SERIE A RÉTRO

QUANTO SEI BELLA SERIE A!!!

MARTEDÌ 31/08/1999

INTRODUZIONE: Finalmente sei tornata, ci sei mancata tanto in queste lunghe, calde e afose settimane estive: giornate di noia, di tranquilla spensieratezza, di angosciante astinenza ci hanno separato, abbiamo provato a consolarci con la Coppa Intertoto, con i preliminari di Champions League, con la Supercoppa Italiana ed Europea, ma nulla è emozionante come te che ci fai piangere, ridere, urlare, stare male ed impazzire di gioia e finalmente, in punta di piedi, eccoti, ben ritrovata Serie A!

In un’estate ricca di colpi di scena anche il calcio italiano ha fatto la sua parte, tanti acquisti, poche cessioni, colpi di mercato faraonici e proclamazioni di vittoria anticipate, copione estivo classico nazionale e intanto nei bar, in famiglia, con gli amici, al lavoro lo sfottò è già iniziato e in attesa che i protagonisti compiano la loro opera teatrale, gli italiani ripongono piena fiducia nei loro beniamini, sbeffeggiando, provocando e deridendo i tifosi avversari, è anche questo il calcio, è tutto questo la Serie A.

E così finalmente Sabato 28 Agosto è arrivato e un esercito di popolazione calciofila si è sintonizzata su Tele+ per vedere Bologna-Torino e per tornare a ridere, commentare, arrabbiarsi come un tempo, come tre mesi fa. Prima giornata all’ insegna di sfide sanguinosamente combattute, frizzanti, aspre e all’ultimo respiro, si prospetta uno dei campionati più combattuti di sempre e che lo show abbia inizio, noi ce lo godiamo tutto!

IL RACCONTO: Termina a reti bianche il primo match di campionato tra Bologna e Torino, i rossoblù sono più reattivi, i granata soffrono e provano giocando di squadra, ma la partita resta inchiodata senza via d’uscita; al 72 minuto un’espulsione per doppia ammonizione di Méndez, terzino granata, potrebbe far cambiare il volto della partita, invece niente, non c’è Signori, Nervo o Ventola che tengano, i rossoblù iniziano il loro cammino inciampando di fronte al muro eretto da Mondonico. Per il Toro punto d’oro.

Tante emozioni per le partite in programma domenica 29 Agosto alle 15.

La Fiorentina mette in riga un pimpante Bari venuto in terra toscana certo non per fare solo presenza, Fascetti si conferma allenatore ostico, il Bari squadra da salvezza tranquilla e forse potrebbe ambire anche a qualcosina in più, la Viola fa subito fruttare il suo nuovo acquisto Enrico Chiesa, assist di testa del solito Rui Costa e palla all’ex Parma che di sinistro schiaffa in porta e finisce così, con Trapattoni che può esultare e Fascetti, beh si toglierà tante soddisfazioni in questa stagione ne siamo sicuri.

L’Inter disintegra un impresentabile Verona neopromosso, la squadra di Prandelli si presenta a San Siro più come se fosse in gita fuori porta che alla prima partita del massimo campionato calcistico nazionale, l’Inter versione nuova di zecca al contrario splende per atletismo, determinazione e qualità negli ultimi metri, merito della cura di Lippi diranno i più, quel che è certo è che un bomber di razza come il Bobo nazionale l’anno scorso mancava e si vedeva, ne fa tre oggi: tre occasioni, tre goal, tre esultanze, tre punti, che si vuole di più dalla vita. Passa il primo quarto di partita ed è già 1 a 0, Georgatos per Vieri e goal, la combo di mercato si mette in moto e Moratti sorride, al 53 minuto sempre Vieri, di sinistro, spacca la rete, è 2 a 0, al 65 minuto ci pensa Gigi Di Biagio a servire Vieri che insacca per la terza volta e dichiara finito per manifesta superiorità l’incontro, poi altre occasioni e ancora occasioni ma ormai quel che è fatto è fatto e ci si accontenta dello scarto infilzatogli al Verona, che è gia pesante abbastanza. Nel secondo tempo spazio anche per Ronaldo, che però è clemente e non infierisce, è 3 a 0.

