UN BOLOGNA SPRECONE REGALA UN BEL PUNTICINO ALL’ UDINESE DI RUNJAIC!!!

INTRODUZIONE: Il Bologna di Vincenzo Italiano inizia il nuovo campionato mettendo in saccoccia un solo misero punto; termina 1 a 1 la sfida tra Bologna e Udinese, giocatasi Domenica 18 Agosto alle 18:30 allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna.

I felsinei, dopo l’addio improvviso di Thiago Motta, seguito dalle partenze direzione Premier League dei due ex gioiellini rossoblù, Calafiori e Zirkzee e dal mancato riscatto, a nostro avviso incomprensibile, di un umile mestierante come Saelemaekers, hanno dato il via a un nuovo ciclo, affidando le redini della squadra al coach ex Fiorentina e Spezia che si è brillantemente distinto per la sua capacità nel far esprimere un calcio propositivo, nonché per la sua adattabilità e flessibilità di pensiero, sapendo far di necessità virtù; a nostro parere è l’uomo giusto per far proseguire in maniera ottimale il progetto rossoblù avviato ormai quasi dieci anni fa dal Patron Saputo.

Nonostante i dolorosi addii precedentemente menzionati, il club felsineo si rende protagonista di una vasta campagna acquisti in entrata, mettendo sotto contratto calciatori interessantissimi e potenzialmente estremamente forti come Dallinga, Miranda e Cambiaghi, nonché umili professionisti ormai veterani del nostro campionato, come Holm ed Erlic; manca ancora qualche pedina per completare la rosa e fornire ad Italiano una squadra pronta per affrontare discretamente ben tre competizioni, tuttavia la sensazione è che i rossoblù siano già ad oggi fortemente temibili e possano senza dubbio esser considerati una Big del nostro calcio.

Buon punto per l’Udinese che soffre ma colpisce al momento giusto; i bianconeri una volta compiuta la scelta, inspiegabile per quanto fatto, di non ripartire da Fabio Cannavaro, affidano la panchina all’ottimo allenatore Runjaic, che si è distinto per le sue doti professionali nel campionato polacco durante lo scorso biennio, guidando la Lega Varsavia; i Pozzo credono in lui e compiono una vera e propria rivoluzione estiva, cedendo Samardzic, Walace e Pereyra e acquistando Ekkelenkamp, Karlstrom, Esteves, Pizarro, Iker Bravo e Sanchez, ritorno romantico per lui; insomma i friulani hanno costruito per l’ennesima volta una rosa piena di scommesse che però questa volta potrebbero rivelarsi vincenti; il mister tedesco sogna già in grande.

IL RACCONTO: Italiano schiera un 4-2-3-1 con Beukema, Erlic, Posch e Lykogiannis in difesa, Moro e Freuler in mezzo al campo, Ndoye e Orsolini sulle fasce, Fabbian sulla trequarti, Castro boa centrale; il solito Skorupski in porta; Runjaic risponde con un 3-4-2-1 con Pérez, Bijol e Giannetti in difesa, Lovric, Payero, Ehizibue e Kamara a centrocampo, Brenner e Thauvin sulla trequarti, Lucca punta; in porta Okoye.

Nel primo tempo c’è solo una squadra in campo, il Bologna; dopo qualche errorino iniziale di troppo, i rossoblù prendono in mano il pallino del gioco e schiacciano in difesa i bianconeri, assedio totale dei felsinei che però non porta a nulla di concreto e il novantacinque per cento della colpa in questo senso è di Ndoye che si divora due goal facili; prima frazione di gioco senza reti.

Al minuto 30 Orsolini si riscopre mago e con un colpo di tacco fantasmagorico lancia in profondità Ndoye, che conquista palla a centrocampo da ultimo uomo e inizia a correre come un furetto, consapevole di avere davanti a sé un’autostrada gigante; entra in area ma clamorosamente, al posto di fare un pallonetto che avrebbe sicuramente beffato il portiere avversario uscito all’arrembaggio, tocca la sfera con delicatezza e la direzione verso la porta, tuttavia la conclusione è debole, lenta e mal calibrata ed esce, oltrepassando la linea di fondo; occasione buttata alle ortiche.

Al minuto 44 Ndoye ha una nuova chance, ottiene palla in area, avanza leggermente e, defilato sulla sinistra, fa partire il tiro mirando il secondo palo, conclusione sbagliatissima e palla fuori; niente da fare per i felsinei.

Nella seconda frazione di gioco è ancora dominio Bologna, che mette alle corde l’Udinese; i rossoblù andranno più volte vicino al goal ad inizio ripresa, poi segneranno su rigore, i friulani clamorosamente però befferanno i padroni di casa su un corner scaturito dopo un penalty, fallito, concesso agli ospiti; nel finale gli emiliani sono stanchi, i cambi di Italiano sono tardivi e la manovra felsinea non è più rapida e fluida come ad inizio gara, i friulani si difendono con le unghie e con i denti rinunciando perfino a ripartire in contropiede, la sensazione è che i bolognesi possano sbloccare il match solo su palla inattiva; al termine dei novanta minuti però non ci saranno più reti, si conclude 1 a 1 la partita del Dall’Ara.

