
INTRODUZIONE: Era l’11 Maggio 2024 e il Bologna di Thiago Motta espugnava lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli per 2 reti a zero, ad andare a segno Ndoye al minuto 9 e Posch al minuto 12, due valide pedine che fanno ancora parte della squadra e del progetto rossoblù. Dopo ben sei partite di campionato disputate, quattro pareggi e due sconfitte in totale, il club felsineo torna finalmente ad imporsi in Serie A schiantando il Monza di Alessandro Nesta all’U-Power Stadium, termina 1 a 2 per il Bologna la sfida giocatasi Domenica 22 Settembre alle ore 15:00 in quel di Monza.
Il Bologna dopo l’ottima prova del Dall’Ara contro lo Shaktar Donetsk all’esordio in Champions League, partita giocatasi Mercoledì scorso, riparte in campionato dal club di proprietà della Fininvest attualmente guidato dall’ex bandiera di Lazio e Milan, Alessandro Nesta; contro il Monza i felsinei mettono a referto un’ottima gara, condita da numerose palle goal create, un discreto ritmo partita tenuto per tutti e novanta i minuti e un’impeccabile fase difensiva, l’errore di Ravaglia è l’unica vera sbavatura della squadra rossoblù che tuttavia aggrappandosi a Castro riesce a rendere ininfluente la papera, stendendo i padroni di casa e mettendo in cascina tre punti preziosi.
Il Monza per la quattordicesima volta consecutiva in campionato non riesce ad imporsi, il club brianzolo non vince in Serie A dal 16 Marzo 2024, 1 a 0 contro il Cagliari in casa, periodo di tempo enorme che mette in evidenza come i lombardi siano entrati in un vero e proprio loop negativo da cui faticano tremendamente ad uscire, per Nesta la prima vittoria alla guida del suo Monza deve ancora arrivare e adesso i brianzoli sono penultimi in classifica.
IL RACCONTO: I padroni di casa schierano un 3-4-2-1 con Carboni, Izzo e Pablo Marì in difesa, Bianco, Pessina, Pedro Pereira e Kyriakopoulos a centrocampo, Dany Mota e Maldini in zona trequarti, Djuric boa centrale; Turati fra i pali.
Il Bologna risponde con un compatto 4-3-3 con Lucumi, Casale, De Silvestri e Lykogiannis in difesa, Freuler, Urbanski e Aebischer a centrocampo, Ndoye e Odgaard sulle fasce, Castro punta centrale; Ravaglia in porta.
Dopo una ventina di minuti in cui la sfida non si discosta dai binari dell’equilibrio, con una grossa occasione per parte, Ndoye sponda Bologna e Pereira lato Monza, al minuto 24 Urbanski affonda di testa e trafigge il buon Turati, assist perfetto dalla sinistra di Lykogiannis che pesca il giovane centrocampista felsineo in area che insacca rapacemente in rete. Alla mezz’ora è ancora Urbanski ad andare a centimetri dal goal con un siluro potente ed estremamente velenoso, purtroppo però leggermente mal calibrato; al minuto 38 anche Ndoye spaventa i padroni di casa con una mina liberata dalla trequarti, la palla però non centra la rete ed esce fuori. Nel finale di primo tempo i lombardi riescono a pareggiare: Maldini libera la mina dalla trequarti, Ravaglia ferma ma non blocca, si avventa sul pallone Djuric che insacca in rete e gela i tifosi rossoblù.
Nella ripresa sponda Monza entrano Forson, Caprari, Bondo, Maric e D’Ambrosio che rilevano rispettivamente Maldini, Dany Mota, Izzo, Djuric e Pedro Pereira, lato Bologna Beukema, Iling-Junior, Moro e Posch sostituiscono Casale, Odgaard, Urbanski e De Silvestri.
Se nella prima frazione di gioco la sfida è equilibrata, nel secondo tempo a dominare è il Bologna che tiene alti i ritmi e azzecca i cambi, i neo-entrati rossoblù portano vivacità e pericolosità in campo, contribuendo a mettere in apprensione la retroguardia avversaria, Italiano dà fiducia agli uomini giusti che lo ripagheranno con un’ottima prestazione, nel Monza invece le sostituzioni peggiorano le cose e la stanchezza si fa sentire tremendamente, il successo dei felsinei è meritato. Dopo un primo tentativo non andato a buon fine al minuto 48, il bomber argentino Castro non si dispera e con perseveranza ed estrema maestria costruisce e realizza l’1 a 2, al minuto 79 infatti libera la bomba dalla trequarti che si insacca comodamente in rete; Turati KO e Bologna in vantaggio a poco più di dieci minuti dalla fine. Dopo un finale di gara non particolarmente entusiasmante al minuto 94 l’arbitro Massa mette il fischietto in bocca e dice che basta così; 1 a 2 il risultato finale.
COMMENTI FINALI: Vittoria fondamentale per il Bologna di Vincenzo Italiano che sbanca un campo ostico e stende il Monza del buon Alessandro Nesta; a trascinare i rossoblù sono i giovani gioiellini della rosa felsinea, Urbanski e Castro, che mettono a referto due goal strepitosi e frantumano le speranze di successo degli avversari. Il Bologna sta entrando finalmente in forma fisicamente e il lavoro di Italiano sta cominciando a dare i suoi primi frutti: la fase difensiva migliora di Domenica in Domenica, il centrocampo sta tornando ad essere una vera e propria diga invalicabile e il reparto offensivo continua a sfornare sempre più palle goal, dimostrandosi inoltre molto meno sterile e inefficace sotto porta rispetto ad inizio campionato; in attesa che anche Dallinga entri in condizioni e si adatti pienamente ai meccanismi di gioco della squadra, i felsinei possono contare in attacco su delle pedine estremamente valide come Ndoye, Orsolini, Iling-Junior e Castro; ancora acerbo invece Dominguez che dovrà farsi le ossa. Contro il Monza sponda rossoblù tutti promossi eccetto Odgaard, orripilante la sua prestazione. Prossima sfida in casa contro l’Atalanta, intanto tre punti guadagnati e sei punti in classifica messi in cascina.
I brianzoli si aggrappano a Maldini, Dany Mota, Djuric, Pedro Pereira e Bianco per scardinare la retroguardia avversaria, tuttavia il reparto offensivo lombardo fa solo il solletico alla ben assestata e compatta difesa rossoblù, la squadra di Nesta non riesce ad ingranare e la manovra è costantemente lenta, prevedibile ed inefficace, i cambi del secondo tempo mettono poi una pietra tombale sulle possibilità di successo monzesi, Forson, Caprari, D’Ambrosio, Maric e Bondo infatti non si dimostrano all’altezza dei titolari e favoriscono la capitolazione del club lombardo; sconfitta meritata per il Monza che rimane fermo a quota tre punti in classifica, al penultimo posto, in attesa di affrontare il Napoli al Maradona Domenica prossima.
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