
INTRODUZIONE: Vittoria larghissima per l’Hellas Verona che tramortisce il Napoli e si posiziona comodamente in vetta alla classifica.
La squadra di Paolo Zanetti, neo-mister dei gialloblù, dopo un primo tempo non particolarmente entusiasmante, si rende protagonista di una seconda parte di gara eccezionale, nella quale mette al tappeto con tre sonori goal il Napoli di Conte.
L’Hellas dopo aver salutato Marco Baroni, il bravissimo coach che l’anno scorso ha salvato il Verona addirittura con una giornata di anticipo, riparte da Paolo Zanetti, allenatore che si è già messo in mostra sulle panchine di Venezia ed Empoli, dimostrando di essere un tecnico quantomeno interessante per la Serie A.
Il Napoli dopo la stagione disastrosa dell’anno scorso inizia il nuovo campionato in maniera perfino peggiore; la colpa non è sicuramente di Antonio Conte, come non era di Calzona, di Mazzarri e di Garcia, le responsabilità sono tutte di Aurelio De Laurentiis che ha rotto la stupenda opera d’arte partenopea che Spalletti e Giuntoli con tanta cura e dedizione avevano creato nel biennio 2021/2023, consacratasi nel Maggio 2023 con la vittoria dello scudetto, il terzo della storia del Napoli. Gli errori del Presidente degli azzurri, iniziati lo scorso Giugno, sono proseguiti quest’estate, non vendendo subito Osimhen e conseguentemente non andando a rinforzare vastamente la rosa, ormai lontana parente di quella dello scudetto, parole dello stesso mister Conte. La cessione della boa nigeriana, da tempo desiderosa di fare le valigie, avrebbe portato nelle casse partenopee introiti essenziali per andare sul mercato e fare un’ottima campagna acquisti, aggiungendo qualità alla squadra che sarebbe poi stata sfruttata pienamente dal tecnico salentino, portando i campani quantomeno a lottare per il tricolore; le richieste economiche spropositate di ADL hanno invece allontanato i potenziali acquirenti, aumentando i mal di pancia di Victor e alimentando il malumore attuale del tecnico ex Juve e Inter che si è trovato a fine Agosto a dover guidare una rosa mediocre, subendo per altro una pesante umiliazione dai rivali del Verona.
Pessima figuraccia del Napoli che riflette la grandissima tossicità presente all’interno del gruppo squadra, così come la scadente condizione fisica di tutti i calciatori azzurri, che hanno passeggiato in campo più che correre; nell’attesa che chiuda il mercato e che il Patron del Napoli si decida finalmente a vendere Osimhen, Conte dovrà risvegliare dal torpore i suoi allievi, cercando di stimolare il loro orgoglio ed esigendo da loro una reazione forte già dalla prossima sfida, in casa contro il Bologna, se anche quest’ultima dovesse andare male, allora il tecnico leccese potrebbe salutare tutti e dimettersi, abbandonando i napoletani al loro destino.
IL RACCONTO: I padroni di casa schierano un 3-4-3 con Dawidowicz, Frese e Coppola in difesa, Lazovic, Duda, Serdar e Tchatchoua a centrocampo, Kastanos e Livramento sulle fasce, Tengstedt boa centrale; il solito Montipò tra i pali.
Conte risponde con un 3-4-2-1 con Rrahmani, Juan Jesus e Di Lorenzo in difesa, Lobotka, Anguissa, Spinazzola e Mazzocchi a centrocampo, Politano e Kvaratskhelia sulla trequarti, Simeone punta centrale; in porta Meret.
Il primo tempo è decisamente soporifero: ritmo di gioco lento, pochissime occasioni da goal, palla prevalentemente a centrocampo, scarsa intraprendenza da parte di entrambe le compagini; si conclude a reti inviolate.
Al minuto 42 ci prova Lobotka con un tiro potente dal limite, conclusione fuori misura, palla alta. Al minuto 45 il Verona regala palla a campo aperto a Kvaratskhelia, il georgiano si avventa sulla sfera, la conquista sulla trequarti, entra in area da ultimo uomo, si avvicina leggermente alla porta e, defilato sulla destra, libera la mina, incredibilmente salva in tuffo Tchatchoua che si immola franando sul pallone e deviando quest’ultimo in corner; occasionissima Napoli.
