
INTRODUZIONE: Termina in pareggio la sfida del Tardini fra la squadra del buon Fabio Pecchia e quella del mister ex Lecce, fra le tante, Roberto D’Aversa; il lunch match giocatosi alle 12:30 di Domenica 27 Ottobre si conclude senza alcun vincitore, è 1 a 1 il finale fra Parma ed Empoli in Emilia.
Terzo pareggio consecutivo per i crociati, il quarto nelle ultime cinque gare; i ducali non vincono dal 24 Agosto quando riuscirono ad imporsi per due reti a una contro il Milan in casa, in goal Man e Cancellieri per i gialloblù e Pulisic per i rossoneri, nell’incontro valido per la seconda giornata del nostro campionato, da allora quattro pareggi e tre sconfitte per la compagine di Pecchia che su dieci partite stagionali ha collezionato solo un successo, cinque pareggi e ben quattro KO, inclusa la caduta nella sfida di Coppa Italia dell’11 Agosto, quando i parmensi vennero messi al tappeto per uno a zero dal Palermo di Dionisi al Tardini. Nella massima competizione calcistica nazionale, il Parma non pareggiava tre incontri di fila dal Dicembre 2020, quando i gialloblù vennero fermati prima dal Benevento di Pippo Inzaghi in casa, poi dal Milan di Stefano Pioli al Meazza ed infine dal Cagliari di Eusebio Di Francesco in Emilia. Neanche questa volta il club parmense è riuscito a mantenere la porta inviolata all’interno delle proprie mura amiche, in Serie A non accade dal 14 Marzo 2021, quando i crociati stesero, in casa, la Roma di Paulo Fonseca con un netto 2 a 0; dato confortante d’altro canto l’essere andati a segno nuovamente davanti al proprio pubblico, l’ultima volta che i ducali sono rimasti a secco di goal al Tardini, in un match di Serie A, risale addirittura al 7 Febbraio 2021, quando i parmigiani persero contro il Bologna del buon Sinisa Mihajlovic per 0 a 3.
Buon punto per l’Empoli che interrompe la striscia consecutiva di KO, due prima di questo weekend; i toscani in trasferta si confermano temibilissimi, raccogliendo l’ottavo punto in cinque gare di campionato disputate, lontano dal Castellani quest’anno solo la Lazio di Marco Baroni è riuscita a stendere la squadra di Roberto D’Aversa, mentre sono addirittura due i successi stagionali in Serie A ottenuti fuori casa, a Roma contro il club dei Friedkin e a Cagliari contro la compagine guidata da Davide Nicola. Se all’interno delle proprie mura amiche i toscani subiscono pochissimo e, nella massima competizione calcistica nazionale, non sono ancora riusciti a timbrare: un solo goal preso e zero reti messe a referto in campionato, due goal subìti se consideriamo anche la Coppa Italia, in trasferta gli empolesi hanno fatto centro per ben sette volte in Serie A, pur subendo molte più reti, cinque solo in campionato, sei in totale dall’inizio di Agosto. Degli undici punti collezionati, solo tre sono stati conquistati al Castellani, dato testimoniante come il gruppo di D’Aversa dia il meglio di sé lontano da Empoli; in questa stagione per altro i toscani hanno segnato almeno una rete in tutte le trasferte disputate, l’ultima gara fuori casa conclusa senza segnare risale al 12 Maggio scorso, quando gli empolesi persero per 2 a 0 allo stadio Olimpico di Roma contro la Lazio di Tudor.
