
INTRODUZIONE: La Roma cade all’Olimpico contro l’Empoli di Roberto D’Aversa, sembra uno scherzo ma purtroppo è la dura e cruda realtà; i capitolini escono sconfitti nell’esordio casalingo, regalando tre preziosi punti al club amministrato a livello dirigenziale ed economico da Fabrizio Corsi. Termina 1 a 2 la sfida serale domenicale tra Roma ed Empoli, ad imporsi di misura sono proprio i toscani, primo successo in assoluto, in Serie A, per gli empolesi contro la Roma in trasferta.
Per i giallorossi è un pesantissimo KO, i romani, dopo aver conquistato un solo misero punto in quel di Cagliari, dovevano assolutamente vincere per non perdere ulteriore terreno e per dare una forte risposta a tutti quei detrattori, gran parte dei giornalisti compresi, che da tempo sostengono e affermano convintamente che la Roma si è tremendamente indebolita rispetto alla scorsa stagione e che sicuramente non arriverà tra le prime quattro a Maggio, nonché per placare almeno momentaneamente le proteste della piazza giallorossa nei confronti della dirigenza Friedkin e affievolire i mal di pancia che, già dalla prima di campionato, hanno attanagliato gran parte dei tifosi romanisti.
Il rifiuto di Dybala alla proposta araba è sicuramente una meravigliosa notizia, il fantasista argentino è troppo importante per la causa capitolina e la sua perdita avrebbe depauperato estremamente la qualità tecnica complessiva della rosa, tuttavia la sensazione è che alla Roma manchi comunque ancora qualche tassello per poter puntare davvero alla qualificazione in Champions League e non lo diciamo per via della clamorosa sconfitta subìta contro un umile Empoli ma perché osservando bene la squadra giallorossa crediamo che quest’ultima abbia assoluta necessità di almeno due difensori centrali, uno esperto e forte, un altro giovane, di buone prospettive, di un vice Dovbyk e di un centrocampista dai piedi buoni che sappia fare sia la mezz’ala che il mediano, possibilmente facendo partire Cristante, ai ferri corti con De Rossi. Benissimo l’arrivo di Saelemaekers e la cessione di Abraham, lascia dubbi il neo-acquisto Abdulhamid, terzino destro che si è fatto notare in Arabia ma che dovrà saper imporsi nel campionato italiano, di tutt’altro livello, scommessa interessante comunque di Ghisolfi. La sconfitta casalinga di Domenica scorsa dovrà esser dimenticata in fretta, la Roma non si può permettere certi passi falsi.
L’Empoli sbanca uno degli stadi più caldi d’Italia e mette in saccoccia tre punti essenziali per respirare e divincolarsi dalle zone bollenti della classifica, è solo la seconda giornata ma per una squadra come quella toscana che il massimo a cui può ambire è una risicata salvezza quattro punti in centottanta minuti di gioco sono un ricchissimo bottino; vittoria fortunata ma anche parzialmente meritata dell’Empoli che sembra aver trovato in D’Aversa la guida perfetta per dormire sonni tranquilli durante tutto l’anno.
IL RACCONTO: I padroni di casa scendono in campo con un 4-3-2-1 con Mancini, Ndicka, Angelino e Celik in difesa, Paredes, Pellegrini e Cristante a centrocampo, Soulé e Dybala in zona trequarti, Dovbyk punta centrale; Svilar tra i pali.
Gli ospiti rispondono con un 3-4-2-1 con Viti, Ismajli e Walukiewicz in difesa, Henderson, Maleh, Gyasi e Pezzella a centrocampo, Fazzini e Solbakken sulla trequarti, Colombo boa centrale; Vàsquez in porta.
Nella prima frazione di gioco la partita è divertentissima con occasioni da una parte e dall’altra; la Roma tiene in mano il pallino del gioco e prova a scardinare la retroguardia avversaria mediante un possesso costante e verticalizzazioni improvvise, l’Empoli d’altro canto riparte in contropiede ogni qualvolta i giallorossi perdono palla e sono proprio le ripartenze velenose toscane che creano parecchi grattacapi alla difesa romana; l’Empoli nella prima parte di gara è più pimpante dei capitolini e anche le idee di gioco sono più concrete e meno confuse di quelle dei romani, i toscani puntano su cose semplici ma efficaci, pochi tocchi, rapidità palla al piede in ripartenza e tiri potenti e precisi diretti verso la porta una volta giunti in area, insomma pochi fronzoli e tanta sostanza per la squadra di D’Aversa che infatti passa in vantaggio nel finale. Termina 0 a 1 per gli ospiti il primo tempo.
Al minuto 3 Dovbyk entra in area di forza palla al piede, si accentra e calcia, un difensore avversario riesce a sventare, occasione sprecata.
Al minuto 9 Henderson crossa, dalla fascia sinistra, verso il centro dell’area e pesca sul secondo palo Gyasi che colpisce di testa ma calibra male; occasionissima Empoli.
Al minuto 19 Fazzini, in ripartenza, giunge in area palla al piede, si defila sulla destra e libera il tiro, Svilar dice no, la sfera carambola sulla capoccia di Colombo, a due passi dalla porta, che indirizza verso la rete ma centra clamorosamente la traversa; niente da fare.
Al minuto 41 Dybala, dalla destra, pesca Pellegrini in area, che colpisce di testa ma l’estremo difensore avversario si fa trovare pronto e sventa con nonchalance.
