
INTRODUZIONE: Vittoria larga del Monza di Alessandro Nesta che allo stadio Bentegodi di Verona rifila tre sonore reti alla squadra gialloblù guidata da Paolo Zanetti; il posticipo serale del Lunedì tra l’Hellas e il club brianzolo termina con un netto successo degli ospiti ai danni dei poveri ripetutamente trafitti padroni di casa, è 0 a 3 il finale.
Dopo ben otto trasferte consecutive non andate a buon fine, quattro pareggi e quattro sconfitte e dopo addirittura sedici gare di campionato susseguenti senza successo, nove KO e sette pareggi in totale, i lombardi tornano alla vittoria in Serie A e lo fanno nel migliore dei modi, stendendo fuori casa brutalmente e senza alcuna pietà il club veronese di proprietà dell’imprenditore emiliano Maurizio Setti. L’ultimo successo del Monza ottenuto con tre goal di scarto risaliva all’8 Ottobre 2023 quando i brianzoli distrussero la Salernitana per 3 a 0 in casa, mentre se consideriamo solo le trasferte era dal 2 Ottobre 2022 che i monzesi non ipotecavano un match con tre reti di differenza, 0 a 3 per la compagine di Palladino contro la Sampdoria di Giampaolo allo stadio Ferraris di Genova.
Quarta sconfitta casalinga stagionale per il Verona, tra Serie A e Coppa Italia, che da Agosto è riuscito ad imporsi all’interno delle proprie mura amiche solamente due volte, contro il Napoli di Conte per 3 a 0 e contro il Venezia di Di Francesco per 2 a 1. Cinque sconfitte e tre vittorie su otto sfide di campionato disputate per la squadra gialloblù che non sa cosa significhi pareggiare, non accadeva dalla stagione 1991/1992 che i veronesi non mettessero a referto nemmeno un pareggio nelle prime otto gare di Serie A; tante le reti stagionali subìte al Bentegodi, ben dodici se consideriamo anche la sfida del 10 Agosto valida per i sessantaquattresimi di Coppa Italia e persa dagli scaligeri per 2 a 1, vittoria del Cesena di Mignani.
Prima vittoria del campionato per il Monza e prima ipoteca da allenatore in Serie A per il buon Alessandro Nesta che, dopo aver fermato la Roma sull’1 a 1 all’U-Power Stadium, travolge l’Hellas di Paolo Zanetti; i lombardi passano subito in vantaggio, poi abbassano il baricentro e lasciano il dominio territoriale ai padroni di casa, che attaccano ripetutamente a testa bassa senza però mai riuscire a scardinare la retroguardia avversaria. Nella ripresa la sfida aumenta la propria spettacolarità con occasioni da goal sia da una parte che dall’altra, purtroppo due sbavature difensive condannano gli scaligeri all’amarissimo KO, è festa grande invece per il Monza che, in campionato, riassapora il profumo della vittoria dopo un digiuno di sette mesi.
IL RACCONTO: 4-4-2 per l’Hellas che si affida a Magnani, Ghilardi, Tchatchoua e Bradaric in difesa, Belahyane, Duda, Lazovic e Suslov a centrocampo, Mosquera e Tengstedt punte centrali; Montipò fra i pali.
Il Monza risponde con un 3-4-2-1 con Carboni, Pablo Marì e Izzo in difesa, capitan Pessina, Bondo, Pedro Pereira e Kyriakopoulos a centrocampo, Dany Mota e Caprari sulla trequarti, Djuric boa centrale; Turati in porta. Il direttore di gara è il signor Dionisi.
Al minuto 8 Caprari, da metà campo, crossa in profondità e pesca in area di rigore Dany Mota che colpisce al volo di prima intenzione e insacca comodamente in rete; 1 a 0 Monza al Bentegodi il parziale.
Al minuto 22 i veronesi battono un corner dalla destra del campo: cross al centro, si fa trovare pronto Ghilardi che afferra la sfera di testa e la indirizza verso la porta, Turati sventa con abilità.
Al minuto 42 Tengstedt in area con una magia manda al bar due marcatori avversari e, defilato sulla sinistra, nei pressi della linea di fondo, fa partire il tiro potente verso la porta; fuori per centimetri.
Nella ripresa la girandola dei cambi: i padroni di casa poco dopo il quindicesimo, della seconda frazione di gioco, fanno entrare Serdar, Kastanos e Sarr al posto di Duda, Suslov e Mosquera, al minuto 69 è il turno di Livramento che rileva Lazovic, mentre al settantasettesimo Faraoni sostituisce Bradaric. Nel Monza al minuto 72 entrano Bianco e D’Ambrosio per Caprari e Pereira, al minuto 85 Nesta dà una chance a Maric e Gagliardini che sostituiscono rispettivamente Djuric e Pessina, nel recupero spazio anche per Vignato che rileva uno stanco Dany Mota.
Al minuto 45 Lazovic in area, sulla sinistra, fa partire il tiro in porta, Turati dice no, sventando il pericolo senza esitazione.
Al minuto 52 gli ospiti battono un angolo dalla destra del campo: cross al centro, Djuric colpisce di testa, schiaccia però troppo la sfera che rimbalza al suolo e viene poi allontanata dall’estremo difensore scaligero in sinergia con la retroguardia difensiva veronese.
Al minuto 60 Kyriakopoulos libera la bomba dalla trequarti, la palla centra in pieno la traversa ed esce amaramente fuori dal campo; occasionissima Monza.
