ALL’UNIPOL DOMUS NON SI PASSA, PARTE MALE IL CAMPIONATO DELLA ROMA!!!

INTRODUZIONE: Cagliari e Roma iniziano il loro campionato con un punto a testa; ennesimo pareggio di giornata quello tra gli isolani e i capitolini che in novanta minuti di gioco non riescono a segnare nemmeno un goal, lasciando entrambe le porte inviolate, finisce 0 a 0 la sfida giocatasi Domenica 18 Agosto alle 20:45, allo stadio Unipol Domus di Cagliari.

I sardi, dopo il ritiro professionale di Ranieri, fanno il colpaccio estivo e mettono sotto contratto un coach che, per la conquista della salvezza e nulla più, può esser considerato un autentico top player, è infatti lui il trascinatore che, dopo i miracoli Crotone e Salernitana, è riuscito a salvare incredibilmente anche un modestissimo Empoli, lo scorso Maggio, all’ultima giornata grazie a una rete pesantissima di Niang, caso vuole proprio contro la Roma di De Rossi.

I giallorossi d’altro canto ripartono dal centrocampista campione del mondo 2006 che, nella scorsa stagione, con soli cinque mesi di tempo a disposizione, è riuscito a far uscire i capitolini da quel burrascoso vortice profondo cui erano precipitati per via della obbrobriosa gestione mourinhana, conquistando in sole diciotto partite di campionato ben trentaquattro punti e annichilendo il Milan ai quarti di Europa League.

Lo scialbo 0 a 0 scaturito da questa gara è frutto di una sfida equilibrata, in cui nessuna delle due compagini è riuscita ad imporsi sull’altra; i giallorossi devono ancora entrare in condizione, inoltre i nuovi acquisti non si sono ancora integrati pienamente nel gruppo squadra, di conseguenza un punticino in un campo difficile come quello sardo può andare bene, per i rossoblù è un punto d’oro che dà autostima, fiducia e convinzione in sé stessi che sarà essenziale avere durante tutto il campionato, lottando con le unghie e con i denti per salvarsi.

IL RACCONTO: Nicola schiera un 3-5-2 con Wieteska, Luperto e Zappa in difesa, Prati, Deiola, Marin, Azzi e Augello a centrocampo, Piccoli e Luvumbo in attacco; Scuffet tra i pali. De Rossi risponde con un 4-2-3-1 con Ndicka, Mancini, Celik e Angelino in difesa, Cristante e Le Fée al centro di centrocampo, Soulé e Zalewski sulle fasce, Pellegrini in zona trequarti, Dovbyk boa centrale; Svilar in porta.

Nella prima frazione di gioco la gara è soporifera, le occasioni da rete si contano sulle dita di una mano ed entrambe le squadre non riescono a rendersi particolarmente pericolose in zona offensiva, nel finale meglio i sardi dei capitolini.

Al minuto 3 i padroni di casa battono un corner dalla destra del campo: cross al centro, si avventa sulla sfera Wieteska, colpisce di testa, palla fuori; occasione sprecata.

Al minuto 29 Scuffet liscia il pallone, su retropassaggio di Luperto e rischia di fare la frittata, salva però all’ultimo, sulla riga e spazza via la sfera con cattiveria.

Al minuto 40 Marin fa partire il siluro dalla trequarti, Svilar dice no e sventa con maestria; la retroguardia giallorossa riesce poi a dare il via ad un rapido contropiede, che si conclude con il cross di Zalewski, dalla sinistra, verso il centro dell’area, agguanta di testa Dovbyk, palla fuori; niente da fare.

Al minuto 45 Piccoli libera la bomba dalla trequarti, palla fuori di un soffio; occasionissima Cagliari.

Nel secondo tempo i capitolini partono meglio e vanno più volte ad un passo dal vantaggio, i rossoblù soffrono e faticano a ripartire in contropiede, la stanchezza fisica si fa sentire; nel finale gli isolani però hanno uno scatto d’orgoglio e provano con ripetute azioni dalla distanza a beffare gli ospiti; una traversa per parte nella seconda frazione di gioco ma il risultato non cambia, termina a reti bianche l’incontro dell’Unipol Domus.

