete più semplice da realizzare che da fallire; che spreco.

Al minuto 45 Miranda batte un corner dalla sinistra del campo: cross al centro, si avventa sul pallone Castro, colpisce di testa di potenza, Falcone però salva miracolosamente.

Nella ripresa la girandola dei cambi: Italiano dà una chance ad Urbanski e Dallinga al minuto 57, i quali rilevano rispettivamente Moro e Odgaard, al minuto 68 esce invece Castro e spazio per il giovane Fabbian, all’ottantaduesimo è invece il turno di Posch e del ritrovato Ferguson, in panchina un esausto De Silvestri e un opaco Freuler. Nel Lecce al cinquantasettesimo entrano Pelmard e Coulibaly per Guilbert e Banda, al minuto 76 Pierret rileva Rafia, mentre al minuto 87 Gotti rimpolpa il reparto offensivo dando una chance anche a Rebic e Sansone, in panchina Ramadani e Dorgu.

Al minuto 48 Krstovic ci prova dalla distanza, palla alle stelle e occasione gettata alle ortiche.

Al minuto 69 Miranda dalla trequarti libera il cross insidiosissimo verso l’area di rigore avversaria, nessun compagno si fa però trovare pronto e il pallone esce tristemente fuori dal campo.

Al minuto 79 Orsolini dalla fascia destra crossa verso il centro dell’area e pesca perfettamente la capoccia di Fabbian, che colpisce rapacemente ma schiaccia troppo, Falcone ringrazia e blocca con nonchalance.

Al minuto 84 Miranda crossa dalla sinistra verso l’area di rigore avversaria, Orsolini semina il suo marcatore e colpisce di testa liberamente davanti al portiere, insaccando perfettamente la sfera in rete, centrando in particolare l’angolino destro; esplosione di gioia dello stadio, che stava iniziando a perdere le speranze. Al minuto 94 l’arbitro dichiara finito il tempo di gioco e fischia tre volte; è festa grande per il Bologna, delusione enorme per il Lecce.

COMMENTI FINALI: Successo monumentale per la squadra di Italiano che stende di misura il Lecce di Luca Gotti e si rilancia in classifica; tre punti di vitale importanza per non perdere di vista le altre contendenti per un posto in Europa.