Al minuto 44 Pezzella, dalla sinistra, crossa verso il centro dell’area, Colombo intercetta con la capoccia e serve perfettamente Gyasi sul secondo palo che, a due passi dalla porta, infila tranquillamente in rete; è 1 a 0 Empoli all’Olimpico.
Nella ripresa parte forte la Roma, tuttavia l’Empoli non demorde e con astuzia riesce a raddoppiare su rigore; nel finale la squadra toscana è esausta e non riesce più a marcare efficacemente i giallorossi che cominciano a spadroneggiare in mezzo al campo, tuttavia faticano comunque ad arrivare in zona goal, dopo tanti legni alla fine la rete per i romani arriva ma sarà inutile; il doppio vantaggio empolese conquistato al minuto 61 è sufficiente per mettere in cassaforte il match e festeggiare al termine dei novanta minuti più recupero. Si conclude con un successo per gli ospiti la sfida dell’Olimpico.
La Roma nel secondo tempo fa entrare Zalewski, Le Fée, Baldanzi e Shomurodov per Celik, Cristante, Paredes e Soulé; l’Empoli dà una chance a Esposito, Haas, Cacace, Ekong e Stojanovic che rilevano rispettivamente Solbakken, Maleh, Pezzella, Colombo e Fazzini.
Al minuto 50 Pellegrini, in area, libera il siluro, traversa piena, ci prova poi Mancini di testa ma è palo; che sfortuna per i capitolini.
Al minuto 55 Dybala fa partire la bomba dalla trequarti, palla fuori; occasione sprecata.
Al minuto 59 Esposito recupera palla da metà campo e si avventa in zona offensiva, entra in area e viene steso da Paredes, l’arbitro non ci pensa due volte e concede il penalty agli ospiti; Colombo, al minuto 61, parte dagli undici metri e disintegra la porta, raddoppio Empoli all’Olimpico.
Al minuto 65 Dybala, in area, sulla sinistra, calcia verso la porta; occasione sprecata, palla ad un soffio dal secondo palo.
Al minuto 79 Baldanzi, dalla destra, fa partire il cross verso il centro dell’area, si fa trovare pronto Shomurodov che salta con vigore ed insacca comodamente in rete; palla nell’angolino e Roma ad un solo goal di svantaggio.
Al minuto 93 Dybala ci riprova con un siluro dalla trequarti, palla sul palo, sfera nei piedi di Shomurodov, in area, defilato sulla sinistra, che calcia verso la porta in scivolata ma il tiro è troppo debole e Vàsquez blocca tranquillamente.
Al minuto 96 il direttore di gara fischia tre volte e dichiara concluso il match. L’Empoli è riuscito a sbancare l’Olimpico di Roma.
COMMENTI FINALI: Due pali e due traverse, tre legni presi dai capitolini, uno dai toscani, è questa la statistica curiosa del match domenicale serale che ha visto affrontarsi la squadra di Daniele De Rossi contro quella di Roberto D’Aversa. Ad imporsi è l’Empoli che non vince la sfida dei legni colpiti ma ha la meglio su quella più importante, quella in cui erano in palio tre preziosi punti valevoli per il campionato di Serie A, quella dei goal fatti.
De Rossi che tanto bene aveva fatto l’anno scorso, subentrando alla disastrosa gestione Mourinho che aveva letteralmente affondato il club giallorosso, comincia male la nuova stagione; il coach dei capitolini infatti contro due piccole squadre non riesce ad imporsi, dissipando ben cinque punti per strada, la Roma è qualitativamente più forte di Cagliari ed Empoli dunque si tratta di due pesanti fallimenti che seminano i primi forti dubbi, tra la piazza romana, dell’effettiva perizia, valentia e capacità nel gestire uno spogliatoio e un ambiente complesso come quello romano dell’allenatore giallorosso campione del mondo 2006.
Il mister dei romani dovrà metter a tacere le critiche rimboccandosi le maniche per cercare di creare un gruppo unito, compatto e affiatato negli intenti in primis e nella manovra di gioco in secundis, i nuovi calciatori giallorossi infatti, specialmente Dovbyk, sono ancora decisamente avulsi dagli schemi tattici e dai movimenti di squadra, dando l’impressione di non sapere cosa fare e come comportarsi, pascolando con timidezza in mezzo al campo; sarà compito del tecnico romano e romanista creare un gioco fluido che diventi una vera e propria macchina perfetta, così come sarà lui che dovrà affievolire le tensioni, le rivalità e le incomprensioni presenti nello spogliatoio, aumentando l’empatia, l’armonia, la solidarietà e la collaborazione tra compagni, solo così il team capitolino potrà fare un discreto campionato.
L’Empoli ha iniziato la stagione 2024/2025 di Serie A impostando la sesta marcia e non ha intenzione di fermarsi; dopo aver schiacciato, sul piano del gioco, il Monza e aver demolito la Roma, i toscani vogliono imporsi pure in quel di Bologna, confermando come quest’anno ci sarà da fare i conti anche con loro; la rosa è mediocre ma chi ben comincia è a metà dell’opera e l’Empoli ha dimostrato che lottando con le unghie e con i denti può mettere KO tutto e tutti, conseguentemente salvarsi potrebbe non esser utopia, è necessario però non montarsi la testa, in caso di arroganza, saccenza e puzza sotto al naso la Serie B, per una realtà di provincia come lo è il club toscano, è assicurata, non c’è D’Aversa, ma anche Klopp, che tenga!
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