
INTRODUZIONE: Sfida dal sapore speciale quella tra Parma e Fiorentina giocatasi allo stadio Tardini di Parma alle 18:30 di Sabato 17 Agosto, match che vede confrontarsi infatti due delle magnifiche sette sorelle che tra la fine degli anni novanta e l’inizio del duemila hanno contribuito a rendere la Serie A il campionato più bello del mondo!
La viola 2024/25 riparte da Palladino, coach che ha fatto benissimo a Monza, guadagnandosi meritatamente la panchina di una Big del calcio italiano; Parma che invece conferma il maestro Fabio Pecchia, protagonista assoluto della cavalcata vincente dei crociati nella serie cadetta, nella scorsa stagione.
La partita è fin da subito elettrizzante e divertente, i gialloblù esternano rapidamente le proprie buone doti tecniche, confermandosi squadra dotata di vari elementi estremamente interessanti, capaci di prodezze balistiche non indifferenti, scendendo per giunta in campo con una grinta agonistica e una fame di vittoria eccezionali, la Fiorentina soffre l’alta intensità degli avversari e impiega più di mezz’ora per prendere le misure alla pimpante squadra emiliana; gli automatismi e i meccanismi di gioco di Palladino non sono ancora stati ben assimilati e oliati dai calciatori toscani che si dimostrano poco brillanti nelle scelte e impacciati nei movimenti richiesti dal mister. Nonostante tutto per i viola un pareggio alla prima giornata ci può stare, il mercato è stato ottimo e siamo sicuri che la Fiorentina farà un grande campionato.
Il Parma sorprende tutta Italia mettendo in scena una prestazione eccezionale che mette alle corde i calciatori avversari; ai punti i crociati avrebbero meritato l’intera posta in palio, tuttavia i gialloblù nonostante la grande intensità e le ottime occasioni create sono stati troppo spreconi e imprecisi sotto porta, mangiandosi più volte la rete del potenziale successo; nonostante tutto buona partenza dei ducali. Termina 1 a 1 il match tra Parma e Fiorentina, giocatosi, come detto, al Tardini.
IL RACCONTO: Nella prima mezz’ora di gara il Parma domina in lungo e in largo, la Fiorentina soffre e non riesce a rendersi pericolosa in zona offensiva. I ducali assediano la porta difesa da Terracciano, segnano un goal e vanno ad un passo dal raddoppio; nel finale la viola si riprende e acquisisce il pallino del gioco, tuttavia la squadra più pericolosa è sempre quella crociata.
Al minuto 4 Valeri, in area, defilato sulla sinistra, crossa al centro, il pallone, complice una deviazione della retroguardia avversaria, carambola sui piedi di Mihaila che, davanti alla porta, trova un varco per far partire il tiro e centrare la rete, la conclusione è però imprecisa e Terracciano salva; la sfera viene guadagnata da Sohm sulla trequarti, che non ci pensa due volte e libera la mina, Terracciano para ma non blocca, la palla rimane in area, si avventa nuovamente Mihaila, anticipando tutti e solo davanti al portiere tira di potenza; conclusione pessima, niente da fare.
Al minuto 17 Biraghi crossa dalla sinistra verso il centro dell’area di rigore, provando a pescare Kean, Suzuki dice no, anticipa l’ex juventino e sventa, sfera che giunge nei piedi di Colpani che dagli undici metri, leggermente defilato a destra, tira di precisione verso la porta, Suzuki si supera e salva il risultato.
Al minuto 22 Bonny, dalla trequarti, pesca Man solo nei pressi del limite dell’area, il rumeno stoppa la sfera, se la allunga leggermente e fa partire la bomba, col mancino, che si insacca nell’angolino sinistro della rete; è 1 a 0 il parziale al Tardini, Parma in vantaggio, goal meraviglioso di Man.
Al minuto 27 i ducali hanno una doppia chance per raddoppiare: ci prova prima Mihaila con un tiro potente, dal centro dell’area, verso la porta, deviato, poi è il turno di Sohm che, immediatamente al fianco del compagno rumeno, alla destra di quest’ultimo, calcia al volo di prima intenzione e libera la bomba che incredibilmente colpisce la traversa e torna in campo; occasione sfumata, ma i parmensi meritano il raddoppio.
