MESSIAS GELA I CAMPIONI D’ITALIA!!!

INTRODUZIONE: I campioni d’Italia partono con il piede sbagliato e gettano alle ortiche due punti pesanti, i nerazzurri escono dallo stadio Luigi Ferraris di Genova con l’amaro in bocca, 2 a 2 finale e goal del pareggio subìto negli ultimi istanti di gara; insomma per Thuram e compagni il primo weekend di campionato è iniziato male e finito peggio e Inzaghi non può certo sorridere. Tra Genoa e Inter non ci sono né vincitori, né vinti; è pareggio a Marassi.

Il Genoa di Gilardino riparte da dove aveva lasciato: i rossoblù sono una squadra estremamente ostica da affrontare, il gruppo è ben affiatato, la rosa è discretamente attrezzata, il gioco è ben collaudato e la grinta agonistica, la grande resilienza, il forte spirito di sacrificio e la vasta motivazione volta a raggiungere i propri obiettivi e a mettersi in mostra sotto i riflettori dei media nazionali e internazionali sono caratteristiche, già viste lo scorso anno, rimaste immutate che caratterizzano in tutto e per tutto l’essenza del team guidato dal bravissimo coach campione del mondo 2006. Le cessioni di Gudmundsson, Retegui e Josep Martinez non hanno infatti intaccato la natura della squadra rossoblù che, affidandosi ai sostituti Vitinha, Messias e Gollini, con la complicità di tutti gli altri protagonisti genoani scesi in campo, ha messo comunque il bastone tra le ruote ai meneghini, non facendo affatto rimpiangere ai tifosi liguri i tre gioiellini venduti. Per Gilardino è un punto d’oro e, aspettando Pinamonti, tutto il popolo genoano può ora godersi una settimana di tranquilla spensieratezza, con la consapevolezza appena acquisita che questo Genoa è forte e farà divertire!

Inzaghi riparte dalla formazione campione d’Italia, ma sono proprio i giocatori protagonisti della cavalcata trionfale verso la conquista della seconda stella a tradire il mister piacentino: prestazione pessima di Bisseck, male Sommer, insufficiente Acerbi, bocciato Darmian, deludente Lautaro Martinez, sponda nerazzurra il più in forma è Thuram che manda avanti la baracca praticamente da solo.

L’Inter è apparsa scarica fisicamente e in confusione mentalmente, i meneghini non hanno esternato quella verve, quella straripanza fisica, nonché quel rapido e ben assestato gioco corale che era diventato vero e proprio marchio di fabbrica del club nerazzurro versione 2023/2024, al contrario hanno evidenziato una lentezza di pensiero e nei movimenti fortemente rilevante, poco male però essendo solo calcio d’Agosto, tuttavia il rischio che i meneghini abbiano la pancia piena e non riescano a resettare e ripartire da zero è alto, Inzaghi stesso è un coach non abituato a vincere il tricolore e forse proprio lui potrebbe fare l’errore, inconsciamente sia chiaro, di adagiarsi sugli allori, non trasmettendo le giuste motivazioni, nonché i corretti accorgimenti tecnico-tattici al gruppo squadra. Negli ultimi anni la vincitrice dello scudetto non è riuscita l’anno seguente a riconfermarsi in vetta alla classifica, ora la patata bollente passa nelle mani di Marotta e Inzaghi che sognano nuovamente un’Inter scudettata!

IL RACCONTO: Nella prima frazione di gioco è il Genoa a sorpresa a passare in vantaggio, i nerazzurri pareggiano di forza e vanno più volte a un passo dall’1 a 2; ai punti meriterebbero i meneghini ma il Genoa nei primi quarantacinque minuti riesce a bloccare il risultato sul punteggio di parità.

Al minuto 7 Thuram entra in area palla al piede, si accentra e libera la mina, Gollini salva, sfera nei piedi di Mkhitaryan che, in area, defilato sulla sinistra, nei pressi della linea di fondo, calcia al centro, De Winter salva e spazza via.

Al minuto 14 Calhanoglu libera la bomba dalla trequarti, sfera fuori di centimetri, occasione sprecata.

Al minuto 19 il Genoa si appresta a battere una punizione da centrocampo, sulla destra: cross al centro, intercetta un calciatore rossoblù di testa e dirige la sfera verso la porta avversaria, Sommer salva, palla che ritorna nel bel mezzo dell’area piccola, la difesa dell’Inter dorme, ne approfitta il rapace Vogliacco che anticipa tutti, agguanta il pallone in scivolata e insacca in rete; 1 a 0 il parziale a Marassi.

Al minuto 29 Barella dalla trequarti crossa verso il centro dell’area, Thuram afferra di testa e insacca comodamente nell’angolino sinistro della rete; 1 a 1, il francese ha riaperto il match.

Al minuto 30 è nuovamente Thuram che, servito in area, seppur defilato sulla destra, fa partite il tiro verso la porta, Gollini c’è e dice no.

Al minuto 35 Thuram cade in area, il direttore di gara concede il penalty, il VAR tuttavia annulla, Badelj prende prima la palla, non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.

