LA JUVE DI THIAGO MOTTA TRAVOLGE IL NEOPROMOSSO COMO!!!

INTRODUZIONE: La prima giornata della Serie A 2024/2025 si chiude con una larga vittoria casalinga della Juventus di Thiago Motta ai danni dell’affascinante Como di Cesc Fàbregas; termina 3 a 0 per i bianconeri il posticipo giocatosi Lunedì 19 Agosto alle 20:45.

I piemontesi dominano in lungo e in largo, spadroneggiando in ogni zona del campo e schiacciando nel risultato i poveri mal capitati calciatori lariani. La squadra dell’ex centrocampista di Arsenal, Barcellona e Chelsea non entra mai in partita, mettendo a referto una prestazione oscena che va a frantumare la grande gioia dei propri tifosi sia per il ritorno nella massima categoria calcistica nazionale dopo ben ventun anni, sia per l’importante mercato in entrata realizzato dalla società in estate; insomma c’erano tutti i presupposti perché il Como mettesse quantomeno in difficoltà i bianconeri: l’entusiasmo della piazza ritrovata la Serie A, la plausibile fame dei calciatori lombardi desiderosi di mettersi in mostra e iniziare bene il campionato contro una delle squadre più forti d’Italia, la grande voglia di Fàbregas di allenare a grandi livelli e la rosa in sé non affatto male per la categoria; tuttavia Lunedì gli ospiti sono apparsi fuori forma e in forte confusione mentale, i calciatori lariani infatti hanno pascolato in mezzo al campo senza grinta, strategia e furbizia, dando la netta sensazione di non saper come comportarsi per fermare la furia demoniaca bianconera, venendo annichiliti senza comprendere in che modo poter reagire, come poter rispondere alla foga agonistica e perizia tecnica, balistica avversaria; dispiace dirlo ma Fàbregas ha preparato con i piedi la partita e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Sprazzi di calcio per la Juve di Thiago Motta che finalmente dopo tanti anni cambia volto, i piemontesi hanno dimostrato come anche loro sono capaci di ripartire dal basso in maniera efficace, tenendo palla il più possibile e dando vita a un’intensa manovra che spesso ha condotto i padroni di casa direttamente in porta; la rosa juventina è forte, specialmente nei titolari e se dovessero arrivare anche Nico Gonzalez e Koopmeiners allora i bianconeri potrebbero davvero iniziare a parlare di scudetto; mercato in entrata comunque ottimo della Juventus che si rinforza soprattutto a centrocampo, incomprensibile invece l’esclusione di Chiesa, senza dubbio uno dei pochi top player della Juve dell’anno scorso, nonché della nostra nazionale, ma Thiago Motta ci ha già abituato a questi colpi di testa apparentemente incomprensibili, vedasi la titolarità a sorpresa del giovane Mbangula, di Lunedì, scommessa però in questo caso vinta. Esordio perfetto del tecnico ex rossoblù sulla panchina della Juve ma una rondine non fa primavera, per giudicarlo coscienziosamente bisognerà aspettare ottobre inoltrato, solo ad inizio autunno si potranno fare i primi bilanci.

IL RACCONTO: I padroni di casa si dispongono in campo con un offensivo 4-2-3-1 con Gatti, Bremer, Cambiaso e Cabal in difesa, Locatelli e Thuram in mezzo al campo, Weah e, novità del giorno, Mbangula sulle fasce, Yildiz in zona trequarti, Vlahovic boa centrale; Di Gregorio tra i pali. Il Como risponde con un solido 4-4-2 con Barba, Goldaniga, Moreno e Sala in difesa, Baselli, Braunoder, Strefezza e Da Cunha a centrocampo, Belotti e Cutrone in attacco, Reina in porta; al minuto 22 gli ospiti sono costretti al cambio, in panchina lo sfortunato Baselli, infortunatosi, in campo al suo posto Engelhardt.

Nella prima frazione di gioco, dopo un inizio di gara apparentemente equilibrato in cui le due squadre si sono studiate, è la Juve, dal ventesimo in poi, a prendere il sopravvento, cominciando a dominare il match e mettendo alle corde il Como; i bianconeri macinano gioco e muovono il pallone con una rapidità degna di nota, il ritmo dei piemontesi è alto e gli ospiti stentano a stargli dietro; il primo tempo si conclude con un doppio vantaggio per i padroni di casa.

Al minuto 22 Mbangula riceve palla sulla fascia sinistra del campo, giunto al limite si accentra e fa partire il tiro ed è goal, rete spettacolare del giovane bianconero che infila la sfera nell’angolino destro, là dove Reina non può arrivare; 1 a 0 Juve.

Al minuto 42 il Como perde palla sulla trequarti avversaria, Locatelli se la trova nei piedi e ringrazia, appoggia per Yildiz in area, il turco vede Vlahovic al suo fianco, alla sua sinistra e lo serve, il serbo controlla la sfera col mancino e fa partire la bomba che incredibilmente si stampa sul palo esterno, in seguito il Como spazza via e sventa definitivamente il pericolo.

