
Secondo pareggio consecutivo a reti bianche per la Juventus che dopo una partenza di campionato fulminea, frena bruscamente nelle ultime due settimane; dopo aver sbattuto sul muro capitolino i bianconeri non riescono a scalfire nemmeno la ben assestata e collaudata retroguardia dell’Empoli, che dopo aver disintegrato la Roma e fermato il Bologna, rompe le uova nel paniere anche al mago italo-brasiliano Thiago Motta; non si passa al Castellani, termina 0 a 0 la sfida tra Empoli e Juventus giocatasi Sabato 14 Settembre alle 18:00.
Per la seconda volta nella storia l’Empoli rimane imbattuto nelle prime quattro giornate di Serie A, non accadeva dal 2006; la squadra di D’Aversa sta benissimo fisicamente e psicologicamente, la salvezza raggiunta in extremis nello scorso campionato ha dato una gran fiducia a tutto l’ambiente che sta continuando a volare sulle ali dell’entusiasmo, la brillantezza fisica è ben evidente, la grande lucidità mentale è lampante, il benessere psicologico e la fiducia nei propri mezzi traspaiono da tutti i pori e il lavoro di di D’Aversa sta già dando ampiamente i suoi frutti; la squadra toscana è abilissima a ripartire improvvisamente e a colpire beffardamente gli avversari dando vita a rapidi e velenosissimi contropiedi, l’attenzione in fase difensiva è assidua e maniacale, il coraggio e l’intraprendenza non mancano di certo, la tenacia e la determinazione sono veri e propri punti di forza degli empolesi e il forte spirito di squadra è ciò che stupisce maggiormente, attraverso queste meravigliose qualità l’Empoli riesce a sopperire alla mediocre qualità tecnica complessiva del gruppo e a tenere costantemente testa agli avversari; bottino preziosissimo dopo quattro giornate per il team toscano.
La Juve al Castellani schiera fin da subito tutti i suoi assi da novanta, dando una chance dal primo minuto finalmente anche a Koopmeiners e Nico Gonzalez, la prestazione però è deludente, la squadra non soffre quasi mai difensivamente ma esterna una grande sterilità offensiva, i bianconeri si riversano costantemente in zona d’attacco ma non riescono mai a scardinare la retroguardia avversaria, creando pochissime palle goal e arrivando rarissimamente davanti al portiere, ai piemontesi è infatti ripetutamente mancato l’ultimo passaggio per condurre le proprie pedine offensive in area a tu per tu con il portiere avversario, il possesso era rapido e fluido fino alla trequarti, mentre si arenava in zona offensiva, la compatta e accorta fase difensiva dei toscani ha infatti costretto i bianconeri a cercare soluzioni diverse dalla classica imbucata centrale, pazientando palla al piede, perdendo conseguentemente più tempi di gioco e riversandosi sulle fasce, provando a colpire gli avversari con cross velenosi, al termine dei novanta minuti però la Juve non riuscirà a mettere a referto nemmeno un goal, sbattendo contro la resistente muraglia empolese.
IL RACCONTO: 3-4-2-1 per l’Empoli che si affida a Viti, Ismajli e Goglichidze in difesa, Henderson, Grassi, Pezzella e Gyasi a centrocampo, Esposito e Maleh in zona trequarti, Colombo boa centrale; Vasquez fra i pali.
La Juve risponde con un 4-2-3-1 con Gatti, Bremer, Kalulu e Cambiaso in difesa, Locatelli e Douglas Luiz a centrocampo, Gonzalez e Yildiz sulle fasce, Koopmeiners sulla trequarti, Vlahovic punta centrale; Perin in porta.
Nel primo quarto d’ora si assiste a una vera occasione da goal per parte: al minuto 11 Pezzella, dalla sinistra, crossa per Gyasi in area, sulla destra, Kalulu sventa in corner; due minuti dopo Vlahovic viene servito a campo aperto in profondità, Ismajli salva nei pressi del limite.
Poco prima del ventesimo Maleh fa partire la bomba dalla distanza, tiro centrale, Perin blocca e ringrazia.
Al minuto 35 Vasquez salva miracolosamente su colpo di testa di Gatti, corner dalla sinistra velenosissimo, Juve ad un passo dal vantaggio.
Nella ripresa i padroni di casa fanno entrare Pellegri (63), Ekong (77), Anjorin (77) e Haas (90) al posto di Colombo, Esposito, Grassi e Henderson; i piemontesi danno una chance a Thuram (66), Mbangula (67), Weah (67) e Fagioli (67), in panchina Locatelli, Yildiz, Gonzalez e Douglas Luiz.
