
INTRODUZIONE: Termina a reti bianche il big match tra Juventus e Roma, giocatosi Domenica 1 Settembre alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino; né vincitori, né vinti nel posticipo serale domenicale che ha chiuso la terza giornata di Serie A.
La Juve perde la vetta solitaria della classifica e frena contro il muro capitolino eretto da Daniele De Rossi; per la squadra di Thiago Motta si tratta di due punti preziosi gettati alle ortiche, i bianconeri hanno infatti una rosa molto più attrezzata, sia dal punto di vista quantitativo che soprattutto da quello meramente qualitativo, dei giallorossi, inoltre giocavano all’interno delle proprie mura amiche, conseguentemente dire che avevano l’onere di vincere non è sicuramente un’eresia, i piemontesi avevano tutte le carte in regola per annichilire i romani e il mancato successo è un brutto passo falso per Vlahovic e compagni.
La Roma prolunga il suo periodo di crisi e non centra nemmeno alla terza giornata la sua prima vittoria stagionale; i capitolini dopo aver deluso le aspettative in quel di Cagliari ed aver mal figurato in casa contro l’Empoli, riescono a mettere in saccoccia un punticino contro la demoniaca Juventus, tuttavia i giallorossi, per via della orripilante partenza messa a referto, erano tenuti a compiere l’impresa, sbancare lo stadio della squadra più importante e titolata d’Italia, i sostenitori romanisti infatti si aspettavano una forte risposta dai loro beniamini, riscattarsi era d’obbligo per rimettersi in carreggiata ed abbandonare definitivamente i bassifondi della classifica, purtroppo Dybala e compagni non hanno mai veramente creduto al colpaccio, disputando una partita eccessivamente accorta, prudente, cauta e guardinga.
I capitolini hanno costantemente tenuto il baricentro basso e hanno prestato massima concentrazione nel difendere con cura, attenzione, premura e vigilanza, non rischiando mai la giocata e assicurandosi di non fare alcun errore in fase di copertura in primis e di possesso in secundis, facendo conseguentemente però solo il solletico alla retroguardia avversaria; il pareggio lascia un forte amaro in bocca a tutto l’ambiente romano che non ha ottenuto la reazione che si aspettava dai propri pupilli, ora la Roma naviga in acque piene di letame e la zona retrocessione è ad un passo.
IL RACCONTO: 4-2-3-1 per i padroni di casa che si affidano a capitan Gatti, Bremer, Savona e Cabal in difesa, Fagioli e Locatelli a centrocampo, Mbangula e Cambiaso sulle fasce, Yildiz in zona trequarti, Vlahovic boa centrale; Di Gregorio in porta.
Gli ospiti rispondono con un più accorto 4-3-3 con Mancini, Ndicka, Celik e Angelino in difesa, Cristante, Pisilli e Pellegrini a centrocampo, Saelemaekers e Soulé sulle fasce, Dovbyk punta centrale, Svilar fra i pali; a sorpresa Dybala in panchina.
La prima frazione di gioco è equilibrata, la Juve si scopre con più convinzione ma fatica a creare pulite palle goal e ad entrare in area palla al piede, la Roma difende bassa e prova a ripartire in contropiede; i capitolini ci provano prevalentemente con tiri dalla distanza, i piemontesi al contrario sfruttano maggiormente il proprio gioco corale. Nessun goal nei primi quarantacinque minuti di gioco e possesso principalmente a centrocampo.
Al minuto 12 Pellegrini libera la mina dal limite, Bremer devia in corner; occasione sprecata.
Al minuto 41 Yildiz crossa, dalla fascia sinistra, verso il centro dell’area, si fa trovare pronto Vlahovic che calcia in porta, Svilar salva miracolosamente.
Nella ripresa il match prosegue sugli stessi binari della prima frazione di gioco, la Juve si affaccia con prepotenza più volte in zona offensiva ma crea poco e male, la Roma talvolta riparte, tuttavia lo fa con poca convinzione e non punge quasi mai la retroguardia avversaria; ai punti il pareggio è il risultato più giusto.
Nella seconda frazione di gioco la Juve dà una chance a Koopmeiners, Conceicao, McKennie, Douglas Luiz e Nico Gonzalez che rilevano rispettivamente Cabal, Mbangula, Locatelli, Fagioli e Vlahovic; gli ospiti fanno entrare Dybala, Zalewski, Koné, Shomurodov e Baldanzi al posto di Soulé, Saelemaekers, Pisilli, Dovbyk e Pellegrini.
