ALTRO PAREGGIO FRUSTRANTE PER LA FIORENTINA, CHE NON RIESCE AD INGRANARE!!!

INTRODUZIONE: Pareggio a reti bianche tra Fiorentina e Venezia, termina senza né vincitori, né vinti l’incontro valido per la seconda giornata di Serie A giocatosi allo stadio Franchi di Firenze Domenica 25 Agosto alle 18:30; ad affrontarsi i viola contro i lagunari.

Per la squadra di Palladino un punto contro il Venezia non è affatto sufficiente, i toscani sono al terzo pareggio consecutivo tra campionato e Conference e non riescono in alcun modo ad imporsi; il match di questa giornata poneva di fronte ai viola la squadra per distacco più scarsa di Serie A, eppure la Fiorentina non è riuscita neanche stavolta a mettere al tappeto gli avversari, rimanendo nuovamente nel limbo, a metà tra la sconfitta umiliante e il successo grandioso. I padroni di casa disputano comunque una buona gara e mettono costantemente alle corde gli avversari, quel che è mancata è stata la lucidità e freddezza sotto porta, i toscani sono stati spreconi e imprecisi, dissipando amaramente due punti preziosi, Palladino può esser soddisfatto della prestazione ma non del risultato e quello che conta nel calcio è quest’ultimo.

Il Venezia soffre e prova a ripartire in contropiede, tuttavia non si rende quasi mai pericoloso in zona offensiva; migliore in campo dei veneti è sicuramente il portiere Joronen che sventa tutto e salva eroicamente più volte il risultato; buonissima prova anche di Idzes, il più convinto calciatore di movimento veneto; per Di Francesco è un buon punto ma non è sempre Domenica, con questa rosa salvarsi sarà difficilissimo e il mister pescarese in panchina ha già ampiamente dimostrato che lui miracoli non ne fa.

IL RACCONTO: Palladino schiera un 3-4-2-1 con Ranieri, Biraghi e Comuzzo in difesa, Amrabat, Richardson, Dodo e Parisi a centrocampo, Baràk e Kouamé in zona trequarti, Kean punta centrale; Terracciano fra i pali.

Di Francesco risponde con lo stesso modulo schierando Altare, Sverko e Idzes in difesa, Duncan, Andersen, Zampano e Candela a centrocampo, Ellertsson e Oristanio sulla trequarti, Gytkjaer boa centrale; Joronen in porta.

Nella prima frazione di gioco c’è solo una squadra in campo, la Fiorentina; i viola dominano in lungo e in largo ma non trovano la via del goal, il Venezia si aggrappa al suo portiere e si affida alla fede più che alle proprie, già misere, qualità. Nessun goal nei primi quarantacinque minuti.

Al minuto 2 Parisi entra di forza in area palla al piede, defilato sulla sinistra, calcia verso la porta, Joronen ringrazia e blocca con nonchalance.

Al minuto 13 Kean libera il siluro dalla distanza, palla fuori.

Al minuto 18 Duncan crossa, dalla fascia destra, verso il centro dell’area, Idzes agguanta la sfera e calcia con potenza verso la porta; conclusione pessima, totalmente mal calibrata.

Al minuto 31 Biraghi batte una punizione da centrocampo verso l’area di rigore, Ranieri, sul secondo palo, mette al centro la sfera, Kean fa partire la rovesciata, Joronen sventa e con non poca difficoltà la retroguardia lagunare mette fine al pericolo; occasionissima viola.

Al minuto 38 ci riprova Parisi, in area, sulla destra, con una cannonata che incredibilmente Joronen riesce a sventare; la Fiorentina merita il vantaggio.

Al minuto 41 Richardson, al centro dell’area, libera la mina, Joronen dice no e respinge in corner.

Nella ripresa i padroni di casa continuano a spingere ma lasciano maggiori varchi in fase difensiva, il Venezia prova ad approfittarne ma non riesce a concludere efficacemente in rete; continua la grande sterilità offensiva dei toscani che, complice una super prestazione di Joronen, non riescono a timbrare il cartellino. Si conclude con uno scialbo 0 a 0 la sfida del Franchi.

Nella seconda frazione di gioco sponda Fiorentina entrano Colpani, Sottil, Mandragora, Martìnez Quarta e Beltràn al posto di Baràk, Kouamé, Richardson, Comuzzo e Kean; Di Francesco dà una chance a Pierini, Raimondo, Nicolussi Caviglia, Svoboda e Doumbia, in panchina Oristanio, Gytkjaer, Andersen, Idzes e Ellertsson.

Al minuto 48 Baràk prova il tiro dalla trequarti, debole e centrale, Joronen ringrazia.

Al minuto 49 Kean libera la bomba in area, Joronen dice ancora no e salva il risultato.

Al minuto 66 Zampano entra in area palla al piede e, defilato sulla sinistra, fa partire il siluro, parata grandiosa di Terracciano che impedisce la beffa.

Al minuto 68 Svoboda, dalla destra, crossa verso il centro dell’area, Raimondo si fa trovare pronto e prova la zampata vincente, Terracciano salva prima, blocca poi su ribattuta accidentale di un compagno; occasione Venezia sfumata.

Al minuto 88 Biraghi cerca l’eurogol e libera il siluro dalla trequarti, palla fuori; occasione gettata alle ortiche.

Al minuto 95 il direttore di gara fischia tre volte e dice che basta così; nessun goal al Franchi, è 0 a 0 il finale.

COMMENTI FINALI: Un punto a testa tra Palladino e Di Francesco e nessun vincitore, è questo il verdetto che ha dato il campo mettendo a confronto il club viola con il team lagunare.

I tifosi fiorentini si aspettavano decisamente di più e i fischi a fine gara sono ampiamente meritati, il cinismo è molto importante se si vuole competere ad alti livelli e Domenica la squadra di Palladino ha dimostrato di non esser affatto concreta, le azioni da goal sono state ampiamente create ma sciupate malamente, è mancata la ciliegina sulla torta, quel colpo di classe che mandasse a tu per tu con il portiere avversario Kean prima e Beltràn poi, la sensazione è che i viola non abbiano avuto la qualità necessaria per imporsi, con giocate più raffinate e tecnicamente sopraffini i toscani l’avrebbero senza dubbio vinta.

Rosa della Fiorentina comunque discreta e gli acquisti di Adli, Moreno e, probabilmente, Gosens vanno ulteriormente a rinforzare la squadra allenata dall’ex coach dei brianzoli che può quindi non disperarsi; Giovedì sarà necessario vincere in Conference, poi Palladino rincontrerà il suo Monza, prossimi avversari dei toscani in campionato, club con voglia di rivalsa e per questo difficile da affrontare; settimana che di conseguenza dirà molto sulle ambizioni e possibilità stagionali dei viola.

Il Venezia, ad un passo dalla chiusura del mercato, ha una squadra impresentabile per la Serie A, i lagunari non sono intervenuti efficacemente quest’estate per colmare le grosse lacune che la rosa veneta, come è normale che sia provenendo dalla serie cadetta, ha, limitandosi a mettere sotto contratto giocatorini, escluso Duncan che può dir la sua, non di categoria o fortemente acerbi e non sarà l’acquisto appena ultimato di Yeboah, a nostro parere, a cambiare le cose; una rondine non fa primavera, il punto di questa settimana è stato casuale, i veneti hanno sofferto troppo e non sempre gli andrà bene, temiamo purtroppo che Di Francesco andrà incontro ad un altro fallimento, l’ennesimo della sua carriera, va detto però che questa squadra, se non interviene pesantemente in entrata, non la salverebbe neppure il buon Pep Guardiola.


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