TARDA AD ARRIVARE LA PRIMA VITTORIA STAGIONALE PER FIORENTINA E MONZA, CHE SI DIVIDONO LA POSTA IN PALIO!!!

INTRODUZIONE: La Fiorentina soffre di una bruttissima malattia che se non tempestivamente curata può condurre ad esiti nefasti, i viola infatti sono afflitti da una sindrome rara ma grave che non può e non deve essere sottovalutata, patologia che si è già vista nel mondo del calcio, della quale però non si sono ancora scoperte né le cause, né le principali e più efficaci forme di trattamento, non c’è una cura vera e propria infatti, non c’è una metodologia risolutiva uguale per tutti, ogni singolo caso è a sé stante e deve trovare dentro di sé le ragioni per cui è comparsa tale problematica e conseguentemente le modalità per porre fine a una simile sciagura, si tratta di una patologia subdola e meschina che lacera dentro e se non pienamente contrastata non lascia via di scampo e conduce alla più lugubre depressione; stiamo ovviamente parlando della Pareggite.

Quinto pareggio consecutivo per i toscani, tra campionato e Conference League, che alimenta i malumori e l’insoddisfazione di una piazza già frustrata per l’ennesima cessione alla Juventus di un proprio pupillo, Nico Gonzalez, da parte del Patron Commisso e per la pessima partenza dei propri beniamini in questa stagione, i quali non solo non sono riusciti ad imporsi in nessuna delle tre sfide già disputate di campionato, pur affrontando tre piccole squadre, ma hanno faticato e messo a referto due pessime prestazioni pure nei preliminari di Conference League, non riuscendo a mettere KO nei tempi regolamentari, dopo ben 180 minuti di gioco, neppure la Puskas Academia, società calcistica ungherese che troverebbe ampia difficoltà a risaltare nella nostra Serie B.

Palladino non fa drammi e guarda fiduciosamente al futuro; la sensazione è che il gruppo, rivoluzionato radicalmente questa estate, non sia ancora ben compatto ed affiatato, l’individualismo, negli intenti prima ancora che nel gioco, dei singoli traspare chiaramente, la squadra appare fortemente disunita e slegata, i neo-acquisti non sembrano avere sintonia né tra loro, né con i punti cardine della Fiorentina, già presenti nella passata stagione e a tutto questo si aggiungono inevitabilmente gli schemi tattici, la manovra di gioco e la filosofia del neo-mister viola da assimilare da parte dei calciatori toscani che ad ora non sanno ancora bene come comportarsi in campo. Infine un’altra attenuante per tale pesante crisi che sta attraversando il club di Commisso è sicuramente la scarsa brillantezza fisica dovuta agli alti carichi di preparazione che i viola stanno affrontando in questo periodo, verso metà Ottobre la Fiorentina finalmente entrerà in piena forma, a quel punto si potrà avere un quadro più chiaro su quelle che potranno essere le ambizioni dei toscani.

Il Monza di Nesta va ad un passo dal primo successo stagionale ma viene beffato nel recupero da una capocciata improvvisa di Gosens, per i lombardi è un pareggio amaro che sa di sconfitta; i brianzoli proseguono la loro personale striscia di gare consecutive senza successo in Serie A, con il pareggio del Franchi i lombardi sono a quota 12 match di campionato consecutivi senza vittoria, un dato che, se nella scorsa stagione era indice dello stato vacanziero della squadra da fine Marzo in poi, quest’anno deve allarmare, perché il club guidato dal neo coach Nesta le possibilità di imporsi in queste prime tre giornate le aveva, purtroppo le ha sprecate malamente deludendo fortemente ad Empoli, sciupando un doppio vantaggio in quel di Firenze ed essendo sprecone e poco incisivo contro il Genoa all’interno delle proprie mura amiche; purtroppo in questa stagione raggiungere la salvezza per i brianzoli non sarà affatto un gioco da ragazzi e ci sarà da lottare con le unghie e con i denti!

IL RACCONTO: 3-4-2-1 per la Fiorentina di Palladino con Comuzzo, Ranieri e Biraghi in difesa, Cataldi, Mandragora, Dodo e Gosens a centrocampo, Beltran e Colpani sulla trequarti, Kean punta centrale; Terracciano in porta.

Nesta risponde con lo stesso modulo affidandosi a Carboni, Izzo e Pablo Marì in difesa, Bondo, capitan Pessina, Pereira e Kyriakopoulos a centrocampo, Caprari e Maldini sulla trequarti, Djuric boa centrale; Turati fra i pali.

Nella prima frazione di gioco parte fortissimo il Monza, che in poco più di mezz’ora mette a referto non uno ma ben due goal che fanno apparentemente sprofondare i padroni di casa; nel finale Kean riapre i giochi e fissa all’intervallo il parziale sull’1-2.

