
INTRODUZIONE: Un punto a testa tra Bologna ed Empoli, è questo il verdetto del match del Dall’Ara di Sabato 31 Agosto, giocatosi alle ore 18:30, che ha visto affrontarsi la squadra di Vincenzo Italiano contro quella di Roberto D’Aversa; termina 1 a 1 la sfida.
Buon punto per l’Empoli che si posiziona al settimo posto in classifica, i toscani stanno vivendo un inizio di stagione da sogno, riuscendo a rimanere imbattuti nelle prime tre giornate di Serie A, non succedeva dal lontano 2006 e fermando addirittura due Big, Roma e Bologna, i capitolini per giunta mettendoli sonoramente KO.
L’Empoli sta benissimo fisicamente e ancora meglio psicologicamente, gli azzurri dopo la salvezza conquistata in extremis a Maggio scorso, stanno ancora navigando sulle ali dell’entusiasmo, riuscendo a dare il mille per mille agonisticamente e sopperendo in tal modo alle precarie qualità tecniche complessive della rosa; ottimo anche il mercato, fondamentale l’arrivo di Viti in difesa, Solbakken, Colombo e Pellegri frecce offensive interessanti che potranno guidare il reparto d’attacco empolese per tutta la stagione, dispiace invece per la partenza di Walukiewicz ma capiamo che era l’unico modo per arrivare a mettere sotto contratto l’attaccante ex Torino, Monaco e Genoa precedentemente menzionato; è nostro dovere quindi fare le lodi per l’ottimo lavoro svolto in estate al DS dei toscani, Roberto Gemmi, tuttavia la classifica attuale non deve ingannare, l’Empoli rimane una squadra tecnicamente infima e salvarsi sarà un miracolo, quel che è certo è che lottando con le unghie e con i denti tutto diventa possibile e in queste prime tre giornate gli azzurri lo hanno dimostrato.
Il Bologna fa la partita ma non riesce a trovare il bandolo della matassa per scardinare la retroguardia avversaria, ai felsinei è mancata la boa offensiva centrale di talento che sfruttasse i palloni in area e segnasse rapacemente, di testa o di piede poco importa, invece Castro si è confermato per l’ennesima volta fumoso, inconsistente, sprecone, impreciso, distratto e lento nei movimenti e palla al piede, spesso è apparso uno zombie che vagava in mezzo al campo senza un vero e proprio scopo, non facendosi quasi mai trovare nel posto giusto al momento giusto.
Se le ali hanno fatto una discreta partita, specialmente in termini di intensità, meno a livello tecnico, l’attaccante argentino è stato sicuramente il peggiore in campo del tridente offensivo, quel che però sorprende è che non solo Italiano l’ha schierato da titolare ma addirittura non lo ha mai sostituito, preferendo spostare esternamente Dallinga, che invece lui la boa offensiva statica la sa fare perfettamente e cosa ancora più importante sa timbrare con costanza. La difesa è rea nel goal subìto, Gyasi sul secondo palo lasciato solo, poi non soffre più e gestisce tranquillamente le poche offensive avversarie; Bologna che comunque fisicamente è ancora fuori forma e deve assimilare pienamente il gioco di Italiano, quindi ci sono tutte le attenuanti del mondo per questo pareggio e i tifosi non si devono preoccupare, la rosa è forte e uscirà alla distanza; la propositività, l’intraprendenza, i colpi balistici di qualità e le idee di gioco non sono infatti affatto mancate in queste prime tre giornate, specialmente contro Udinese ed Empoli, conseguentemente siamo sicuri che la presunta crisi di risultati dei rossoblù sia dovuta esclusivamente agli alti carichi della preparazione fisica, ad un po’ di confusione mentale e tattica per via del cambio di allenatore ed infine alla scelta, ripetuta, errata di Italiano di schierare un calciatore non pronto per la Serie A, addirittura come titolare, al centro dell’area di rigore, al posto di un bomber vero, pagato per altro 15 milioni più bonus, che sa e sa far segnare.
Se a molti piace pensare, perché odiatori seriali della società sette volte scudettata, che il Bologna non riesca più a vincere poiché si è fortemente indebolito, la verità è che i rossoblù hanno solo bisogno di tempo, tra qualche settimana riprenderanno a marciare rapidamente, conquistando punti su punti Domenica dopo Domenica, balzando prepotentemente nuovamente nelle zone alte della classifica, alla conquista di un piazzamento europeo per la seconda stagione consecutiva. Il mercato dei felsinei infatti è stato strepitoso, la dirigenza bolognese ha ceduto chi non era più motivato e volenteroso di far parte della causa rossoblù, a prezzi esorbitanti e ha messo sotto contratto, allargando notevolmente la rosa, calciatori potenzialmente molto forti, in parte giovani in rampa di lancio, in parte affidabili mestieranti che però si devono rilanciare dopo qualche annata deludente, alcuni di questi per giunta aventi una notevole esperienza anche in Europa, aspetto da non sottovalutare considerando che il Bologna quest’anno dovrà affrontare anche la Champions League.