Ad inizio secondo tempo la Juve ha due ghiottissime occasioni per timbrare in rete: al minuto 49 Vlahovic viene servito in profondità, entra in area palla al piede e, a tu per tu con l’estremo difensore avversario, calcia verso la porta, Vasquez salva con maestria; al minuto 52 ci prova Koopmeiners, ad un passo dalla porta, Vasquez salva ancora.
L’Empoli risponde al minuto 72, Pellegri di tacco regala la sfera a Grassi, in area, completamente solo, il quale fa partire il tiro, Perin blocca con nonchalance.
Nel recupero sono nuovamente i padroni di casa a sfiorare per ben due volte la rete del potenziale successo: al minuto 90 Maleh libera il siluro dalla distanza che esce per centimetri, quattro minuti dopo la squadra toscana dà il via a una rapida ripartenza, Pellegri dalla fascia destra pesca Gyasi in area, a tu per tu con il portiere bianconero, che calcia potentemente, palla leggermente mal calibrata e occasione dissipata ma che rischio per i bianconeri!
Termina senza reti la sfida del Castellani, 0 a 0 tra Empoli e Juve.
COMMENTI FINALI: Se contro la Roma di Daniele De Rossi un pareggio ci poteva anche stare, pareggiare contro un umile e mediocre Empoli è un segnale non particolarmente positivo per la squadra di Thiago Motta; la Juve nonostante il grande potenziale offensivo delude, in zona goal, per la seconda volta consecutiva, lasciando a bocca asciutta i molteplici sostenitori bianconeri, tornati con i piedi per terra dopo un Agosto di campionato che lasciava intravedere ben altri scenari; dopo le pesanti vittorie ottenute ai danni di Como e Verona i tifosi Juventini si erano galvanizzati e la sensazione era quella di una Juve che avrebbe schiacciato tutto e tutti in questo campionato, gli amari pareggi senza alcun goal messo a referto contro Roma ed Empoli sono conseguentemente una vera e propria doccia fredda per l’ambiente bianconero che ha cantato vittoria troppo presto.
La retroguardia dei piemontesi è fino ad ora stata impeccabile; Thiago Motta lo conosciamo bene, il coach ex Bologna lavora enormemente sull’attenzione, accuratezza e cura in fase difensiva, creando squadre solide, compatte, corte, collaborative e ben determinate, i movimenti dei bianconeri a scalare in fase di copertura sono perfetti, estremamente armonici e strepitosamente collaudati e anche in fase di marcatura i piemontesi si fanno vigorosamente valere; in fase di possesso la situazione è diversa, la Juve palleggia molto bene, non regalando praticamente mai la sfera agli avversari e ripartendo dal basso con massima perizia e con la dovuta cautela e vigilanza, riesce anche a verticalizzare efficacemente, dando vita a un rapido giro palla che alterna perfettamente a giocate orizzontali più ragionate e scrupolose, cambi di gioco superbi, audaci ed esuberanti, il grosso problema per la squadra di Thiago Motta è mettere al tappeto quegli avversari che approcciano in maniera speculativa la gara, tenendo il baricentro estremamente basso e difendendosi con le unghie e con i denti nella propria area di rigore, in zona offensiva, contro questo tipo di avversari, infatti i bianconeri non sono efficaci, non essendo pericolosi sui cross, spesso sbagliati e non riuscendo con qualità né a saltare l’uomo per creare superiorità numerica in area, né a dare vita a delle imbucate letali che oltrepassino il rigido muro eretto dai rivali; il lavoro di Thiago Motta è però appena iniziato, le pedine in zona offensiva sono state completamente rinnovate e la condizione fisica è ancora precaria, è quindi ragionevole pensare che la situazione in zona goal migliori con il tempo e che la Juve nel giro di un paio di mesi riesca a diventare temibile anche in fase offensiva.
Un Empoli in stato di grazia mette in cascina il sesto punto del proprio campionato; arriveranno sicuramente tempi difficili per la squadra di D’Aversa, specialmente contro le competitors per la salvezza che lasceranno, almeno al Castellani, il pallino del gioco in mano agli empolesi, tuttavia questo inizio di stagione sta dando una grande autostima al gruppo e i punti accumulati in queste prime quattro giornate si riveleranno fortemente preziosi nel corso del campionato; altro punto di platino per l’Empoli che non sa più perdere!
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