Nel secondo tempo la gara si fa più divertente, il Verona prende coraggio e sfrutta con più convinzione e cattiveria i contropiedi che gli ospiti concedono, il Napoli prova a scardinare la retroguardia avversaria con un asfissiante possesso palla, che però si rivelerà totalmente sterile; i cambi di Zanetti sono azzeccatissimi e l’Hellas timbra in rete per ben tre volte; i partenopei escono dallo stadio con la coda fra le gambe.
Nel Verona entrano Belahyane, Suslov, Magnani, Mosquera e Harroui per Serdar, Kastanos, Frese, Tengstedt e Livramento; nel Napoli Raspadori, Olivera, Cheddira e Ngonge rilevano Kvaratskhelia, Spinazzola, Simeone e Juan Jesus.
Al minuto 47 Kastanos libera il mancino dal limite e fa partire il tiro a giro, palla fuori di un soffio.
Al minuto 49 Lazovic, dalla fascia sinistra del campo, crossa verso il centro dell’area, Livramento si fa trovare pronto e con un tocco morbido intercetta la sfera di quel tanto che basta per dirigerla in rete, clamorosamente l’Hellas è in vantaggio; 1 a 0 al Bentegodi.
Al minuto 60 Anguissa tira la bomba dalla trequarti, la sfera colpisce l’incrocio dei pali, legno beffardo per i campani.
Al minuto 74 Duda conquista palla a centrocampo e con un tocco serve in profondità Mosquera che conquista il pallone da ultimo uomo, giunto al limite fa partire il tiro ed insacca comodamente in rete, è 2 a 0 Hellas; festa grande dei padroni di casa.
Al minuto 81 Mosquera, in area, tira in porta di prima intenzione, sfruttando il bel cross di Tchatchoua, Meret sventa in corner; occasionissima Hellas.
Al minuto 93 Lazovic, dal centro dell’area di rigore, serve Mosquera, non marcato, a circa due metri dalla porta, il quale agguanta e infila nuovamente in rete, doppietta per lui e tris dell’Hellas; Napoli letteralmente annichilito.
Al minuto 95 il direttore di gara fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia; non c’è storia al Bentegodi, è 3 a 0 secco per il Verona.
COMMENTI FINALI: I gialloblù distruggono il Napoli con un pesantissimo 3 a 0; la squadra di Zanetti si aggrappa a Livramento e Mosquera per infliggere una pesante umiliazione agli acerrimi nemici campani; tra le fila del Verona oltre a quella dei due bomber andati a segno, spiccano le prestazioni di Duda, Lazovic, Tchatchoua, Dawidowicz e Montipò, bene anche Harroui.
Nel Napoli il migliore in campo è senza dubbio Kvaratskhelia, uscito anticipatamente per infortunio, malissimo Juan Jesus, peggiore di giornata per distacco.
L’Hellas mette in cascina tre punti preziosi, fondamentali per la corsa salvezza che si prospetta infuocata; la prossima settimana Montipò e compagni ospiteranno la Juventus di Thiago Motta, avversario tremendamente ostico che verrà a Verona con l’obiettivo di vincere e convincere, tuttavia non è affatto scontato l’esito del match, Paolo Zanetti sa infatti come mettere in difficoltà le Big del nostro campionato, vedasi Napoli e studierà le contromosse essenziali per mettere quantomeno in difficoltà la squadra piemontese, inoltre i gialloblù stanno bene psicologicamente e sono in forma fisicamente, proprio per questo i veneti potrebbero confermarsi anche la prossima settimana in vetta alla classifica, facendo un bello scherzetto pure alla Juventus; Thiago Motta avvisato.
I partenopei devono assolutamente dimenticare questa orripilante figuraccia e ripartire da zero; la prossima settimana affronteranno il Bologna in casa e sarà fondamentale vincere per scacciare una crisi che sta già diventando insostenibile; sarà compito di Conte in questi giorni isolare il gruppo squadra da tutto e tutti, creando una bolla magica che allontani i giocatori dal malessere che si respira attualmente all’interno dell’ambiente partenopeo; il tecnico leccese ha una gran voglia di riscatto e farà di tutto per portare il Napoli alla vittoria Domenica prossima e noi crediamo in lui!
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