Al minuto 45 ci prova Weah, in area, liberando una bomba potentissima ed è rete, raddoppio Juve, la sfera centra in pieno la traversa ed entra successivamente in porta; trafitto nuovamente Reina.

Nel secondo tempo gli ospiti non scendono proprio in campo e la Juve dilaga; goal di Vlahovic annullato per offside, poi nel finale la ciliegina di Cambiaso che mette a referto il 3 a 0; vittoria netta dei piemontesi che possono festeggiare.

Nella ripresa, sponda Juve entrano Savona, Fagioli e Douglas Luiz per Weah, Thuram e Locatelli; nel Como Fàbregas dà una chance ad Abildgaard, Gabrielloni e Cerri che rilevano rispettivamente Da Cunha, Belotti e Cutrone; purtroppo Abildgaard, entrato al minuto 56, dopo solo sette minuti è costretto ad uscire per infortunio, al suo posto il buon Simone Verdi.

Al minuto 46 Cabal, dalla fascia sinistra, crossa verso il centro dell’area, Vlahovic afferra di testa ed insacca in rete; è 3 a 0 Juve allo Stadium; clamorosamente però interviene in VAR che annulla il goal per un offside di Cambiaso, sfuggito sia all’arbitro che al guardalinee; niente colpo del KO per i padroni di casa.

Al minuto 52 ci prova Vlahovic, in area, sulla destra, giunto a tu per tu con l’estremo difensore avversario, liberando il tocco morbido, Reina salva e dice no, sfera che rimane in area, colpisce nuovamente la punta bianconera, sempre da posizione defilata, questa volta di testa ma è palo pieno; sfortunatissimo l’attaccante serbo ex Fiorentina, occasione sfumata.

Al minuto 90 Cambiaso fa partire il siluro dalla trequarti ed è goal, rete stupenda del terzino juventino che insacca nell’angolino sinistro; umiliazione Como, la Juve fa il tris.

Dopo ben sei minuti di recupero il direttore di gara fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia; termina con un sonoro 3 a 0, per i padroni di casa, la sfida dell’Allianz Stadium tra Como e Juventus.

COMMENTI FINALI: Vittoria importante per la squadra bianconera che mette in cascina i primi tre punti del campionato e parte subito forte; i piemontesi mettono a referto un’ottima prestazione, condita con tre fantasmagorici goal che stendono senza pietà l’orripilante Como.

Yildiz e Mbangula migliori in campo sponda Juve, il baby fenomeno turco e il giovane gioiellino della Next Gen trascinano i bianconeri alla vittoria con giocate qualitativamente eccelse, veri e propri colpi di classe pura, nonché con una rapidità di esecuzione e nei movimenti eccezionale, mandando rapidamente in crisi la retroguardia avversaria, rimasta ben presto inerme di fronte a tanta maestria. Prova stupenda anche di Dusan Vlahovic che è ben coinvolto nella manovra di gioco e dà l’anima per tutti e novanta i minuti; benissimo la difesa, mai realmente però chiamata in causa, ordinato e compatto il centrocampo, riuscito nell’impresa di far ottimamente da filtro, proteggendo efficacemente la retroguardia piemontese e servendo, sia nella prima che nella seconda parte di gara, in maniera ineccepibile il reparto d’attacco; Juve che inizia a rilento, poi entra pienamente nel ritmo partita e mette KO di forza il Como.

Prossima sfida ostica per la Juve che dovrà cercare di sbancare il Bentegodi, provando ad annichilire il bel Verona di Paolo Zanetti che ha ottimamente figurato contro il pessimo Napoli di Antonio Conte; vincere a Verona è essenziale per mantenersi in vetta alla classifica e innalzare l’autostima dell’intero gruppo squadra che ha da poco iniziato un nuovo ciclo e non sa ancora bene cosa aspettarsi da questo campionato; Giuntoli dovrà comunque continuare a lavorare giorno e notte in questa ultima settimana per potenziare la rosa, ad oggi ancora decisamente incompleta.

La banda di Fàbregas, dopo la figura barbina dello Stadium, dovrà ripartire da Cagliari sfidando i rossoblù di Davide Nicola; altro match, programmato per Lunedì prossimo, complicato ma da vincere assolutamente per scacciare il malumore e riniziare a sognare. A livello generale il Como ha comunque una rosa di buon livello, se poi come sembra sono in arrivo Nico Paz dal Real Madrid, Perrone dal Manchester City e il buon Sergi Roberto, attualmente svincolato, allora i sostenitori lariani non possono proprio lamentarsi, la proprietà indonesiana che possiede il club infatti, la più ricca della Serie A, in poco meno di due mesi, è riuscita a costruire una squadra coi controfiocchi che sulla carta ha già tutte le carte in regola per salvarsi, mai dare nulla per scontato però, sarà fondamentale l’unione totale del gruppo e la voglia di faticare, sudare, lottare, soffrire ed imporsi di Domenica in Domenica, contro tutto e tutti, solo con tanta grinta, perseveranza e determinazione il Como potrà raggiungere l’umile obiettivo prefissatosi e regalare al proprio fantastico pubblico una gioia immensa!


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