Al minuto 18 Pedro Pereira pesca, con un passaggio rasoterra dalla fascia destra, Djuric in area, che agguanta e insacca comodamente in rete; è 0 a 1 il parziale.

Al minuto 31 Maldini libera il siluro dalla trequarti ed insacca nuovamente in rete; è 2 a 0 Monza al Franchi.

Al minuto 40 ci prova ancora Maldini con un missile dalla distanza, Terracciano e il palo salvano miracolosamente i viola dalla goleada.

Al minuto 44 Cataldi batte un corner dalla destra del campo e crossa verso il centro dell’area, intercetta Ranieri di testa e indirizza la sfera in avanti, si fa trovare pronto Kean che, davanti alla porta, con una zampata trafigge Turati e riapre il match.

Nella ripresa è assedio Fiorentina, i padroni di casa motivati per il goal trovato negli ultimi istanti della prima frazione di gioco, si sporgono prepotentemente in fase offensiva, alzando i ritmi e scambiandosi ripetutamente palla con pochi e rapidi tocchi, il Monza si abbassa e soffre nella propria metà campo, non andando però in ansia e difendendo con ordine e pazienza, tuttavia nel recupero Gosens frantuma il sogno colpaccio dei brianzoli, condannandoli ad un misero pareggio.

I padroni di casa fanno entrare Kouamé, Bove, Adli, Ikoné e Martinez Quarta per Beltran, Mandragora, Cataldi, Colpani e Comuzzo; i lombardi danno una chance a Gagliardini, Petagna, Vignato, D’Ambrosio e Caldirola che rilevano rispettivamente Caprari, Djuric, Maldini, Pereira e Carboni.

Al minuto 46 Dodo crossa, dalla fascia destra, verso il centro dell’area, si fa trovare pronto Kean che agguanta di testa e colpisce verso la rete, conclusione decisamente mal calibrata e palla fuori misura.

Al minuto 75 ci prova Ikoné in area, defilato sulla destra, Turati dice no e blocca con nonchalance.

Al minuto 89 Ikoné prima e Kean poi, in area, vanno ad un passo dalla rete, Turati sventa entrambe le conclusioni e salva gli ospiti.

Al minuto 95 i padroni di casa battono un corner dalla destra del campo, cross al centro, si fa trovare pronto Gosens sul primo palo che colpisce con la capoccia e insacca in rete; clamorosamente la Fiorentina l’ha pareggiata, è 2 a 2 al Franchi.

Al minuto 99 il direttore di gara mette il fischietto in bocca e dice che basta così; è pareggio tra Fiorentina e Monza.

COMMENTI FINALI: Pareggio cupo per il Monza che ha accarezzato fino all’ultimo il potenziale successo e che invece è stato costretto ad accontentarsi di un misero punticino; i brianzoli non trionfano in Serie A dal 16 Marzo 2024, quando all’U-Power Stadium misero KO il Cagliari di Ranieri con un goal di Maldini. Nesta non è affatto partito bene in questo campionato e se è vero che il buongiorno si vede dal mattino la sensazione è che il coach ex Reggiana non sia ancora pronto per la Serie A, la sua squadra non gioca in maniera fluida e fatica a rendersi pericolosa in zona offensiva, essendo prolissa, flemmatica e inconsistente, trovando enormi difficoltà a creare superiorità numerica e ad entrare palla al piede nell’area di rigore avversaria; in tre match disputati i lombardi non hanno mai meritato ai punti di vincere e non sono mai stati superiori agli avversari, andando ad un passo dal KO perfino contro un umile e mediocrissimo Empoli; insomma nubi all’orizzonte per il club della Fininvest.

La viola soffre di pareggite e colleziona il quinto pareggio consecutivo, questa volta per giunta arrivato in extremis, i toscani sono ancora troppo permeabili in difesa e poco prolifici in attacco, Kean è l’unica mina offensiva che si sta dimostrando letale in questo inizio di campionato, lasciano invece ancora a desiderare Colpani, Beltran, Ikoné e Kouamé, in attesa del rientro di Gudmundsson. Fra i pali De Gea deve assolutamente diventare titolare, mentre in difesa Pongracic e Martinez Quarta dovranno essere i veri pilastri della squadra viola; benissimo Gosens, promossi i neo-entrati Adli e Bove, Cataldi sufficiente, da Mandragora ci aspettiamo decisamente di più.

Prossima sfida per entrambe le compagini molto ostica, i brianzoli ospiteranno i nerazzurri campioni d’Italia, mentre la Fiorentina andrà a Bergamo e sfiderà la temibile Atalanta di Gasperini; ambedue le squadre dovranno dimostrare in breve tempo che possono e hanno nelle corde molto di più rispetto a quello che stanno offrendo, ad oggi per entrambi i club la situazione è tragica ma la svolta potrebbe arrivare da un momento all’altro, quindi i tifosi dovranno avere fiducia e pazienza, nulla è ancora compromesso!


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