Prima frazione di gioco fortemente equilibrata, con occasioni da una parte e dall’altra: i padroni di casa partono meglio, scendendo in campo con grande grinta, vivacità e forza di volontà e incutendo timore nei primi dieci minuti agli ospiti che faticano a riversarsi nella metà campo avversaria, dal ventesimo in poi l’Empoli cresce vistosamente e mediante sagaci idee di gioco e un grande atletismo riesce a creare pesanti grattacapi alla retroguardia avversaria, andando più volte sul finale di primo tempo ad un passo dalla rete; goal che effettivamente arriva al trentaquattresimo. Il Parma d’altro canto con il passare dei minuti perde completamente la brillantezza, l’energia e la ferocia di inizio gara e dal quarto d’ora in poi non riesce più ad impensierire Vásquez e compagni, dando vita ad un possesso flemmatico, prevedibile ed inefficace; dopo lo svantaggio la risposta dei gialloblù è nei piedi di Cancellieri che però centra solamente la traversa. Nonostante i numeri siano simili, gli ospiti per quanto fatto vedere a livello di approccio, caparbietà e risolutezza nella prima parte di gara hanno meritato di essere avanti. Nella ripresa spingono fin da subito sull’acceleratore gli empolesi che sfruttando il riposo ritornano in campo nel pieno delle forze fisiche e mentali e provano a raddoppiare avvalendosi di funamboliche cavalcate palla al piede per beffare in contropiede gli abbattuti e demoralizzati padroni di casa; dal sessantacinquesimo in poi però la musica cambia radicalmente, Pecchia azzecca i cambi e i gialloblù nell’ultima mezz’ora si dimostrano molto più frizzanti, tenaci, scaltri e lucidi mentalmente, d’altro canto la squadra di D’Aversa dal quarto d’ora in poi della seconda frazione di gioco comincia a sentire tremendamente la stanchezza, abbassandosi a dismisura e non riuscendo a colpire più in ripartenza, i cambi degli ospiti non fanno altro che peggiorare le cose e i ducali prendono il sopravvento dal settantesimo; al minuto 79 i crociati la pareggiano e tre minuti dopo hanno addirittura la possibilità di ribaltare il match, Bonny però sbaglia clamorosamente dal dischetto. Nel finale è ancora assedio Parma, ma i ritmi sono estremamente blandi e la convinzione di imporsi viene meno, nel recupero ci prova ancora una volta l’Empoli di contropiede ma la sensazione è che ad entrambe le squadre un pareggio non vada poi così male; è 1 a 1 al triplice fischio.
IL RACCONTO: 4-1-4-1 per i padroni di casa che si affidano a Balogh, Delprato, Coulibaly e Valeri in difesa, Bernabé in mediana, Sohm, Hernani, Cancellieri e Man a centrocampo, Bonny là davanti; Suzuki fra i pali.
3-1-4-2 per gli ospiti che affidano le chiavi della difesa a Viti, Goglichidze e Ismajli, Grassi sulla mediana, Anjorin, Fazzini, Pezzella e Gyasi a centrocampo, Colombo e Solbakken punte centrali; Vásquez in porta. Grande assente Sebastiano Esposito. Il direttore di gara è il signor La Penna di Roma.
Al minuto 10 Bonny fa partire il tiro in area, conclusione centrale e debole, tutto troppo facile per Vásquez che sventa con nonchalance.
Al minuto 23 Fazzini manda al bar un marcatore avversario ed entra in area palla al piede, libera il tiro che però è telefonato per Suzuki.
Al minuto 26 è nuovamente Bonny a provarci in area, la conclusione viene però deviata da un difensore empolese.
Al minuto 34 Colombo dalla fascia destra pesca ottimamente Gyasi in area di rigore, il quale appoggia per Fazzini alla sua sinistra, la sfera viene intercettata da Coulibaly che non riesce però a sventare, toccando anzi il pallone di quel tanto che basta per indirizzarlo direttamente nell’angolino sinistro della rete. Vantaggio dell’Empoli al Tardini.
Al minuto 42 Cancellieri libera il siluro dalla trequarti ed è traversa; conclusione micidiale dell’esterno offensivo parmense che va ad un passo dal goal.
Nella ripresa la girandola dei cambi: nel Parma entra fin da subito Charpentier per Man, al minuto 55 è invece il turno di Almqvist e Keita che rilevano rispettivamente Cancellieri ed Hernani, mentre al minuto 84 Camara e Mihaila sostituiscono Bonny e Bernabé; gli ospiti fanno entrare Henderson e Pellegri per Anjorin e Colombo al minuto 69, Haas e Maleh per Fazzini e Grassi al minuto 80 ed Ekong per Solbakken all’ottantasettesimo.