Nella Roma entrano Baldanzi, Dybala, Abraham ed El Shaarawy per Le Fée, Zalewski, Dovbyk e Soulé; nel Cagliari Pavoletti, Adopo e Lapadula rilevano Luvumbo, Prati e Piccoli.

Al minuto 47 Soulé tira dalla distanza, Scuffet sventa e salva il risultato.

Al minuto 54 Pellegrini in scivolata prova a beffare l’estremo difensore sardo, approfittando del sagace velo di Dovbyk, Scuffet blocca con nonchalance.

Al minuto 57 Piccoli prova il tiro dalla trequarti; occasione gettata alle ortiche, palla fuori.

Al minuto 79 Dybala, dalla destra, crossa verso il centro dell’area e pesca perfettamente la capoccia di Dovbyk che deve solo infilare in rete; clamorosamente però l’ex Girona calibra male e colpisce la traversa, la palla torna in campo, ci prova Angelino dalla trequarti, conclusione fuori misura, si rimane sullo 0 a 0.

Al minuto 80 Marin libera il siluro dalla distanza e centra in pieno la traversa, la sfera rimane in area, ci prova Piccoli, defilato sulla sinistra, calcia, palla alle stelle; secondo legno colpito in poco meno di due minuti.

Al minuto 94 El Shaarawy libera la bomba dalla trequarti, palla fuori; sarà l’ultima occasione dell’incontro, qualche secondo dopo il direttore di gara mette il fischietto in bocca e dichiara concluso il match; pareggio a reti bianche tra Roma e Cagliari.

COMMENTI FINALI: Nicola fa nuovamente uno scherzetto a De Rossi e mette il bastone tra le ruote al club giallorosso; il Cagliari disputa un’ottima partita, impedendo ai capitolini di spadroneggiare, come sono soliti fare, in mezzo al campo.

Punto importante per i rossoblù che superano con ampia sufficienza la prova Roma, confermandosi squadra rognosa da affrontare, specialmente all’interno delle proprie mura amiche.

Lunedì prossimo i sardi affronteranno, sempre in casa, il Como di Fàbregas, squadra da non sottovalutare poiché dotata di individualità importanti; vincere la prossima sfida vorrebbe dire mettere in cascina ben quattro punti in sole due partite di campionato affrontate, un bottino niente male per una squadra che ambisce a un’umile salvezza, traguardo finale che, se raggiunto, sarebbe un ulteriore trionfo dell’uomo e del professionista Davide Nicola!

La Roma non convince ancora pienamente; per i giallorossi sarebbe fondamentale trattenere Dybala, non lascandolo partire per l’Arabia, la perdita del fenomeno argentino significherebbe infatti deturpare una rosa già non particolarmente attrezzata per competere ad alti livelli, andando a compromettere una stagione probabilmente in maniera irreversibile, non c’è Chiesa che tenga.

I capitolini non hanno fatto inoltre un mercato eccezionale, la perdita di Lukaku è pesante e non siamo sicuri che Dovbyk possa sostituirlo degnamente, Soulé è stato strapagato e probabilmente non inciderà molto a livello di goal e assist, Dahl e Sangaré sono due giovani scommesse e difficilmente esploderanno in questa stagione, mentre Ryan non aggiunge nulla in più rispetto a quello che avrebbe apportato Rui Patricio; l’unico vero salto di qualità i romani lo hanno fatto a centrocampo andando a sostituire un pessimo Renato Sanches con il bravo Le Fée che ha tutte le carte in regola per fare una grande stagione con la maglia della Roma.

Per provare almeno a centrare la qualificazione in Champions League i capitolini devono ancora assolutamente acquistare: due difensori centrali, un terzino destro e, se parte Abraham, una punta centrale, ovviamente come ribadito senza cedere Dybala, in caso di partenza di quest’ultimo a nostro parere De Rossi dovrebbe dimettersi e i tifosi dovrebbero iniziare a contestare severamente la proprietà americana che, per l’ennesima volta, dimostrerebbe di essere inadatta a dirigere un club di fama mondiale come l’AS Roma!


Scopri di più da Calcio in abbondanza

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto. ☺️

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.