Al minuto 70 è Kastanos a liberare il missile dalla trequarti, Turati però con grandissima valentia respinge con i pugni il pallone e pone fine al pericolo.
Al minuto 72 è nuovamente Ghilardi, su corner battuto dalla sinistra del campo, ad impensierire fortemente l’estremo difensore brianzolo: cross verso il centro dell’area, si immola il difensore centrale veneto che colpisce con la capoccia la sfera e la indirizza verso la rete; Turati riesce anche questa volta a schermare ottimamente la propria porta.
Al minuto 73 il portiere degli ospiti rinvia verso la metà campo, intercetta Djuric di testa dalla trequarti e indirizza il pallone verso l’area di rigore avversaria, scatta in profondità perfettamente Dany Mota che aggancia la sfera da ultimo uomo e a tu per tu con l’estremo difensore avversario non sbaglia, insaccando crudelmente un’altra volta in rete; è 2 a 0 Monza il parziale, prima doppietta in Serie A per l’attaccante portoghese e prima volta che fa centro in due gare consecutive del nostro campionato.
Al minuto 78 Turati ci riprova e rinvia lungo, di potenza, a cercare un sagace compagno: pesca di nuovo Djuric sulla trequarti, che spizza di testa e prolunga il pallone in avanti, Faraoni questa volta sembra in anticipo, tuttavia, complice una leggera spinta di Bianco, colpisce troppo timidamente la palla con la capoccia e non riesce a servire efficacemente Montipò, al contrario riesce ad agganciare la sfera proprio il neoentrato centrocampista brianzolo che, davanti alla porta, con un’arguta ed estremamente fulminea zampata deposita il pallone in rete, trafiggendo per l’ennesima volta il povero mal capitato portiere gialloblù. Al minuto 93 l’arbitro fischia tre volte e dichiara concluso il match; termina 0 a 3 al Bentegodi.
COMMENTI FINALI: Passivo pesantissimo per il Verona di Paolo Zanetti che contro il Monza di Alessandro Nesta perde la faccia e capitola radicalmente; va però detto che i tre goal di scarto sono eccessivi, l’Hellas ha ampiamente messo in difficoltà la retroguardia brianzola e non ha sofferto più di tanto complessivamente in fase di copertura, la prima rete lombarda infatti è un vero e proprio eurogol di Dany Mota che libera una strepitosa perla di prima intenzione in area di rigore che si insacca direttamente nell’angolino sinistro della rete, mentre il secondo e il terzo centro dei monzesi sono frutto di due gravi sbadataggini della difesa veneta che fino al settantesimo era però stata pressoché impeccabile. Al di là di quello che possono dire le apparenze a creare un maggior numero di occasioni da goal sono stati gli scaligeri, che dal decimo minuto fino al venticinquesimo della ripresa si sono spinti ripetutamente in avanti, attaccando con pazienza, costanza e determinazione e andando più volte ad un passo dalla rete; d’altro canto gli ospiti sono riusciti solo raramente a ripartire in contropiede, senza per giunta sfruttare a dovere le vie laterali e venendo sempre contrastati efficacemente dai marcatori veronesi avversari, gli unici veri pericoli creati dal Monza, prima dei due goal conclusivi, sono sorti su palla inattiva e mediante tiri dalla distanza, difensivamente al contrario hanno patito considerevolmente, rischiando fortemente di essere ripresi. La strategia dei rinvii lunghi del proprio portiere a cercare un compagno che di testa riuscisse a spizzare la palla prolungandola direttamente nell’area di rigore avversaria, rinunciando alla famosa costruzione dal basso di guardiolana fattura, è stata la chiave vincente dell’incontro per i lombardi che approfittando della disattenzione, titubanza e lentezza dei difensori gialloblù sono riusciti comodamente ad andare in rete non una ma ben due volte, portandosi sul definitivo 0 a 3; nel finale i padroni di casa si abbattono e smettono di crederci, riversandosi in avanti più per dovere che per voglia e non mostrando alcun briciolo di determinazione e convinzione, facendo di conseguenza solo il solletico alla retroguardia degli ospiti. Sconfitta bruciante per i padroni di casa che potevano e dovevano fare decisamente di più, la grinta agonistica e la voglia non sono mancate, la manovra di gioco è ben collaudata, tuttavia deve essere ampiamente migliorata la precisione dei cross dalle fasce e il cinismo sotto porta, i veronesi contro i brianzoli hanno faticato tremendamente ad andare in goal, senza per giunta riuscirci. Nel Verona benissimo Tengstedt, Mosquera, Duda e Belahyane; promossi Suslov e Ghilardi, sufficienti Serdar e Lazovic. Tra i bocciati Bradaric, Tchatchoua, Faraoni, Sarr e Livramento. Nel Monza il migliore in campo è per forza di cose il protagonista della doppietta di giornata, Dany Mota, autore di due timbri fondamentali per la corsa salvezza dei lombardi, ottima gara anche da parte di Djuric, Kyriakopoulos, Pessina e Turati, promossi Carboni, Pablo Marì e Bianco; bocciati Bondo e Pedro Pereira.
Con questa ipoteca la squadra di Alessandro Nesta esce dalla zona retrocessione raggiungendo il sedicesimo posto a quota sette punti; l’Hellas di Zanetti d’altro canto rimane fermo a nove punti, scivolando al tredicesimo posto in classifica. I veronesi scenderanno nuovamente in campo Sabato prossimo alle 20:45 a Bergamo contro la temibile Atalanta di Gasperini, i brianzoli affronteranno invece il Venezia all’U-Power Stadium Domenica prossima alle ore 15:00.
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