NIENTE TERZO POSTO PER L’ATALANTA, CHE CROLLA ALL’ULTIMA GIORNATA!!!

INTRODUZIONE: Il campionato di Serie A 2023/2024 ci ha salutato definitivamente Domenica 2 Giugno 2024; a scendere in campo per l’ultima volta sono state Atalanta e Fiorentina alle 18:00, al Gewiss Stadium.

I viola, frustrati per l’ennesima sconfitta in una finale europea, riversano tutta la propria rabbia contro i vacanzieri calciatori atalantini che, colti di sorpresa, vengono malamente trafitti dai fiorentini; termina 2 a 3 il match.

Primo tempo meraviglioso: partita giocata a viso aperto, molteplici occasioni, tanto equilibrio e ben cinque reti; nella ripresa il copione è simile, gran divertimento, numerosissime conclusioni velenose e brividi intensi per i tifosi, di entrambe le fazioni, sugli spalti; l’unica vera differenza, rispetto ai primi quarantacinque minuti, è stata l’assenza di goal ma l’emozione, l’eccitazione e lo spasso non ne hanno risentito.

I bergamaschi fanno, per la seconda volta, dopo la clamorosa sconfitta in finale di Coppa Italia, un mega favore alla Juve, non spodestando i bianconeri dal gradino più basso del podio e confermandosi al quarto posto; i nerazzurri terminano la stagione con ben ventuno successi, sei pareggi e undici KO, un po’ troppi questi ultimi, realizzando settantadue reti e subendone quarantadue, numeri evidenzianti il netto miglioramento rispetto alla scorsa stagione, chiusa, in Europa League, a sessantaquattro punti, con sessantasei centri stagionali e ben quarantotto goal subiti.

La Fiorentina ha fatto l’abbonamento alla Conference League e anche l’anno prossimo, per la terza volta consecutiva, si appresterà ad affrontare la competizione UEFA meno prestigiosa, senza però il faro in panchina che li ha guidati ottimamente nelle due precedenti edizioni; Vincenzo Italiano infatti saluterà la piazza toscana per accomodarsi sulla panchina dei felsinei, sarà lui il sostituto di Thiago Motta; prossimo allenatore dei viola invece Raffaele Palladino, a nostro parere scelta perfetta del club, l’ex allenatore brianzolo ha tutte le qualità per trascinare la Fiorentina in alto in classifica, per quanto riguarda il campionato e, finalmente, sul tetto d’Europa!

I viola chiudono il campionato con diciassette vittorie, nove pareggi e dodici sconfitte, segnando sessanta reti e subendone quarantasei; stagione mediocre dei toscani, conclusa, anche quest’anno, con nessun titolo e con una finale di Conference persa, quanta amarezza!

IL RACCONTO: Prima frazione di gioco divertentissima: tanti tiri, tante occasioni velenose, tanti goal; che emozione!

Al minuto 5 Castrovilli crossa, dalla fascia sinistra, al centro dell’area per Belotti, che si avventa sul pallone, lo afferra di testa e lo indirizza verso la porta, è goal, sfera dritta nell’angolino destro della rete, Carnesecchi già KO; è 0 a 1 il parziale.

Al minuto 11 De Ketelaere trova un corridoio stupendo per servire, dalla propria metà campo, Lookman sulla trequarti, il nigeriano si avventa sulla sfera, partendo da posizione regolare, anticipando la retroguardia avversaria ed entrando in area palla al piede, giunge a tu per tu con il portiere e libera lo scavetto, è rete, troppo semplice per un campione come lui; 1 a 1 al Gewiss Stadium.

Al minuto 18 Biraghi, dalla fascia sinistra, crossa in area di rigore e trova Nico Gonzalez, che calcia al volo e distrugge la rete, Carnesecchi ancora battuto; 1 a 2 il parziale.

Al minuto 31 Scalvini libera la bomba dalla trequarti ed è rete, sfera nell’angolino sinistro, partita pazza in quel di Bergamo, Martinelli beffato; è 2 a 2.

Al minuto 45 Beltrán prova a sfruttare proficuamente un corner battuto dalla destra da Biraghi e, al centro dell’area, tira verso la rete, la sfera però a sorpresa va sui piedi di Belotti che, a un metro dalla porta, ringrazia e senza esitazione segna, portando nuovamente in vantaggio la Fiorentina, doppietta del Gallo, stranamente, in forma; è 2 a 3 il parziale.

Nel secondo tempo non ci saranno reti ma le conclusioni verso la porta si sprecheranno, la Dea spinge forte e, soprattutto nel finale, prova a strappare almeno un pareggio, la viola prova a sfruttare i contropiedi e a beffare in ripartenza i padroni di casa, a vincere però saranno entrambe le difese, nessun goal nei secondi quarantacinque minuti; termina 2 a 3 l’incontro, si chiude in bellezza il campionato.

Al minuto 47 Duncan viene servito sulla trequarti, agguanta la sfera anticipando tutta la retroguardia avversaria e si dirige come un furetto verso la porta, entrato in area prende il giro largo e a tu per tu con l’estremo difensore avversario calcia la mina, conclusione errata; si rimane sul 2 a 3.

Al minuto 63 Scamacca, dal limite, appoggia orizzontalmente per Mirancuk, che entra in area palla al piede, si accentra mandando al bar il marcatore avversario e tira improvvisamente; palla fuori misura, niente da fare.

Al minuto 68 ci prova Koopmeiners, in area, di testa, palla a lato; occasione sfumata.

Al minuto 92 Scamacca si fa trovare pronto e riceve, in area, la sfera, su cross morbido di Mirancuk, afferra di testa e prova a centrare la rete, Martinelli dice no e devia in calcio d’angolo.

Al minuto 95 Rocchi, alla sua ultima partita, fischia tre volte e dichiara concluso il match; è 2 a 3 al Gewiss Stadium.

COMMENTI FINALI: La Fiorentina sbanca un campo estremamente ostico e regala la vittoria a Joe Barone; il recupero della ventinovesima giornata di Serie A va ai viola.

Per la Dea si spegne definitivamente il sogno terzo posto, dopo una volata finale di ben sei successi consecutivi, i nerazzurri capitolano proprio nell’atto conclusivo della stagione; sconfitta amara e forse immeritata, fatto sta che quella appena citata è la dura realtà e, dopo aver infranto i sogni più profondi dei romanisti, i bergamaschi pensano bene di aver raggiunto tutti i loro obiettivi stagionali e si presentano in ciabatte all’ultimo incontro di Serie A, 2023/2024. L’Atalanta, in ogni caso, mette alle spalle una decisamente buona stagione, conclusasi con un discreto quarto posto e con una prestigiosissima Coppa UEFA conquistata.

La Fiorentina saluta i propri tifosi con una vittoria di misura e si appresta ad accogliere il neo-allenatore Raffaele Palladino; per il tecnico campano è un’occasione d’oro per mettersi in mostra, finalmente, in una big del calcio italiano e per confermare il suo appeal di coach giovane molto promettente, per il club viola, il cambio in panchina, è l’opportunità giusta per rilanciarsi in Conference League, possibilmente vincendola e per fare il fatidico salto di qualità in campionato; siamo convinti che il mister ex Monza saprà toccare le corde giuste per far tornare a sognare la piazza di Firenze!

ARRIVEDERCI SERIE A 2023/2024!!!


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