TANTA JUVE E POCO VERONA AL BENTEGODI; LA SQUADRA DI THIAGO MOTTA VOLA!!!

INTRODUZIONE: Vittoria strepitosa della Juventus di Thiago Motta che schianta e distrugge malamente il Verona di Paolo Zanetti; termina con un sonoro 3 a 0 in favore dei bianconeri la sfida del Bentegodi, giocatasi Lunedì 26 Agosto alle 20:45, tra i piemontesi e gli scaligeri.

La regina del mercato estivo 2024 è partita in quarta anche sul campo e, dopo aver demolito il Como, seppellisce anche l’Hellas, il club gialloblù che solo una settimana prima aveva messo alle corde e steso con violenza il Napoli di Conte; prova di forza estremamente significativa per il team piemontese che vola in vetta alla classifica, sola a punteggio pieno e si prepara per l’importante match di Domenica sera contro la Roma di Danielino De Rossi all’Allianz Stadium.

Thiago Motta è un maestro di calcio, un vero e proprio fuoriclasse della panchina, qualsiasi squadra prende in mano infatti la porta a toccare le stelle, la conduce verso quegli orizzonti apparentemente inimmaginabili, la fa volare verso mete considerate irraggiungibili, facendo sognare ad occhi aperti gli estasiati tifosi; se qualcuno era fortemente convinto che sostituire Allegri con l’ex mister felsineo fosse un pesante downgrade per il club più vittorioso ed importante d’Italia, il fenomeno italo-brasiliano mette tutti a tacere dopo solo due giornate, servendo in tavola due prestazioni coi fiocchi che permettono ai bianconeri di dominare in lungo e in largo e di annichilire violentemente gli avversari.

Questa Juve è spettacolare, se quella del mago di Livorno era cinica, aggressiva e caratterialmente forte e tenace, quella del coach ex rossoblù è stilisticamente incantevole, maggiormente collaborativa, più coraggiosa ed estremamente spensierata, la sensazione è che l’intero gruppo si diverta a giocare, a condurre la manovra e schiacciare gli avversari con prodezze tecniche raffinate e con colpi di classe magistrali, a palleggiare ed arrivare in area palla al piede senza mai perdere il possesso, ad impostare propositivamente senza mai rinunciare ad offendere e che sia entusiasta di non doversi barricare paurosamente nella propria area di rigore per tre quarti di gara come era solito fare; insomma in pochi mesi Thiago Motta ha rigenerato un gruppo precedentemente esausto e spaccato, portando all’interno dello spogliatoio eccitazione, gioia, verve, armonia, affiatamento e motivazione, è bello vedere i calciatori della Juve sorridenti, è favoloso sapere che adesso i bianconeri sono una macchina schiacciasassi, è affascinante osservare la grande euforia della piazza piemontese, non c’è che dire l’ambiente Juve grazie al proprio leader tecnico è tornato a brillare!

Per il Verona è una sconfitta amara ma che ci può stare, l’Hellas dopo aver distrutto il club partenopeo scende in campo contro il team bianconero con la pancia piena, esternando una gran lentezza di pensiero e nei movimenti che impedisce ai gialloblù di esser reattivi e di placare efficacemente le azioni offensive avversarie; i veronesi oppongono una bassissima resistenza e lasciano giganteggiare comodamente i piemontesi, le palle goal create dagli scaligeri si contano sulle dita di una mano, la sconfitta è pienamente meritata e l’umiliazione dovrà esser smaltita in fretta, la demoralizzazione è l’anticamera della Serie B, Sassuolo 2023/24 docet.

IL RACCONTO: I padroni di casa schierano un 3-4-3 con Dawidowicz, Magnani e Coppola in difesa, Belahyane, Duda, Tchatchoua e Lazovic a centrocampo, Livramento e Suslov sulle fasce, Mosquera punta centrale; Montipò fra i pali.

Gli ospiti rispondono con un 4-2-3-1 con capitan Gatti, Bremer, Savona e Cabal in difesa, Fagioli e Locatelli a centrocampo, Mbangula e Cambiaso sulle fasce, Yildiz in zona trequarti e Vlahovic boa centrale; Di Gregorio in porta.

Nella prima frazione di gioco parte inizialmente forte l’Hellas, senza però creare alcun grattacapo alla retroguardia avversaria, alla distanza esce invece la Juve che alza verso il trentesimo i giri del motore e mette alle corde la difesa scaligera; al termine dei primi quarantacinque minuti è 2 a 0 Juve.

Al minuto 17 Locatelli prova l’eurogoal dalla distanza, Montipò si riscopre Superman e riesce clamorosamente a sventare; Hellas salvo.

Al minuto 27 Vlahovic viene servito sulla trequarti, entra in area e tira verso la porta con maestria ed è goal, rete fantasmagorica del serbo che timbra per la prima volta in questo campionato.

Al minuto 38 Mbangula crossa, dalla sinistra, verso il centro dell’area e pesca sul secondo palo Savona che si immola sul pallone e con la capoccia colpisce di forza ed è ancora rete, goal favoloso del giovane terzino bianconero che può esultare per la prima volta in Serie A.