Al minuto 47 ci prova Vlahovic dal limite; niente da fare, palla fuori.
Al minuto 69 Conceicao prima e Yildiz poi liberano il siluro in area, la retroguardia avversaria è attenta e sventa con nonchalance.
Al minuto 89 Angelino libera la mina dalla distanza, palla fuori per centimetri.
Al minuto 92 Yildiz, in area, defilato sulla destra, libera la bomba, conclusione decisamente mal calibrata e palla alle stelle.
Al minuto 95 l’arbitro fischia tre volte e dice che basta così; termina a reti inviolate la sfida tra Juve e Roma in quel di Torino.
COMMENTI FINALI: Partita lenta e noiosa quella andata in scena Domenica 1 Settembre alle 20:45 che ha messo a confronto la squadra di Thiago Motta con quella di Danielino De Rossi.
Nessuna rete e tanto sonno è questo il sunto del posticipo domenicale serale valevole per la terza giornata di Serie A; la Juve, dopo aver demolito il Como e il Verona con tre goal a testa, sbatte contro la prima Big, del nostro campionato, incontrata nel proprio cammino, il pareggio apparentemente ridimensiona le grosse aspettative e speranze dei tifosi bianconeri deliziati nelle prime due giornate di campionato da una Juve maestosa che sembrava non temere nessuno, purtroppo la gara contro la Roma ha messo invece in evidenza tutti quei difetti che il club bianconero si porta dietro già da qualche stagione, nonostante i nuovi innesti infatti i piemontesi faticano a produrre un gioco rapido, fluido e velenoso, che sfrutti efficacemente le verticalizzazioni e una manovra orizzontale corale e repentina, condita da tocchi fugaci e ripetuti, scambi di posizione fulminei e frequenti cambi di gioco deliziosamente calibrati; la Juve contro la Roma ha fatto una tremenda fatica a creare superiorità numerica in fase offensiva e ad entrare palla al piede in area, non arrivando praticamente mai a tu per tu con il portiere avversario; se si vuole vincere lo scudetto è necessario creare molteplici palle goal anche contro le Big, i bianconeri si sono al contrario accontentati di un possesso palla sterile e inconcludente, si tratta quindi di un bruttissimo pareggio. Sponda Juventus benissimo Yildiz, l’unica vera spina nel fianco per la retroguardia avversaria, se consideriamo solo i titolari, se il discorso lo allarghiamo prendendo in considerazione anche i panchinari allora non si può non elogiare la strepitosa prova di Conceicao, uno dei pochi che ha cercato di saltare l’uomo e sfondare il muro rigido e statico eretto dai capitolini, bene anche Koopmeiners, ottimo Douglas Luiz, più in ombra Nico Gonzalez e McKennie; note dolenti Vlahovic, Mbangula, Fagioli e Locatelli. Thiago Motta sta ancora sperimentando molto, facendo esordire qualche giovane e dando fiducia ai veterani del club piemontese, tuttavia la sensazione è che questa squadra non possa rinunciare alla titolarità dei molteplici gioiellini prelevati, taluni a peso d’oro, dal DS Giuntoli questa estate sul mercato.
La Roma strappa un bel punticino contro i bianconeri in quel di Torino; i giallorossi, nonostante una prestazione non particolarmente entusiasmante e prevalentemente speculativa, frantumano le speranze di vittoria, nonché di vetta solitaria, piemontesi, riuscendo a reggere con vigore e dignità e uscendo dallo Stadium senza alzare bandiera bianca. I romani non mettevano a referto un clean sheet contro i bianconeri fuori casa dal 29 Settembre 2001 quando, da campioni d’Italia, sbancarono il Delle Alpi di Torino con due reti, di Batistuta prima e di Assuncao poi, dato considerevole che testimonia da un lato l’ottima prova difensiva dei capitolini, dall’altro la grande sterilità del club piemontese guidato da Thiago Motta. I giallorossi si posizionano al sedicesimo posto, a pari merito con il Bologna terzultimo, a quota due punti e se contro la Juve a Torino vincere sarebbe stato un colpaccio clamoroso, contro Empoli e Cagliari i romani avevano tutte le carte in regola per imporsi, al contrario hanno disputato due gare orripilanti, gettando alle ortiche cinque punti su sei a disposizione. Contro il Genoa a Marassi la Roma sarà obbligata a conquistare i tre punti, un ulteriore passo falso e la piazza giallorossa potrebbe insorgere, ribellandosi violentemente, inveendo contro giocatori e società e chiedendo già la testa del proprio allenatore!
E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto. ☺️