TRE PUNTI DI PLATINO PER IL NUOVO MERAVIGLIOSO TORINO DI PAOLO VANOLI!!!

INTRODUZIONE: L’Atalanta ci ricasca; i nerazzurri dopo aver frantumato il Lecce al Via del Mare, cadono a Torino, dissipando tre punti preziosi. La squadra di Gasperini ha illuso tutta Italia, aveva convinto anche noi che quest’anno potesse essere quello buono, l’anno del tricolore in quel di Bergamo, invece i lombardi cadono nuovamente su una buccia di banana, frenano ancora una volta sul più bello, si sgretolano proprio nel momento in cui dovrebbero esaltarsi, perdono proprio la partita che non dovrebbero assolutamente perdere e dimostrano, ancora una volta, che non sono e forse non saranno mai da scudetto. Termina con un successo di misura del Toro, la sfida tra i granata e i bergamaschi, giocatasi Domenica 25 Agosto alle 18:30, allo stadio Olimpico di Torino.

Per i piemontesi è un successo importante, la squadra di Vanoli vola a quota quattro punti, la classifica, dopo sole due giornate, non deve chiaramente esser guardata ma la sensazione è che il mister scelto dal Patron Cairo sia l’uomo giusto al momento giusto per far tornare in Europa il Toro; l’ex coach del Venezia è riuscito in pochissimo tempo a imprimere nella mente dei calciatori granata la sua idea di calcio, creando al tempo stesso un gruppo compatto e affiatato che, nonostante la faticosa preparazione fisica e il conseguente ritardo di condizione di tutta la rosa, in soli centottanta minuti di gioco ha già dipinto calcio, andando ad un passo dallo sbancare San Siro e mettendo al tappeto la maestosa Atalanta di Gasperini; insomma i piemontesi hanno trovato un ottimo maestro che può ora fare loro spiccare il volo.

Per i bergamaschi è una sconfitta dolorosissima che distrugge, non definitivamente ma quasi, le velleitarie speranze di tricolore di tutta la piazza atalantina; se si vuol vincere lo scudetto a Torino bisogna imporsi, tuttavia i nerazzurri non imparano mai dai propri errori e finché alterneranno prestazioni sublimi ad altre sottotono non arriveranno mai sul gradino più alto del podio, per conquistare il tricolore ci vuole tanta costanza e determinazione, ogni passo falso è un macigno dal peso enorme.

IL RACCONTO: I padroni di casa si affidano ad un difensivo 3-5-2 con Masina, Tamèze e Coco in difesa, Ilic, Linetty, Ricci, Lazaro e Vojvoda a centrocampo, Adams e Zapata punte centrali; il solito Milinkovic Savic in porta.

L’Atalanta risponde con un 3-4-2-1 con Hien, Djimsiti e capitan De Roon in difesa, Ederson, Pasalic, Zappacosta e Ruggeri a centrocampo, De Ketelaere e Brescianini sulla trequarti, Retegui boa centrale; Carnesecchi fra i pali.

La prima frazione di gioco è divertentissima: il ritmo è alto e le occasioni si sprecano, le due squadre si affrontano a viso aperto e non hanno paura di spingersi aggressivamente in avanti, passa in vantaggio la Dea, risponde di forza il Toro; termina in pareggio la prima parte di gara e forse è il risultato più giusto ma se proprio dovessimo scegliere chi ha fatto un tempo migliore diremmo senza dubbio i granata.

Al minuto 25 Zappacosta crossa, dalla fascia destra, verso il centro dell’area, Retegui si fa trovare pronto e insacca comodamente, di testa, in rete; già battuto Milinkovic Savic.

Al minuto 30 un triangolo perfetto dei granata conduce Ilic in area palla al piede da ultimo uomo, l’estremo difensore avversario esce e il serbo lo umilia con uno scavetto beffardo; è 1 a 1 all’Olimpico Grande Torino, il Toro l’ha pareggiata.

Al minuto 47 Tamèze crossa, dalla fascia destra, verso il centro dell’area, a portiere battuto, Zapata colpisce di testa a porta vuota, Hien eroicamente si immola e salva all’ultimo secondo; occasionissima Toro.

