
Terzo pareggio su quattro partite di campionato disputate per il Bologna di Vincenzo Italiano che frena nuovamente allo stadio Sinigaglia, a bloccare i rossoblù sul rocambolesco risultato di 2 a 2 è il neo-promosso Como di Cesc Fàbregas che non trova nemmeno alla quarta giornata la prima vittoria stagionale. Ancora nessun successo per ambedue le compagini in questo campionato. La sfida a cui facciamo riferimento è quella giocatasi Sabato 14 Settembre alle 15:00.
Ad andare ad un passo dal trionfo è il club lariano che si porta sul doppio vantaggio dopo poco più di cinquanta minuti di gioco, i padroni di casa trovano il goal già al quinto minuto e raddoppiano ad inizio ripresa; nel finale il Bologna sfrutta la maggior qualità della propria panchina per rimettere in piedi il match e uscire dallo stadio con un punto in saccoccia.
Continua il periodo di crisi per la squadra felsinea che mette a referto una prestazione orripilante, i rossoblù hanno una condizione fisica fortemente precaria che non consente loro di tenere il ritmo e l’intensità degli avversari, trovandosi costantemente in ritardo in fase di marcatura in primis e di copertura in secundis e non riuscendo a fare un possesso rapido ed efficace volto a creare superiorità numerica in zona offensiva. Il giro palla dei felsinei è eccessivamente lento, estremamente prevedibile, esageratamente prudente e spesso condito da errori anche banali, i rossoblù infatti, oltre che fornire poche garanzie dal punto di vista fisico, attualmente hanno una scarsissima lucidità mentale che li porta a regalare spesso palla agli avversari, dissipando tutti gli sforzi di costruzione; da sistemare è soprattutto la fase difensiva, il baricentro è troppo alto in fase di possesso.
Il Como è una squadra di veri e propri contropiedisti; i lariani sfruttano la grande sfrontatezza degli avversari per colpirli più volte in ripartenza, il doppio vantaggio al minuto 70 è pienamente meritato, tuttavia nel finale si abbassano troppo e rinunciano a ripartire, lasciando ai felsinei pieno spirito di iniziativa, la rimonta del Bologna era nell’aria dal goal di Castro in poi e infatti è arrivata. Due punti gettati alle ortiche per il club guidato da Fàbregas.
IL RACCONTO: I padroni di casa si affidano ad un 4-2-3-1 con Dossena, Kempf, Iovine e Moreno in difesa, Sergi Roberto e Perrone a centrocampo, Fadera e Strefezza sulle fasce, Paz in zona trequarti, Cutrone boa centrale; Audero fra i pali.
Il Bologna schiera un 4-3-3 con Beukema, Casale, Posch e Miranda in difesa, Freuler, Pobega e Aebischer a centrocampo, Odgaard e Orsolini sulle fasce, Dallinga punta centrale; Skorupski in porta.
Nella prima frazione di gioco è il Como, su ripartenza, a sbloccare subito il match con un autogoal di Casale: Cutrone riceve palla nei pressi della linea di fondocampo, in area, defilato sulla sinistra, crossa al centro ma lo sfortunato difensore ex Lazio devia la sfera di quel tanto che basta per condurla in rete.
Alla mezz’ora di gioco Casale si fa perdonare e sventa miracolosamente, deviando in corner, il siluro liberato da Cutrone in area, altro contropiede ma esito diverso.
Un minuto dopo Dossena colpisce di testa in area, su corner dalla sinistra del campo, palla alta per centimetri.
Nel finale di tempo è ancora Cutrone a impensierire la retroguardia avversaria, tuttavia il suo scavetto non va a buon fine.
Nella ripresa gli ospiti fanno entrare Fabbian (46), Iling-Junior (63), Castro (63), Ndoye (80) e Lucumi (80) al posto di Aebischer, Orsolini, Dallinga, Odgaard e Casale; i lariani danno una chance Goldaniga (67), Da Cunha (78), Belotti (78), Braunoder (88) e Mazzitelli (88) che rilevano rispettivamente Dossena, Fadera, Cutrone, Strefezza e Sergi Roberto.
Dopo soli sette minuti del secondo tempo i padroni di casa raddoppiano mediante un’altra velenosissima ripartenza, a timbrare è Cutrone che, dalla sinistra, entra in area palla al piede, si accentra e libera la mina che mette nuovamente KO Skorupski.
Al minuto 60 Strefezza ha la ghiotta occasione di chiudere definitivamente il match ma non la sfrutta a dovere.
Negli ultimi venti minuti i cambi fanno la differenza, i rossoblù nella ripresa infatti fanno entrare cinque potenziali titolari, vogliosi di mettersi in mostra e guadagnarsi un posto fisso tra gli undici iniziali di Italiano, il Como esausto e timoroso di non vincere abbassa estremamente il baricentro cadendo pienamente nelle grinfie degli avversari che con determinazione ma anche con un pizzico di fortuna rimettono in piedi la sfida e scongiurano la temibile sconfitta.
Al minuto 70 Pobega colpisce il palo dalla distanza, sei minuti dopo Castro trova la zampata vincente e riapre la gara, mentre al minuto 90 Iling-Junior, in area, defilato sulla destra, delizia i tifosi felsinei con uno strepitoso gioiellino che si insacca in rete, frantumando malamente le speranze di successo dei padroni di casa.
Termina 2 a 2 l’incontro fra Como e Bologna.
COMMENTI FINALI: Arriveranno tempi migliori per il Bologna: il gioco di Italiano deve essere ancora pienamente assimilato, la condizione fisica è attualmente orripilante, la scarsa lucidità mentale e la costante bassa concentrazione sono i sintomi della crisi grave di risultati che sta attanagliando il club felsineo e i nuovi calciatori, specialmente Dallinga, devono ancora ambientarsi, integrarsi ed entrare in piena forma per dimostrare tutto il proprio valore; la rosa dei felsinei è ben attrezzata per qualificarsi nuovamente in una competizione europea, andrebbe bene anche la Conference e il mercato in entrata è stato ottimo; strepitosa la pescata di Iling-Junior che ha già messo in mostra le proprie enormi qualità in primis e potenzialità in secundis; benissimo anche Castro, prelevato lo scorso Gennaio dal Vélez, un goal e un assist per il bomber argentino.
I giudizi affrettati, frutto della rabbia comprensibile dei tifosi, fanno tremendamente male all’ambiente, demoralizzando ancora di più un gruppo che dopo il fantastico campionato dell’anno scorso deve solo ritrovarsi; il Bologna tornerà a vincere e a far emozionare i propri tifosi, il sogno è appena iniziato! Buona fortuna per il primo match di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk.
Sfuma nel recupero il primo successo stagionale del Como; Fàbregas prepara la gara ottimamente ma non riesce a leggerla in corso d’opera, nel finale la sua squadra, letteralmente esausta, si abbassa troppo e i cambi aggravano la situazione al posto di migliorarla: Sergi Roberto, Fadera, Strefezza e Cutrone si sono rivelati infatti vere e proprie spine nel fianco per la retroguardia avversaria, mentre i sostituti non hanno saputo ricreare quella verve e quella velenosità in ripartenza necessaria per chiudere definitivamente la partita; pesa tanto l’errore di Strefezza.
Con un po’ più di precisione, intraprendenza, coraggio, autostima e determinazione i lariani potevano portare la sfida tranquillamente a casa; ma con i se e con i ma non si fa la storia e 2 a 2 fu!
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