Nel Bologna entrano Aebischer, Cambiaghi, Dallinga, Miranda e Odgaard per Moro, Orsolini, Castro, Lykogiannis e Ndoye; nell’Udinese Karlstrom, Ekkelenkamp, Zemura e Davis rilevano Lovric, Thauvin, Kamara e Brenner.

Al minuto 50 ci prova Castro, in area, a sbloccare il risultato, il tiro è centrale e viene bloccato facilmente da Okoye.

Al minuto 52 Orsolini riceve palla, in area, da ultimo uomo, si avvicina verso Okoye e a due passi dalla porta calcia, l’estremo difensore avversario salva, la sfera carambola sulla testa di Ndoye, in area, defilato sulla sinistra nei pressi della linea di fondo, che colpisce verso la rete, Okoye sventa nuovamente e Lovric prende fallo; doppia occasione Bologna sfumata.

Al minuto 54 Payero stende Erlic in area, il direttore di gara non ci pensa due volte e assegna un calcio di rigore in favore dei padroni di casa; Orsolini parte dagli undici metri e distrugge la porta, tiro perfetto dell’ala rossoblù che spiazza e trafigge amaramente l’estremo difensore avversario.

Al minuto 66 Payero, lanciato in area con l’intento di agguantare la sfera da ultimo uomo, viene steso violentemente da un ingenuo Skorupski, l’arbitro fischia e concede il penalty, netto, ai friulani; Thauvin va sul dischetto, calcia sulla sinistra ma il portierone felsineo para; si rimane sul parziale di 1 a 0 e corner Udinese. Brenner si appresta a battere il calcio d’angolo, cross al centro, anticipa tutti Giannetti che colpisce di testa e insacca comodamente in rete; clamorosamente gli ospiti l’hanno ripresa, è nuovamente parità in quel di Bologna.

Al minuto 70 Castro prova una mega rovesciata in area, cercando il goal della Domenica, conclusione decisamente fuori misura.

Al minuto 90 Aebischer libera la bomba dalla trequarti, Okoye dice no e sventa la minaccia.

Al minuto 96 l’arbitro, Maria Sole Ferrieri Caputi, fischia tre volte e dice che basta così; un punto a testa per Bologna e Udinese.

COMMENTI FINALI: Per i felsinei si tratta di un punto strettissimo quello ottenuto nel primo incontro stagionale del nostro campionato, la rete di Giannetti è una vera e propria beffa amara per Castro e compagni che non riescono a concretizzare in termini di successo il largo predominio avuto durante tutti i novanta minuti del match.

La squadra di Italiano ha fatto sul piano del gioco un’ottima prestazione, dando vita a una rapida manovra costante, costituita da scambi di palla immediati e verticalizzazioni improvvise; utilissimi sono risultati anche i contropiedi che talvolta i padroni di casa si sono guadagnati, in questo senso meravigliosa è stata la ripartenza avviata da Orsolini che, con una magia sopraffina, permette a Ndoye di correre verso la porta palla al piede, da ultimo uomo; purtroppo i rossoblù hanno evidenziato una grande sterilità offensiva, faticando tremendamente ad esser lucidi sotto porta, permettendo all’Udinese di rimanere in partita e conseguentemente di rimettere in piedi la gara, colpendo e trafiggendo al momento giusto i rivali felsinei.

I friulani si confermano fortemente rocciosi, tenaci, aggressivi e resilienti, dimostrandosi capaci di soffrire ma al tempo stesso di lottare con le unghie e con i denti per non soccombere dinnanzi all’avversario; la rosa è sicuramente attrezzata per salvarsi e il nuovo mister, che non disdegna un gioco propositivo, farà di tutto per portare i bianconeri ad approcciarsi in modo meno speculativo alle partite, cercando di sviluppare una trama corale affinata che possa condurre i friulani a ridurre i momenti passati in fase difensiva, in favore di una maggiore intraprendenza, consistente nel provare quantomeno ad attaccare ripetutamente gli avversari, cercando di schiacciarli costantemente, mediante raffinate giocate di qualità, all’interno della loro area di difesa.

Il Bologna dovrà ora cercare di sbancare lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, sarà importante sfruttare i velenosissimi contropiedi che sicuramente la squadra azzurra concederà ai rossoblù, proprio per questo Italiano dovrà lavorare moltissimo sulla concretezza, sul cinismo e sulla freddezza sotto porta, qualità in cui gli attaccanti del Bologna sono decisamente carenti.

L’Udinese esordirà in casa contro la Lazio di Marco Baroni, l’infortunio più complicato del previsto di Sanchez costringe i friulani a rinunciare nuovamente al proprio pupillo offensivo, dunque battere i capitolini non sarà affatto facile, toccherà al trio offensivo Thauvin, Ekkelenkamp e Lucca provare a scardinare la retroguardia laziale per regalare a Runjaic la sua prima vittoria nel campionato italiano.


Scopri di più da Calcio in abbondanza

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto. ☺️

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.