Nel secondo tempo la partita prosegue sugli stessi binari della prima parte di gara; occasioni da una parte e dall’altra e tanta intensità, nel finale i ritmi si abbassano, entrambe le compagini sono cotte ma i brividi per i tifosi di entrambi i club continueranno fino all’ultimo istante. Passa in vantaggio il Toro, poi nel recupero la Dea fallisce un rigore e si dispera; si conclude 2 a 1 per i padroni di casa la sfida in quel di Torino.

Nella ripresa sponda Atalanta entrano Samardzic, Palestra, Zaniolo, Manzoni e Cassa per Brescianini, Hien, Retegui, De Ketelaere e Ederson; nel Toro Dembélé, Sosa, Karamoh e Ciammaglichella rilevano Tamèze, Vojvoda, Adams e Ricci.

Al minuto 49 Ilic, dalla sinistra, crossa verso il centro dell’area e pesca Zapata che calcia in porta, salva ma non blocca Carnesecchi, la sfera finisce nei piedi di Adams, al fianco della boa colombiana, alla sua destra, che infila comodamente in rete a portiere battuto; è 2 a 1 Toro, rimonta dei granata.

Al minuto 58 gli ospiti hanno una tripla occasione in area: Retegui centra la traversa con una zampata velenosissima, su colpo di testa di Djimsiti, ci prova poi Pasalic, una prima volta, con la capoccia ma Milinkovic Savic sventa, la sfera viene recuperata dalla Dea, Zappacosta crossa, dalla trequarti, verso il centro dell’area, si fa trovare pronto nuovamente Pasalic che colpisce ancora di testa ma indirizza male, palla fuori; niente da fare per i nerazzurri.

Al minuto 62 Zapata entra di forza in area, saltando un avversario, si defila sulla sinistra e libera il tiro, miracolo di Carnesecchi, si resta sul 2 a 1; inutili i tentativi su ribattuta di Lazaro prima e Adams poi, gli ospiti si salvano.

Al minuto 64 Samardzic, dalla destra, pesca perfettamente De Ketelaere in area, il quale colpisce la sfera con la capoccia e centra il palo; occasionissima Dea, purtroppo frantumata per colpa di un fastidioso legno.

Al minuto 91 Lazaro stende Cassa in area, il direttore di gara non se ne accorge, viene ben presto richiamato dal VAR, va al monitor a riguardare l’azione e opta per il penalty; parte Pasalic dagli undici metri, calcia sulla sinistra, incredibilmente Milinkovic Savic salva con un intervento strepitoso; rigore fallito dai nerazzurri.

Al minuto 98, dopo un ultimo tentativo dei padroni di casa sventato dall’estremo difensore dei lombardi, l’arbitro fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia; è 2 a 1 Toro, sconfitta amara per la Dea.

COMMENTI FINALI: Bellissima partita quella tra Torino e Atalanta, i nerazzurri sprecano troppo e i granata meritano ampiamente di vincere, la squadra di Vanoli è riuscita a tenere strepitosamente testa ai rivali, con una prestazione favolosa. La manovra di gioco dei granata è stata insidiosissima, i padroni di casa hanno infatti dato vita a uno spartito palla al piede rapido, fluido e velenoso, non avendo per giunta paura di palleggiare in faccia agli atalantini e alternando, a seconda delle varie fasi della sfida, a un fraseggio più cauto e composto, dei rapidi cambi di gioco e verticalizzazioni improvvise, creando numerose palle goal e mettendo in crisi la retroguardia avversaria. La Dea d’altro canto non è stata a guardare, ha cercato di rispondere colpo su colpo, senza schiacciarsi mai in difesa, provando a mandare in tilt gli avversari mediante raffinate giocate di qualità e con un possesso palla flemmatico, asfissiante ma incisivo al momento giusto; l’incontro è stato fortemente equilibrato con numerosissime occasioni da una parte e dall’altra, la vittoria è stata conquistata senza dubbio dalla squadra più cinica.

Entrambe le compagini scenderanno in campo, nuovamente, Venerdì, i granata andranno a Venezia e cercheranno di annichilire il club lagunare guidato da Eusebio Di Francesco, cosa non poi particolarmente difficile, i bergamaschi dovranno invece affrontare la temibile Inter, a San Siro, match tremendamente ostico ma da vincere, un altro KO allontanerebbe ancor di più l’Atalanta dal sogno scudetto.


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