I campioni d’Italia si fermano a Lecce, termina in pareggio l’incontro tra la squadra di Cavasin e quella di Zaccheroni. Il Lecce fa una prestazione super, trascinati da un indomabile Lucarelli i salentini dimostrano di essere ben allenati e mettono in forte difficoltà i rossoneri, questi ultimi apparsi ancora troppo fuori condizione e non solo fisicamente. La partita si anima nel primo tempo, ma è nella seconda frazione di gioco che i giocatori si scatenano, il neo entrato Weah porta avanti il Milan al 57 minuto su assist di Albertini, risponde però Savino di testa nove minuti dopo, è 1 a 1. Al 72 minuto intervengono però Bierhoff e Shevchenko che con un’intesa all’apparenza secolare portano nuovamente in vantaggio il Milan, all’81 minuto però Lucarelli, il diavolo Lucarelli, ne fa una delle sue e su cross di Balleri, di sinistro, infilza la porta, è pareggio. Finirà così e con la consapevolezza che si poteva fare di più i 22 giocatori e passa tra campo e panchina andranno sotto la doccia, speriamo che almeno lì siano riusciti a tenere la porta chiusa.

Fatica il Parma di Malesani al Curi di Perugia, ci si aspettava una partita ostica, certo nessuno credeva così tanto e invece a recriminare di più sono proprio gli Umbri che con sudore e determinazione passano in vantaggio con Olive al 46 minuto. Al 77 minuto arriva il pareggio di testa di Stanic, tra i tanti che potevano segnare, ai nastri di partenza se ci fosse stata da giocare una monetina nessuno avrebbe scommesso su di lui, eppure il calcio è strano e il sostituto di Di Vaio entrato al 53 minuto insacca 24 minuti dopo e fa esplodere di gioia i tifosi parmigiani, non ci saranno più reti, ci saranno solo tre fischi, quelli dell’arbitro Tombolini terminato il recupero.

Anche la Roma frena sul campo del Piacenza, squadra piccola, piccola quest’ultima, eppure i Romani non riescono ad imporsi, anzi subiscono la beffa amara nell’ultima frazione di gioco, condanna severa ma giusta allo stesso tempo, perché se non riesci in 90 minuti a fare un goal su azione alla squadra di Gigi Simoni, beh allora Capello non si vada a lamentare e pensasse a preparare meglio le partite. Apre le marcature il solito, inarrestabile, Francesco Totti, su rigore, poi dominio territoriale giallorosso, ma poca precisione e forse poca convinzione e così quando all’82 minuto Giovanni Stroppa pareggia su calcio di punizione, lo stadio di casa impazzisce e gli ospiti invece piangono lacrime amare, lacrime che sanno di ennesima occasione persa.

Anche Venezia-Udinese non vede né vincitori, né vinti, la squadra di casa, allenata da Luciano Spalletti, mette grinta e passione, peccando però di troppa foga e aggressività, la squadra ospite allenata da Gigi De Canio non si scompone, non si impaurisce e fa il suo gioco, cercando di sfatare la presunta efficacia dello schema mentale della squadra di Maniero. Dopo un primo tempo di studio ed equilibrio, il solito Muzzi apre le marcature al 55 minuto, risponde però di forza Pippo Maniero, che 4 minuti dopo se ne va dritto sotto la doccia, è rosso diretto, ennesimo cartellino dei veneziani. La partita si blocca e a nulla valgono le energie fisiche e mentali di Pizarro e Sosa entrati a 10 minuti dalla fine per riportare i bianconeri in vantaggio, l’arbitro Messina allo scadere mette il fischietto in bocca e non ci pensa due volte a dichiarare concluso il match, un punto che forse non scontenta nessuno.

