PRIMO SUCCESSO STAGIONALE PER LA SQUADRA DI GOTTI!!!

INTRODUZIONE: Finalmente anche il Lecce, prima di questo Sabato totalmente a secco di goal e di punti in classifica, conquista la sua prima vittoria e riprende a respirare; termina 1 a 0 per i salentini la sfida del Via Del Mare tra Lecce e Cagliari.

La squadra di Gotti dopo le umilianti batoste subìte contro l’Atalanta in casa e contro l’Inter in trasferta, si rimette in careggiata e affronta con grande concentrazione, determinazione e forza di volontà la gara contro i sardi, non abbattendosi e comprendendo che siamo solo all’inizio del campionato e due pesanti sconfitte non hanno alcun significato; i giallorossi in questo weekend hanno dimostrato di potersela giocare alla pari dei rossoblù e il successo, considerando anche l’inferiorità numerica per oltre un tempo di gioco, è pienamente meritato.

Un Cagliari non brillante si aggrappa a Luvumbo per provare a metter KO il Lecce al Via Del Mare, buona prova dell’attaccante angolano che però, seppur colpisce una traversa, non riesce ad andare a segno, a centrocampo risaltano Prati e Marin, mentre in difesa un plauso va sicuramente fatto a Luperto che salva un goal e all’ottima prestazione di Mina, sempre attento e ben presente in campo. Sconfitta dolorosa per i rossoblù che, dopo aver fermato la Roma e il Como all’interno delle propria mura amiche, alla prima trasferta stagionale capitolano bruscamente contro una competitor per la salvezza.

IL RACCONTO: 4-2-3-1 per i padroni di casa che si affidano a Gaspar, Baschirotto, Gallo e Guilbert in difesa, Pierret e Ramadani a centrocampo, Dorgu e Banda sulle fasce, Oudin in zona trequarti, Krstovic punta centrale; Falcone fra i pali.

Gli ospiti rispondono con un 3-5-2 con Luperto, Zappa e Mina in difesa, capitan Deiola, Marin, Azzi, Prati e Augello a centrocampo, Piccoli e Luvumbo in attacco; Scuffet in porta.

Bellissima gara nella prima frazione di gioco, con occasioni da una parte e dall’altra e tanto equilibrio; i due club si studiano e non si sporgono arrogantemente in zona offensiva, tenendo in forte considerazione l’importanza di essere corti e compatti e di non sbilanciarsi troppo, tuttavia gli errori da parte di entrambe le compagini si sprecano, regalando agli avversari delle favolose ripartenze spesso potenzialmente micidiali; poco prima della mezz’ora è Krstovic con una zampata a trovare la rete e portare in vantaggio i salentini, dal trentesimo in poi i giallorossi crescono mentre i sardi faticano a tenere il ritmo, palla al piede, dei padroni di casa, l’espulsione di Dorgu a fine primo tempo cambierà però le inerzie della seconda parte di gara. Termina 1 a 0 il primo tempo.

Al minuto 6 gli ospiti regalano palla a Krstovic, a centrocampo, da ultimo uomo, il quale inizia ad avanzare palla al piede, entra in area, punta il portiere avversario uscito all’arrembaggio, supera con fatica l’estremo difensore e libera il tiro verso la rete, clamorosamente salva Luperto giunto a proteggere la porta, rimasta vuota, la sfera rimane in area, ci riprova la boa salentina, sulla destra, conclusione mal calibrata e dissipata malamente.

Al minuto 14 Luvumbo entra in area palla al piede e, defilato sulla destra, libera la bomba, che però si stampa sulla traversa ed esce; niente da fare.

Al minuto 25 i salentini crossano, dalla destra, sul secondo palo, si fa trovare pronto Gaspar che con la capoccia indirizza la sfera verso il centro dell’area, intercetta Krstovic che con una zampata rapace infila comodamente in rete; è 1 a 0 Lecce al Via Del Mare.

Al minuto 42 Oudin batte una punizione in zona trequarti, defilato sulla destra, fa partire il tiro diretto in porta, Scuffet dice no con agilità e maestria.

Al minuto 43 Dorgu fa un fallaccio a centrocampo e stende Prati al suolo dolorante; l’arbitro lo ammonisce ma il fallo è da cartellino nero e viene richiamato dal VAR, osserva a rallentatore l’immagine e non ci pensa due volte ad espellere il killer offensivo giallorosso; Lecce in dieci uomini.