Nella seconda frazione di gioco è la Fiorentina a partire forte, cercando caparbiamente il pareggio, rete dell’1 a 1 che arriva grazie a una meravigliosa perla di Biraghi, tuttavia nel finale gli ospiti commettono una clamorosa ingenuità e rimangono in inferiorità numerica, il Parma ne approfitta e si porta prepotentemente in zona offensiva, nel finale i gialloblù vanno ad un passo dal 2 a 1, purtroppo per loro però il match terminerà sul risultato di parità.
Al minuto 67 ci prova Mandragora con un siluro dalla trequarti, Suzuki blocca facilmente.
Al minuto 74 Biraghi batte un calcio di punizione dal limite dell’area, lateralmente, sulla destra del campo, prende la rincorsa e libera il gioiellino che si infila comodamente in rete, Suzuki non la vede neanche partire, rimane immobile e viene meritatamente sconfitto; è 1 a 1 il parziale al Tardini, la viola l’ha ripresa.
Al minuto 82 Cancellieri viene servito sulla fascia destra del campo, non fa in tempo a controllare la sfera che viene falciato da Pongracic, l’ex Lecce era già ammonito, il direttore di gara non ci pensa due volte ed estrae il secondo cartellino giallo; la viola rimane meritatamente in dieci.
Al minuto 87 Cyprien viene servito da Almqvist sulla trequarti, il francese con uno scatto bruciante supera il marcatore avversario ed entra in area palla al piede, si avvicina leggermente alla porta e fa partire il tiro, conclusione clamorosamente errata; Terracciano e compagni salvi.
Al minuto 95 l’arbitro fischia tre volte e dice che basta così; si conclude in parità, 1 a 1, la sfida del Tardini.
COMMENTI FINALI: Buona la prima per Fabio Pecchia che conquista un punto meritatissimo contro una squadra che creerà parecchi grattacapi a tantissimi club del nostro campionato.
I gialloblù ai punti avrebbero addirittura meritato la vittoria e l’occasione, nel finale, di Cyprien dissipata malamente brucia e fa storcere il naso alla bellissima tifoseria emiliana. La sensazione è che la rosa del Parma abbia tutte le carte in regola per salvarsi, tuttavia la grande sterilità offensiva deve preoccupare, sul piano del gioco e dell’intensità i ducali hanno dimostrato di tenere testa ai viola, ma lo scarso cinismo ha impedito ai gialloblù di fare propria tutta la posta in palio, dissipando due punti che, in un campionato equilibrato come prevediamo sarà questo, potrebbero costare caro!
La Fiorentina, dopo una prima frazione di gioco orripilante, cresce nel secondo tempo ma, per tutti e novanta i minuti, non crea particolari grattacapi alla retroguardia avversaria; la delizia di Biraghi toglie le castagne dal fuoco a Palladino che altrimenti sarebbe senza dubbio tornato a Firenze con la coda fra le gambe, la prestazione dei toscani è infatti stata insufficiente, inoltre l’espulsione ingenua di Pongracic è la testimonianza di come la squadra viola sia ancora incapace di gestire efficacemente i vari momenti della sfida: un’espulsione a dieci minuti dal termine, poco dopo aver rimesso in piedi la sfida, con le inerzie dalla propria parte, con l’umore alle stelle e quello degli avversari sotto i piedi, non deve mai e poi mai accadere; il Parma inevitabilmente, nel finale, avrebbe creato grossi grattacapi alla retroguardia avversaria, su contropiede, ma i toscani avrebbero avuto il pallino del gioco in mano e mediante un’accurata organizzazione di squadra avrebbero potuto sventare le occasioni offensive parmensi e al tempo stesso provare a scardinare la difesa gialloblù sfruttando in primis la brillantezza fisica, unita alla lucidità mentale, dei due esterni offensivi viola neo-entrati, Sottil e Ikone e in secundis la maggior stanchezza dei calciatori emiliani, esausti dopo la superba prestazione messa a referto fino a quel momento. L’espulsione invece rovinerà tutto e nel finale sono nuovamente i viola a soffrire, rischiando tremendamente di subire la rete del clamoroso KO.
La Fiorentina attuale è un cantiere aperto, sarà compito di Palladino formare un gruppo coeso e maturo, integrando i calciatori nuovi con i veterani, che riesca rapidamente ad assimilare, in maniera perfetta, i principi di gioco del mister campano e a rimanere concentrato per tutti i novanta minuti di ogni singola gara, abbandonando definitivamente quei cali di concentrazione che troppo spesso hanno attanagliato negli anni scorsi la squadra toscana; la rosa della Fiorentina è forte, ora tocca a Palladino dimostrarsi all’altezza!
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