Sartori insomma si è dimostrato per l’ennesima volta un vero mago del mercato, mantenendo la competitività della squadra felsinea nonostante due importanti cessioni e allargando le scelte a disposizione del mister per fare in modo che l’impegno infrasettimanale non incida negativamente sulle prestazioni e sull’andamento del campionato, riuscendo a confermare il Bologna ancora una volta tra le Big del calcio italiano!
IL RACCONTO: 4-2-3-1 per i padroni di casa che si affidano a Lucumi, Beukema, Posch e Miranda in difesa, Freuler e Moro in mezzo al campo, Karlsson e Orsolini sulle fasce, Fabbian in zona trequarti, Castro boa centrale; Skorupski in porta.
L’Empoli risponde schierando un 3-4-2-1 con Viti, Ismajli e Goglichidze in difesa, Henderson, Grassi, Gyasi e Pezzella a centrocampo, Fazzini e Solbakken sulla trequarti, Colombo punta centrale; Vasquez fra i pali.
Partenza folle per entrambe le squadre, con un goal fatto e uno subìto per parte, dopo soli tre minuti di gioco, l’uno a distanza ravvicinatissima dall’altro; la sfida dopo questo inizio lampo si addormenta, con il Bologna che dirige la manovra ma fatica a riversarsi in area di rigore e l’Empoli che non riesce quasi mai a veder palla e si limita a difendere con cura, al termine dei primi quarantacinque minuti il pareggio è senza dubbio il risultato più giusto perché entrambe le compagini creano poco e le rare occasioni da rete prodotte se le divorano inspiegabilmente; è 1 a 1 all’intervallo.
Al minuto 2 Miranda batte un corner dalla sinistra del campo, crossa verso l’area di rigore, colpisce di testa Beukema sul primo palo, pescando perfettamente Fabbian sul secondo che trova la zampata vincente e porta i felsinei in vantaggio; è 1 a 0 Bologna.
Al minuto 3 Pezzella, dalla sinistra, pesca un solo Gyasi in area sul secondo palo, il quale con il petto infila comodamente in rete; tutto troppo semplice per l’Empoli che pareggia dopo solo un minuto dallo svantaggio.
Al minuto 34 una magia di Karlsson permette a Miranda di andare sul fondo palla al piede e, dalla sinistra, di crossare verso il centro dell’area, Henderson a momenti si fa autogoal ma Vasquez e un compagno evitano la frittata e mettono fine al pericolo.
Al minuto 37 uno straordinario Pezzella, dalla sinistra, serve Solbakken in area da ultimo uomo, sul secondo palo, l’ex Roma calcia e Skorupski ringrazia, non è un tiro ma una carezza infatti quella liberata dal trequartista norvegese.
Al minuto 40 gli ospiti regalano palla ad Orsolini, sulla trequarti, da ultimo uomo, la bandiera rossoblù entra in area veementemente e libera il tiro, palla alle stelle; occasione malamente dissipata.
Nel secondo tempo è solo Bologna, dominio dei felsinei che però non riescono a concretizzare; il mancato successo rende amaro il Sabato sera dei poveri tifosi bolognesi, ben consapevoli però che ai punti meritava senza dubbio la propria squadra del cuore. Termina 1 a 1 la sfida del Dall’Ara.
Nella ripresa i padroni di casa fanno entrare Aebischer, Odgaard, Dallinga, Urbanski e De Silvestri al posto di Moro, Karlsson, Fabbian, Orsolini e Lucumi; gli ospiti danno una chance ad Esposito, Maleh, Pellegri, Haas e Cacace che rilevano rispettivamente Colombo, Grassi, Solbakken, Fazzini e Pezzella.
Al minuto 62 Miranda, dalla fascia sinistra, crossa verso il centro dell’area, palla che carambola sulla capoccia di Orsolini, sul secondo palo, che non marcato potrebbe tranquillamente infilare in rete la sfera ma si è giocato il 2x e getta alle ortiche la preziosa occasione da goal; niente da fare.
Al minuto 72 ci prova Orsolini con un siluro dalla distanza, palla che, complice una deviazione, esce dal campo.
Al minuto 89 De Silvestri batte un fallo laterale indirizzando la sfera verso l’area di rigore avversaria, ci prova Dallinga, Vasquez ringrazia, conclusione troppo debole.
Al minuto 95 altro cross velenoso dei padroni di casa, dalla sinistra, verso il centro dell’area, sfera intercettata di testa verso la porta, Vasquez blocca con nonchalance.
Al minuto 98 Viti, su corner dei toscani dalla destra del campo, colpisce il pallone di testa e prova a centrare la rete; palla alta e occasione sfumata.