Si ferma anche la Juve, ancorata a un 1-1 di stampo bellico, già perché è una guerra di nervi quella che vede coinvolte le due squadre più tifate in Calabria, quasi un derby ironicamente parlando: Juventus e Reggina. Si gioca di Domenica alle 20,30 ma il caldo a Torino c’è e si sente, così come il calore del pubblico se vogliamo dirla tutta e così la squadra costruita negli anni da Lucianone Moggi parte in estasi, consapevole che sarà una passeggiata da ragazzi battere una squadretta neo-promossa, ma un derby non va mai sottovalutato, battute a parte ogni match non va mai preso sottogamba, soprattutto nelle prime giornate, soprattutto contro le neo-promosse. La squadra bianconera parte ben collaudata con tre importanti novità: Van der Sar in porta, Oliseh a centrocampo e Zambrotta esterno tutta fascia, in più c’è la riconferma di Carletto Ancelotti in panchina, una bella scommessa di Lucianone per una squadra che ambisce al tricolore tutti gli anni e infatti alla prima giornata ecco pronta la beffa. Passa in vantaggio il solito rapace, Pippo Inzaghi, su assist di Zinedine Zidane, è 1 a 0, ma a chi pensa che la partita sia già finita, nonostante le ripetute azioni juventine nella prima frazione di gioco, risponde Kallon di testa al 47 minuto, l’attaccante della Sierra Leone servito da Baronio non esita ad infilzare il neo portiere juventino e così è 1 a 1. Kovacevic, Inzaghi, Del Piero, Zidane, un quarto d’ora di gioco, un uomo in più per la doppia ammonizione di Bernini al 76 minuto e quattro attaccanti in campo, ma non c’è nulla da fare, Colomba, Orlandoni e gli altri nove giocatori amaranto, fanno il primo scherzetto della stagione alla Juve e siamo sicuri che Moggi negli spogliatoi si sarà fatto sentire.

Squadra piccola, piccola quella del Cagliari che ieri sera, Lunedì 30 Agosto, alle 20,30 si è apprestata ad affrontare la Lazio, nonché la squadra più forte del mondo, già perché di questo stiamo parlando se i biancocelesti di Eriksson prendono a mazzate e trasformano in poltiglia pure il Manchester United di Sir Alex Ferguson; certo una squadra pazza, instabile, irascibile, confusionaria nel DNA, ma che altro si può dire se non tecnicamente e fisicamente la più forte del mondo dopo l’impresa compiuta Venerdì scorso? A voi le risposte. Cragnotti non si dà pace se non compra pure i santi in paradiso ogni estate e l’allenatore silenzioso svedese se li gode tutti senza battere ciglio, aggrappandosi al suo carisma di ferro e al suo affetto paterno per gestire, dobbiamo dire ottimamente, un gruppo apparentemente più di uomini di strada che di calciatori rilassati con villa al seguito e così nessuno ha dubbi su chi prevarrà nel posticipo del lunedì sera. La conferma avviene già al 5 minuto, punizione dalla distanza del neo acquisto Veron e palla comodamente in rete, Cagliari sottomesso e facilmente domato, ora un po’ di possesso palla, qualche ripartenza, qualche corner, qualche tiro dalla distanza, qualche percussione alla ricerca dell’area di rigore e magari se capita il goal del raddoppio, tanto la squadra più forte del mondo il goal non lo prende, cosa deve temere? Questo scorre nella testa dei giocatori, meno in quella del grande Mago svedese, ma intanto il copione va come previsto e al 64 minuto l’altro neo-acquisto Inzaghi, Simone nonché fratello di Pippo, sigla il raddoppio su rigore, tutto troppo facile per la squadra più forte del mondo. Al 78 minuto però la sorpresona, il modesto Cagliari trova un lampo nei piedi di O’Neill, che, su assist del partner d’attacco Mboma, segna e riporta in partita la propria squadra. Ma tabárez si deve arrendere ben presto, alla fine dei 90 minuti è Lazio e solo Lazio, la vincitrice della Supercoppa Europea si porta a casa la prima vittoria di campionato e soprattutto la consapevolezza che quest’ anno, con Veron e Mihajlovic insieme, ogni due punizioni una sarà goal.