Al minuto 45 Anjorin libera la bomba in zona trequarti; occasione gettata alle ortiche e palla fuori.
Al minuto 56 Bonny fa partire il missile dalla distanza, Vásquez dice no e sventa in corner.
Al minuto 63 Bernabé si appresta a battere una punizione in zona trequarti campo: prende la rincorsa e libera la scheggia, palla dritta verso il sette ma Vásquez incredibilmente si supera e devia la traiettoria del pallone; occasionissima Parma.
Al minuto 79 Valeri dalla fascia sinistra crossa verso il centro dell’area e pesca perfettamente Charpentier, che afferra la sfera col mancino, la sposta sul suo piede migliore e fa partire il siluro che si insacca direttamente nell’angolino destro della rete; è pareggio Parma al Tardini.
Al minuto 81 Almqvist viene steso da Vásquez in area, per l’arbitro è calcio di rigore in favore dei padroni di casa; parte Bonny dagli undici metri, tira potentemente ma sorprendentemente sbaglia, traversa piena e palla fuori, ghiotta occasione completamente dissipata dai padroni di casa. Al minuto 94 il direttore di gara dice che basta così e manda tutti sotto la doccia; 1 a 1 il finale in quel di Parma.
COMMENTI FINALI: Primo pareggio fra Parma ed Empoli al Tardini nella massima competizione calcistica nazionale, nei precedenti nove incontri giocati in Emilia e validi per la Serie A infatti c’era sempre stato un vincitore, otto successi per i gialloblù contro solamente un’ipoteca dei toscani. Se nella prima parte di gara sono stati gli ospiti a convincere maggiormente, nella ripresa i padroni di casa crescono esponenzialmente, schiacciando per quasi mezz’ora gli avversari nella loro area di rigore e non permettendo loro in alcun modo di ripartire; a partire dal sessantesimo il palleggio dei ducali diviene più rapido e fluido e finalmente i parmigiani riescono a trovare interessanti sbocchi e a costruire qualche velenosissima palla goal, a dare verve e determinazione ai gialloblù sono i neoentrati, tra il quindicesimo e il quarantesimo del secondo tempo gli emiliani mettono ripetutamente in apprensione la retroguardia avversaria; nonostante l’alta intensità, le buone idee di gioco e la notevole perseveranza i padroni di casa faticano però ad andare in goal, a sbloccare la situazione è la boa centrale Charpentier, il quale dall’inizio della ripresa era andato ad affiancare Bonny in attacco, è proprio la punta parmigiana del Congo a liberare la perla vincente, insaccando in rete e trafiggendo dolorosamente il povero Vásquez. Il rigore sbagliato di Bonny getta alle ortiche quella che poteva essere una vittoria fondamentale e monumentale per i crociati, che invece si devono accontentare di un misero punto contro un coriaceo e mai arrendevole Empoli. Sponda Parma i migliori di giornata sono: Charpentier, Almqvist e Bernabé, ampiamente promossi Suzuki, Valeri, Cancellieri e Bonny; fra i peggiori sicuramente Coulibaly in primis ed Hernani in secundis. Nell’Empoli brilla Fazzini, il migliore, benissimo Colombo, Goglichidze e Vasquez, sufficienti Pezzella e Gyasi; male invece Solbakken, Henderson e Pellegri, rimandato Grassi, decisamente bocciato Anjorin.
Decimo posto solitario per l’Empoli di D’Aversa che raggiunge quota undici punti, il Parma d’altro canto si trova in diciassettesima posizione, con otto punti raccolti dopo ben nove gare di campionato disputate; Mercoledì entrambe scenderanno nuovamente in campo, i parmensi sfideranno la Juventus di Thiago Motta all’Allianz Stadium alle 20:45, mentre i toscani affronteranno i campioni d’Italia dell’Inter al Castellani, match programmato per le 18:30.
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