Qualche istante dopo il direttore di gara fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia; 1 a 1 tra Bologna ed Empoli.
COMMENTI FINALI: Il Bologna meritava di vincere ma nel calcio per imporsi bisogna timbrare il cartellino e Sabato sponda Bologna in tanti hanno avuto delle ghiotte occasioni per farlo, dando il colpo del definitivo KO all’Empoli, ma incredibilmente hanno sciupato malamente. Se Castro è stato orripilante, il buon Orsolini, che sul piano tattico e dell’agonismo ha fatto un’ottima gara, si è mangiato due goal clamorosi, due occasioni da rete quasi impossibili da sbagliare, dissipando due preziosissimi punti per strada e alimentando le proteste di tifosi insoddisfatti per natura e di haters invidiosi che non vedevano l’ora che il Bologna andasse in crisi per dare fiato alla bocca. Buona prova di Karlsson, benissimo Freuler in mezzo al campo, favoloso Fabbian, il migliore lottatore di giornata senza ombra di dubbio; Miranda ottimo colpo di mercato, sono i suoi i cross più pericolosi del match, sponda rossoblù. In generale la sensazione è che con Dallinga dal primo minuto al posto di Castro i felsinei avrebbero vinto con nonchalance, quindi non c’è da allarmarsi, il mister deve però entrare nell’ottica che la dirigenza non accetterà più di perdere punti in classifica per le sue strampalate teorie sulla rosa titolare da schierare, la società in estate ha infatti fatto un’enorme sforzo economico pur di dare al coach nativo tedesco un attaccante che potesse sostituire in tutto e per tutto Zirkzee e siccome è Sartori l’esperto di mercato e non Italiano spetta al tecnico fidarsi della pescata dell’ex DS di Chievo e Atalanta, che per altro ha sempre dimostrato di indovinare le prese, prendendo consapevolezza che se il bomber offensivo ex Tolosa non fosse stato quantomeno più forte di un acerbo Castro, prelevato lo scorso Gennaio dal Velez ma con l’intenzione di farlo diventare l’attaccante del Bologna del domani non certo dell’oggi, l’abile professionista lodigiano non avrebbe mai fatto spendere alla proprietà 15 milioni di euro più bonus, una follia per le casse del Bologna. L’attaccante argentino è sicuramente un buon giovane dalle potenzialità enormi, che nel giro di un paio d’anni potrebbe diventare anche più forte di Dallinga, ma ad oggi il più pronto è ovviamente l’olandese, quindi è suo compito schierarlo fin dall’inizio, non ci sono scuse che tengano.
L’Empoli continua a stupire tutta Italia e dopo aver messo al tappeto la Roma di Daniele De Rossi, frena la già a rilento corsa del Bologna, mettendo un altro punto in cascina e posizionandosi al settimo posto in classifica. La squadra di D’Aversa è ancora imbattuta e adesso può sognare di fare uno scherzetto pure alla Juve di Thiago Motta, match previsto tra due settimane al Castellani, in caso di vittoria o pareggio il club empolese rimarrebbe imbattuto nelle prime quattro giornate di Serie A, eguagliando il record del 2006, aspetto da non sottovalutare dato che quell’anno, stagione 2006/07, i toscani arrivarono al settimo posto, con 54 punti, quattordici successi, dodici pareggi e solo dodici sconfitte; bloccare anche i bianconeri sarebbe un’importantissima iniezione di fiducia per gli empolesi che potrebbero così davvero sperare di ripetere l’impresa di diciott’anni fa, anche se a nostro avviso è pura utopia considerata la precaria qualità tecnica collettiva della rosa attuale.
Contro i felsinei il team guidato da D’Aversa fa un ottimo primo tempo, difendendosi con ordine e ripartendo rapidamente in contropiede una volta conquistata palla, andando con Solbakken ad un passo dall’1 a 2, poi purtroppo i toscani calano nella ripresa e il Bologna inizia a predominare esternando pienamente la sua maggior classe, tuttavia i rossoblù sprecano incredibilmente le numerose palle goal create e gli empolesi, aggrappandosi soprattutto al portierone di proprietà del Milan, riescono ad uscire dal Dall’Ara illesi e a portarsi a casa un prezioso punticino che, specialmente contro una Big del nostro campionato, ha un valore inestimabile.
Sarà però fondamentale, quando le cose si metteranno male, le squadre più forti entreranno in forma e la grande estasi e vasta autostima dei toscani svanirà inesorabilmente per via delle numerose sconfitte che inevitabilmente arriveranno, che il team di D’Aversa, a fronte anche della bella partenza di campionato messa a referto, continui a lottare e a combattere vigorosamente ed energicamente, senza abbattersi e denigrarsi, solo se l’ambiente rimarrà tranquillo, coeso e in fiducia l’Empoli potrà salvarsi e noi glielo auguriamo fortemente!
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