COMMENTI FINALI: Torna la Serie A e ricomincia l’adrenalina, l’ansia, la paura, la tristezza, il pianto, la gioia, l’estasi, le grandi giocate, i bei goal, le azioni fortunose e soprattutto i grandi sfottò tra tifosi.

Prima giornata di campionato entusiasmante, all’insegna della sfida all’ultimo sangue, della rottura delle uova nel paniere dell’avversario, della correttezza ma anche della forte aggressività e tutto questo per i tre punti, per salvarsi o per vincere lo scudetto. Già perché quest’anno ai nastri di partenza non ci sono vie di mezzo o parti con la consapevolezza di dover arrivare obbligatoriamente al vertice o devi fare la conta punto per punto per rimanere un altro anno in Serie A, d’altronde è per questo che è il campionato più bello del mondo.

L’Inter vince e convince e forse per una buona volta Moratti ha azzeccato il mercato. La Lazio è la solita corazzata stellare ma costantemente e ripetutamente disattenta, difficile vincere gli scudetti senza un’affinata cilindrata mentale.

La Juve sembra più nelle mani di Moggi che di Ancelotti, la squadra c’è ed è forte, ma la vittoria della Coppa Intertoto non può accontentare una società che ha come frase motivazionale VINCERE È L’UNICA COSA CHE CONTA, lo scudetto è l’obiettivo grosso, Carletto si deve svegliare, altrimenti il panettone lo mangerà lontano da Torino quest’anno. La Viola ha il braccino corto ma vince, certo il Trap è pragmatico, ma l’anno scorso il suo savoir faire non ha pagato, c’è bisogno di un Batistuta nel pieno delle forze per tutto l’anno per vincere lo scudetto, altrimenti meglio arrendersi subito e non illudere gli ingenui tifosi. Il Milan gioca come se fosse calcio d’Agosto, il problema è che sì siamo in Agosto ma è già la prima di campionato, testa da un’altra parte e per una squadra campione d’Italia ciò è inammissibile, note positive il neo attaccante, prelevato dalla Dinamo Kiev, Shevchenko, il solito Bierhoff e l’inarrestabile Weah, centrocampo malino, difesa da rivedere.

Il Parma sbatte contro il Perugia e forse con Mazzone in panchina anche gli umbri dovremmo considerarli una Big, ottima partita, Parma rimandato, Crespo dove sei?

Roma sprecona e troppo imprecisa, Totti e Montella buon attacco ma forse un altro bomber d’area di rigore sarebbe servito, modulo 3-5-2 non pienamente convincente, Capello decisamente rimandato.

Bologna, Lecce, Bari, Perugia e Udinese ottime squadre, si salveranno tranquillamente e forse faranno uno scherzetto a qualche big.

Reggina squadra rivelazione del campionato, in dieci per più di 15 minuti ferma sull’1-1 una Juve, spenta, ma pur sempre piena di campioni. Kallon e Possanzini attacco da Europa.

Torino, Piacenza e Venezia ben allenate ma obiettivamente tecnicamente scarse, dovranno lottare con le unghie e con i denti per salvarsi.

Cagliari e Verona bocciate ma se almeno i sardi ci provano e riescono pure a tenere in bilico la partita fino alla fine, i veronesi scendono in campo molli e fragili; Prandelli fai tesoro di questi tre goal, sennò l’anno prossimo giochi di Sabato, almeno in Serie B non ci sarà il rischio che il Bobo nazionale ti rifili tre goal.

CLASSIFICA PRIMA GIORNATA SERIE A 1999/2000:

Inter: 3

Lazio: 3

Fiorentina: 3

Roma: 1

Udinese: 1

Milan: 1

Reggina: 1

Torino: 1

Parma: 1

Lecce: 1

Juventus: 1

Bologna: 1

Perugia: 1

Piacenza: 1

Venezia: 1

Bari: 0

Cagliari: 0

Verona: 0

BENTORNATA SERIE A!!!


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