Nella ripresa la Juve dilaga, l’Hellas regala un penalty ai piemontesi dandosi la zappa sui piedi e gli ospiti chiudono la partita, è ancora Vlahovic a timbrare. Nel finale i ritmi si abbassano drasticamente e il match assume connotati maggiormente noiosi, i bianconeri sazi si limitano ad effettuare un lento e sterile fraseggio orizzontale, gli scaligeri demoralizzati non pressano e provano solo, una volta ottenuta palla, a ripartire rapidamente in contropiede per cercare il goal della bandiera, rete che però non arriva, la retroguardia piemontese scherma infatti bene la propria area di rigore e mantiene la porta inviolata; vittoria larga per la Juventus.

Nel secondo tempo sponda Hellas entrano Frese, Alidou, Tengstedt, Harroui e Dani Silva, in panchina Magnani, Livramento, Mosquera, Lazovic e Duda; Thiago Motta dà una chance a Douglas Luiz, Rouhi, Kalulu, Danilo e Anghelè che rilevano rispettivamente Mbangula, Cabal, Savona, Gatti e Cambiaso.

Al minuto 51 Mbangula viene steso in area da Tchatchoua, il direttore di gara non ci pensa due volte e concede il penalty agli ospiti; Vlahovic parte dagli undici metri e distrugge la porta, 3 a 0 Juve, tutto troppo semplice per i piemontesi al Bentegodi.

Al minuto 60 Yildiz entra in area palla al piede e, defilato sulla sinistra, fa partire il tiro, Montipò ringrazia e blocca, la conclusione è debole e centrale e non impensierisce chiaramente l’abile portierone veneto.

Al minuto 82 Suslov pesca perfettamente Tchatchoua in area, defilato sulla destra, il terzino camerunese stoppa la sfera e crossa verso il centro, Di Gregorio prima e Fagioli poi ci mettono una pezza e sventano il pericolo.

Al minuto 94 l’arbitro fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia; non c’è storia al Bentegodi, la Juve passa comodamente,

COMMENTI FINALI: Secondo test di campionato per la squadra di Thiago Motta e seconda lode meritata, il club bianconero passeggia in quel di Verona e rifila tre pesanti pere al team scaligero e digerirle non sarà facile.

Se i piemontesi in campo hanno dato ampia dimostrazione di essere formidabili ed estremamente ostici da affrontare, la società ha fatto un lavoro magistrale sul mercato, Giuntoli in soli due mesi è riuscito infatti a piazzare altrove tutti gli esuberi della rosa, molti aventi per giunta ingaggi pesanti e al tempo stesso a mettere sotto contratto calciatori dalle qualità atletiche, caratteriali e balistiche eccezionali, investendo l’intero ricavato ottenuto dalle numerose cessioni per colmare le grosse lacune che la squadra bianconera si portava dietro da tempo, a centrocampo in primis, formando una corazzata indistruttibile e adatta, se non perfetta, alle caratteristiche di gioco di Thiago Motta; la sinergia tra il DS ex Napoli e il tecnico ex Bologna ha dato i suoi frutti e ha trasformato la rosa juventina, rendendola maggiormente qualitativa e appropriata per il calcio moderno, che a calciatori aggressivi che fanno dell’agonismo il proprio punto forte, predilige giocatori che sanno far magie col pallone ed impostare efficacemente la manovra di gioco.

Con gli arrivi di Nico Gonzalez, Koopmeiners e Conceicao la Juve si è fortemente rinforzata in zona offensiva e il coach italo-brasiliano ha ora a disposizione importanti frecce al proprio arco d’attacco da utilizzare e ruotare con responsabilità e lungimiranza; nonostante però il lauto mercato in entrata del team piemontese riteniamo che per vincere il tricolore ai bianconeri manchino ancora due pedine, un’ala sinistra forte, Sancho in direzione Chelsea non aiuta e un terzino destro che sappia spingere in fase offensiva e rientrare rapidamente in zona difensiva, per quanto infatti Savona abbia evidenziato come possa esser integrato perfettamente nelle rotazioni Juve, riteniamo che non sia il terzino destro titolare ideale se si vuole vincere lo scudetto; la guerra all’Inter comunque i bianconeri l’hanno già avviata e sono pronti a lottare con le unghie e con i denti per imporsi in Italia e forse, perché no, anche in Europa, con Thiago Motta d’altronde tutto è possibile, vedasi Bologna in Champions!

L’Hellas Verona versione 2024/2025 è ancora decisamente indecifrabile; fa la partita perfetta contro il Napoli, poi crolla inspiegabilmente e malamente contro la Juventus, Paolo Zanetti è un buonissimo allenatore e da lui una prestazione vergognosa come quella di Lunedì, messa a referto dalla sua squadra, non ce la aspettavamo proprio. Riteniamo però al tempo stesso che gli scaligeri abbiano tutte le carte in regola per salvarsi, la rosa veneta infatti è ben attrezzata considerando l’umile obiettivo dei gialloblù, la salvezza e la società ha lavorato ottimamente durante la sessione di mercato estiva, vendendo a prezzi esorbitanti calciatori pagati due lire e poco motivati nel fare ancora parte del progetto Hellas e acquistando giocatori sconosciuti ai più ma potenzialmente molto interessanti, Mosquera, già doppietta per lui contro il Napoli, Livramento e Tengstedt in primis; i tifosi devono avere pazienza e fiducia, il DS Sean Sogliano sa il fatto suo e il mister Zanetti è un abile professionista, i quaranta punti non sono impossibili!


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