Al minuto 39 gli ospiti vanno ad un passo dall’1 a 2: il Genoa perde palla nella propria area di rigore, l’Inter ha una tripla occasione, prima con Bisseck, poi con Lautaro Martinez ed infine con Di Marco ma Gollini e Badelj si superano e sventano il pericolo.

Nella seconda frazione di gioco la stanchezza si fa sentire, entrambe le squadre abbassano l’intensità e il ritmo partita si fa più lento e spezzettato, tanti errori da una parte e dall’altra, grande caos in campo e tantissima confusione mentale nella testa dei giocatori, gli schemi tattici saltano precocemente; al raddoppio di Thuram risponde l’ex milanista Messias su calcio di rigore; si conclude in parità l’incontro.

Al minuto 58 ci riprova Thuram, in area, seppur defilato sulla destra, con un tiro preciso e potente verso la porta; Gollini dice ancora una volta no.

Al minuto 82 Frattesi dalla trequarti appoggia per Thuram in area, il francese pescato a tu per tu con l’estremo difensore avversario, libera lo scavetto e infila in rete; il goal inizialmente annullato per presunto offside viene in seguito convalidato grazie al fuorigioco semi-automatico. L’Inter l’ha ribaltata nel finale.

Al minuto 91 un calciatore rossoblù crossa verso il centro dell’area, dalla trequarti, Bisseck respinge il pallone con il braccio, l’arbitro viene richiamato al monitor e concede il calcio di rigore. Messias parte dagli undici metri, calcia centralmente, Sommer para ma non blocca, sfera di nuovo nei piedi di Messias che, in ribattuta, non fallisce il tap-in e distrugge la rete; clamorosamente è 2 a 2 a Marassi, il Genoa l’ha ripresa, partita pazza in quel di Genova.

Dopo più di otto minuti di recupero l’arbitro fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia; termina con un rocambolesco 2 a 2 la sfida tra Genoa e Inter allo stadio Ferraris.

COMMENTI FINALI: Brutto pareggio per l’Inter che si fa rimontare proprio nel recupero; i meneghini hanno meritato ampiamente lo scudetto dell’anno scorso, tuttavia ormai il passato è passato e bisogna guardare avanti.

Ad oggi i nerazzurri si devono mettere nell’ordine delle idee che il tricolore non gli è dovuto di diritto solo perché sulla carta sono la squadra più forte, per conquistare il ventunesimo scudetto Thuram e compagni dovranno: abbandonare precocemente la spocchia e la presunzione che hanno esternato in questo weekend; dimenticare il campionato scorso e pensare esclusivamente a questo, evitando di rimanere ancorati al ricordo meraviglioso della conquista della seconda stella, che andrebbe a creare un senso di estremo appagamento, abbassando conseguentemente drasticamente la motivazione e la concentrazione necessarie per raggiungere i nuovi obiettivi prefissati dalla società; allenarsi duramente cercando di ottenere il prima possibile la piena brillantezza sul piano fisico prima ancora che mentale e affidarsi totalmente a Simone Inzaghi che dovrà esser bravo a gestire le energie, facendo ampi turn-over e vaste rotazioni a gara in corso.

Contemporaneamente la società nerazzurra deve assolutamente intervenire sul mercato: alcuni giocatori, ultra trentenni, iniziano a sentire l’età che avanza, altri sono inadatti per giocare più di un quarto d’ora in una grande squadra, altri ancora alternano prestazioni magnifiche ad altre obbrobriose, dimostrandosi tremendamente incostanti; insomma a nostro parere la proprietà meneghina deve assolutamente sfruttare le ultime due settimane di mercato per comprare, perlomeno, un difensore centrale, un centrocampista esterno e una seconda punta, a tal proposito Federico Chiesa, in uscita dalla Juventus, potrebbe essere l’ideale. Nonostante tutto riteniamo che l’Inter sia ancora la favorita per lo scudetto, tuttavia la sensazione è che la corazzata nerazzurra versione 2023/2024 non esista più, i meneghini sono tornati sul pianeta terra, ora sono una squadra come tutte le altre e il gradino più alto del podio dovranno sudarselo con le unghie e con i denti, la Juve di Thiago Motta e il Milan di Fonseca rimangono in agguato e possono tranquillamente scucire il tricolore dal petto dei rivali nerazzurri!

Il Genoa si salva nel recupero e conquista il suo primo punto stagionale; i rossoblù stanno bene mentalmente, giocano in fiducia e sono consapevoli delle loro ottime qualità tecniche individuali e collettive, la rosa è forte e potrà facilmente raggiungere la metà classifica; Gilardino è un coach eccezionale che sa preparare, nonché leggere a gara in corso, efficacemente le partite, dimostrandosi ancora una volta esperto nel fermare le Big. Prossime due settimane, prima della sosta per le nazionali, Monza-Genoa e Genoa-Verona, i rossoblù possono e devono vincere entrambi i match, la coppia offensiva Vitinha-Pinamonti ha tutte le carte in regola per scardinare le due retroguardie avversarie e allora sì, con sette punti in sole tre partite, che i tifosi potranno sognare davvero!


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