Primo tempo estremamente noioso: i padroni di casa mantengono il pallino del gioco ma il possesso è lezioso, macchinoso, lento e inefficace, i rossoblù si riversano spesso sulle fasce ma i duelli vengono costantemente vinti dagli interditori giallorossi e i pochi cross liberati verso l’area si rivelano mal calibrati o in ogni caso non efficacemente finalizzati dai compagni riceventi; il Lecce d’altro canto dà il via a qualche sgroppata improvvisa che crea forte apprensione tra le fila difensive felsinee, tuttavia non riesce mai a sfruttarle a dovere, arrivando al tiro in porta solo mediante falli in attacco ingenui e plateali ai danni dei poveri mal capitati difensori rossoblù. Nella seconda frazione di gioco partono discretamente bene gli ospiti, che riescono inaspettatamente e contrariamente al primo tempo a tenere testa ai padroni di casa per almeno quindici minuti, la strategia di Gotti alla ripresa del gioco è quella di alzare il baricentro della propria squadra, i giallorossi conseguentemente cominciano a rischiare di più, spingendosi più convintamente in avanti in fase di non possesso, venendo a pressare alti i padroni di casa e cercando di sporcare il fraseggio degli emiliani già dalla loro metà campo, riversandosi inoltre in fase offensiva, una volta guadagnata palla, con più convinzione e coraggio e affrontando fino al sessantesimo/sessantacinquesimo i rivali con grandissima aggressività, grinta, determinazione, tenacia ed energia, lottando in ogni zona del campo senza demordere. I rossoblù iniziano invece la ripresa con il freno a mano tirato, venendo colti alla sprovvista dal repentino cambio di atteggiamento degli ospiti, non riuscendo a rendersi particolarmente pericolosi in zona d’attacco e abbassando il baricentro per cercare di far fronte alla ritrovata vitalità ed enorme caparbietà messe in mostra fin dall’inizio del secondo tempo dai pugliesi; ottima prova difensiva dei bolognesi anche nella seconda parte di gara, che chiudono in maniera impeccabile tutti i varchi, non permettendo ai giallorossi di rendersi pericolosi né in fase di costruzione ragionata, né attraverso velenose ripartenze, prontamente sventate con grande valentia e lucidità mentale dalla retroguardia di casa. Tanta confusione e scelte di passaggio continuamente sbagliate in fase offensiva per il Lecce che non riesce a concretizzare quanto di buono fatto sul piano dell’atteggiamento nei primi minuti della seconda parte di match; dal ventesimo in poi cambia invece l’andamento dell’incontro, l’entrata di Urbanski giova enormemente alla squadra di Italiano, così come quella di Fabbian, cambi del mister ex Fiorentina che vanno a rinforzare il reparto di centrocampo, il più sofferente nella prima parte di secondo tempo; il 4-3-3 dà nuova linfa vitale al club sette volte scudettato che rinizia a dominare in mezzo al campo e a fare proprie le seconde palle, gli ospiti d’altro canto dal settantesimo cominciano ad avvertire precocemente la stanchezza, pagando a caro prezzo l’alta intensità esternata nei primi venticinque minuti della ripresa, i cambi di Gotti non incidono e anzi la situazione pare peggiorare drasticamente, Coulibaly e Pierret infatti non riescono ad eguagliare la bella prestazione fornita dai loro predecessori, poi sostituiti, Banda e Rafia e i salentini perdono dei punti di riferimento importanti a centrocampo. Nel finale Italiano fa la mossa vincente, inserendo Posch e Ferguson, al rientro, per De Silvestri e Freuler e il Bologna inizia a spadroneggiare in ogni zona del campo, trovando il goal con Orsolini al minuto 84 grazie ad un’imbucata verticale di Ferguson in primis e ad un cross perfettamente calibrato di Miranda in secundis, il cinismo e l’estrema perizia tecnica dell’esterno ormai divenuto vero e proprio punto cardine della squadra felsinea hanno fatto poi il resto, trafiggendo bruscamente il mal capitato Falcone e gelando con notevole sadismo i tifosi ospiti accorsi allo stadio. Nel finale i padroni di casa gestiscono il vantaggio con esperienza, non soffrendo neanche per un istante e al triplice fischio possono finalmente fare festa all’interno delle proprie mura amiche, dopo ben sette lunghi mesi. A condannare i leccesi è l’estrema concretezza dei rossoblù, pochissime palle goal create infatti da parte dei felsinei, complici i tanti errori nelle scelte di passaggio e i molteplici cross sbagliati, nonché la comunque ampiamente sufficiente prova difensiva dei salentini ma un goal messo a referto, rete che si è rivelata poi decisiva per la vittoria degli emiliani. Buona prima parte di secondo tempo per i pugliesi ma prima frazione di gioco insufficiente e finale di gara decisamente orripilante, dal settantacinquesimo in poi gli ospiti infatti ormai esausti si abbassano drasticamente, soffrendo ripetutamente le offensive avversarie e non avendo nemmeno più la forza per provare a ripartire in contropiede; la rete dei padroni di casa era nell’aria e infatti arriva nove minuti dopo. Sponda Bologna i migliori in campo sono Lucumí e Beukema, due veri e propri muri difensivi, benissimo anche Miranda, Ndoye, Fabbian ed Urbanski, Orsolini sufficiente solo per il goal, discreta prova di Odgaard, Castro rimandato; peggiore in campo Dallinga, dannoso più che inutile, male anche Moro e Freuler. Molto positivo l’ingresso di Ferguson, è lui che avvia l’azione del goal. Nel Lecce i più convincenti sono Falcone e Baschirotto, benissimo Rafia, Ramadani e Dorgu, sufficiente Gallo, nonostante l’errorino sulla rete subìta; peggiore in campo per distacco Guilbert, malissimo Coulibaly, insufficiente Krstovic, rimandato Pierotti.

Ultimo posto in classifica per il Lecce di Gotti che rimane ancorato a quota 8 punti; Bologna che invece si piazza al nono posto con già ben 15 punti messi in cascina. Pugliesi che scenderanno nuovamente in campo già questo Venerdì, al Via del Mare contro l’Empoli di D’Aversa, match programmato per le 20:45; rossoblù che invece disputeranno la prossima sfida di campionato all’Olimpico di Roma contro la Roma di Juric, ad oggi confermato come leader tecnico del club capitolino; la partita si giocherà Domenica prossima alle ore 15:00.


Scopri di più da Calcio in abbondanza

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto. ☺️

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.