Nella ripresa è il Cagliari ad avere il vento dalla propria parte, la superiorità numerica permette infatti ai sardi di dominare sul piano del gioco, schiacciando in difesa costantemente gli avversari, i rossoblù vanno più volte ad un passo dal goal e colpiscono anche un altro legno ma sono fortemente spreconi e vastamente imprecisi non capitalizzando le occasioni create; possesso palla inoltre molto sterile e lento degli isolani che faticano anche in superiorità numerica ad essere effettivamente pericolosi. I padroni di casa rinunciano al possesso e si rifugiano in difesa, ripartendo rapidamente in contropiede una volta guadagnata palla, il goal del raddoppio in ripartenza non ci sarà, ma i salentini saranno contenti lo stesso al termine della partita, in quanto riusciti a mantenere la porta inviolata e a portarsi a casa tre preziosi punti. Termina 1 a 0 per il Lecce la sfida del Via Del Mare.

Nel secondo tempo Gotti fa entrare Tete Morente, Pierotti, Coulibaly, Gaby Jean e Rebic al posto di Oudin, Pierret, Banda, Guilbert e Krstovic.

Nel Cagliari Palomino, Lapadula, Felici, Viola e Pavoletti rilevano rispettivamente Zappa, Prati, Azzi, Deiola e Piccoli.

Al minuto 53 Augello, dalla sinistra del campo, crossa sul secondo palo e pesca un non marcato Azzi che si immola sulla sfera di testa e calibra la conclusione verso la rete, miracolo di Falcone che sventa con ottimi riflessi il colpo lanciato a distanza ravvicinata.

Al minuto 61 Krstovic in ripartenza pesca perfettamente Banda sulla trequarti da ultimo uomo, l’attaccante giallorosso entra in area palla al piede, si accentra leggermente e libera il tiro a giro, che però esce di un soffio; occasionissima Lecce dissipata.

Al minuto 84 ci prova Luvumbo in area, defilato sulla destra, con un tiro potente verso la porta, Falcone però dice ancora no.

Al minuto 89 Viola, in area, non marcato, fa sua la sfera e senza pensarci due volte libera la mina, palla sulla traversa; niente da fare, inutile anche il cross seguente, dalla trequarti, a cercare la testa di Pavoletti sul secondo palo, si rimane sull’1 a 0.

Al minuto 97 il direttore di gara fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia; si conclude con un successo di misura per il Lecce l’incontro del Via Del Mare.

COMMENTI FINALI: Salentini che dopo un ottimo primo tempo si complicano la partita da soli e con un fallaccio a centrocampo di Dorgu su Prati rimangono in inferiorità numerica per oltre quarantacinque minuti di gara; errore ingenuo e grave quello dell’esterno danese che poteva costare caro ai giallorossi e condurli verso l’ennesima cocente sconfitta. I padroni di casa però gettano il cuore oltre l’ostacolo, soffrendo, faticando ma anche difendendo con pazienza e ordine e ripartendo in contropiede con pochi e semplici tocchi, andando per altro al minuto 61 ad un passo dal 2 a 0. A salvare però i salentini più di tutti è sicuramente il portierone giallorosso Falcone che si rende protagonista di numerose parate, alcune persino miracolose, è lui il migliore in campo sponda Lecce. Tre punti importantissimi per i giallorossi che abbandonano l’ultimo posto in classifica e mettono in cascina il primo successo stagionale; il lavoro di Gotti è evidente e i calciatori, che lo seguono assiduamente con piena fiducia, sono totalmente soddisfatti del loro Mister, che prima di essere un bravissimo professionista è un grande uomo.

Passo indietro per il Cagliari che dopo le prime due sufficienti prove, questo weekend sbanda e sprofonda al Via Del Mare; i rossoblù, dopo un primo tempo a malapena passabile, nella ripresa non approfittano della superiorità numerica e pungono raramente la retroguardia avversaria, sprecando per giunta incredibilmente le poche occasioni create. I sardi hanno esternato una lentezza palla al piede e nei movimenti, in copertura e durante la spinta offensiva, considerevole che suscita dei dubbi sia sull’effettiva tecnica dei calciatori isolani, in particolare dei centrocampisti rossoblù, sia sulla condizione fisica, psicologica e mentale degli allievi di Davide Nicola; se la difesa comunque non desta preoccupazioni eccessive, la sterilità offensiva invece lascia fortemente in apprensione i tifosi sardi che in tre partite di campionato hanno visto la propria squadra del cuore mettere a referto solo un misero goal. Il Cagliari segna con il contagocce e su questo dovrà lavorare il buon mister Nicola, la salvezza si potrà raggiungere solo se il reparto offensivo inizierà a girare e a produrre perle dirette in rete, la riconferma in Serie A passerà dagli eventuali molteplici goal di Piccoli, Luvumbo, Lapadula e Pavoletti, non ci sono alternative che tengano!


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