SIMY E SAMBIA GELANO PIOLI, FIGURACCIA MILAN!!!

INTRODUZIONE: Nel giorno dedicato al ringraziamento e al saluto, prima della partenza definitiva, di Pioli e Giroud, il Milan incappa in un pareggio contro l’ultima in classifica.

I rossoneri mettono a referto un campionato disastroso, concluso a settantacinque punti, addirittura a meno diciannove dai cugini, eterni rivali; vera e propria stagione fallimentare dei diavoli meneghini che terminano l’annata con zero trofei, frutto di un misero secondo posto, un’eliminazione ai gironi di Champions League e due KO ai quarti, di Europa League contro la Roma e di Coppa Italia contro l’Atalanta.

Il bilancio quinquennale di Stefano Pioli è leggermente insufficiente: tolto infatti il miracolo scudetto 2021/2022, i lombardi non ipotecano nessun altro titolo e se le quattro qualificazioni consecutive in Champions, anche se una non sul campo, sono un bottino considerevole, è pur vero che i rossoneri avevano l’onere di vincere almeno un paio di Coppe Italia e la Supercoppa Italiana 2022/2023; obiettivi falliti largamente dal parmense che conferma il suo appeal di allenatore mediocre.

La stagione 2023/2024 dei diavoli meneghini si conclude con ventidue vittorie, nove pareggi e sette sconfitte ma maggiormente rilevante è il numero di reti realizzate e incassate in totale. I lombardi vanno ben settantasei volte in goal ma subiscono addirittura quarantanove reti, numeri testimonianti che, se l’attacco milanista è effettivamente da scudetto, la difesa rossonera è a malapena da metà classifica, per trovare infatti squadre con più reti subite del Milan è necessario andare a ritroso fino alla dodicesima posizione, è il Monza il primo club in classifica ad aver incassato oltre quarantanove goal, cinquantuno per la precisione.

Analizzando, dati alla mano, i diavoli, possiamo notare come la retroguardia difensiva sia stata un vero e proprio colabrodo quest’anno, nonché la principale responsabile dell’ampio distacco separante i due club di Milano; insomma Fonseca, prossimo allenatore dei rossoneri, dovrà lavorare tantissimo sulla fase difensiva; là dove Pioli non è riuscito, il mister portoghese dovrà mettersi all’opera per colmare le lacune e affinare i movimenti, la sinergia tra compagni e l’efficacia dell’intero reparto di difesa.

La Salernitana chiude la stagione con diciassette punti, bottino misero per i campani che si confermano il club più scarso che la Serie A abbia mai ospitato nell’era delle venti squadre; fallimento in tutto e per tutto della dirigenza, che ha investito, in Estate, male ed è intervenuta, a Gennaio, peggio; grandi responsabilità della retrocessione vanno inoltre date a Pippo Inzaghi e a Liverani, due allenatori che ormai hanno fatto il loro tempo. Inutile il tentativo finale del mister Colantuono di raddrizzare il salvabile; fin che la barca va, lasciala andare cantava nel 1971 Orietta Berti, il problema è che la barca in quel di Salerno non è mai partita e allora buona Serie B!!!

Termina con un rocambolesco 3 a 3 il match, di campionato, tra Milan e Salernitana, disputato Sabato 25 Maggio alle 20:45, allo stadio Meazza di Milano.

IL RACCONTO: Nella prima frazione di gioco è praticamente solo Milan, la Salernitana scende in campo con flemmaticità, fragilità e distrazione; i meneghini sfruttano una papera del portiere avversario e si portano in vantaggio, poi è Giroud a chiudere, apparentemente, il match; è 2 a 0 al termine del primo tempo.

Al minuto 1 Giroud, in area, defilato sulla sinistra, prova a calciare in porta, Fiorillo dice no e, chiudendo le gambe, sventa la sfera; occasione sfumata.

Al minuto 2 Leao, in area, sulla corsia di sinistra, lancia il missile col destro, Fiorillo salva ancora.

Al minuto 21 Reijnders crossa, da centrocampo, in area, direttamente in bocca al portiere, l’estremo difensore blocca con due mani, clamorosamente però perde la palla un attimo dopo e la regala a Leao, che ringrazia e comodamente segna, a un metro dalla porta; è 1 a 0 per i padroni di casa.

Al minuto 28 Florenzi batte un corner dalla sinistra del campo: cross teso al centro, si fa trovare pronto Giroud, che, in tuffo, agguanta col mancino e spedisce in rete; non c’è storia a San Siro, è già 2 a 0 Milan.

Al minuto 45 Theo Hernandez, dopo un meraviglioso triangolo realizzato in sinergia con Giroud, inizia a correre palla al piede da centrocampo, entra in area, si infila sulla corsia sinistra e col mancino tira mirando la rete, Fiorillo c’è e sventa.

Al minuto 46 i rossoneri crossano, da centrocampo, in area: Gabbia afferra di testa e prova a centrare la rete, Fiorillo ci mette le manone e devia in corner la sfera.

Nel secondo tempo la Salernitana entra con un piglio diverso: i campani mostrano più aggressività, scaltrezza, rapidità e voglia di riacciuffare il match; il Milan disputa una buona partita per quaranta minuti, poi inspiegabilmente crolla negli ultimi dieci e si fa rimontare ben due goal dagli avversari; si conclude 3 a 3 la sfida del Meazza.

Al minuto 63 Sambia si appresta a battere un corner dalla sinistra del campo: cross teso al centro, Simy si immola sul pallone, afferra di testa e insacca in rete; è 3 a 1 a San Siro.

Al minuto 65 Simy viene pescato al centro dell’area, da Tchaouna, il nigeriano schiaccia di testa, Mirante devia in corner con le manone.

Al minuto 77 Pulisic, dalla fascia sinistra, a due passi dalla linea di fondo, crossa in area e trova Calabria, il capitano rossonero colpisce con la capoccia e infila in rete, Fiorillo KO; è 3 a 1 Milan.

Al minuto 86 Sambia libera la mina dal limite ed è goal, sfera dritta nell’angolino destro della rete, Mirante KO; è 3 a 2 il parziale.

Al minuto 88 Tchaouna entra in area palla al piede, manda al bar il marcatore avversario e libera la saetta, Mirante respinge ma non blocca, palla sui piedi di Simy che, davanti alla porta, a portiere battuto, insacca il tap in vincente; clamorosamente è 3 a 3, la Salernitana l’ha ripresa.

Al termine del recupero stabilito il direttore di gara fischia tre volte e dichiara concluso il match; è 3 a 3 a San Siro.

COMMENTI FINALI: Partita pazza, folle, inimmaginabile quella che ha visto protagoniste il Milan di Pioli, alla sua ultima panchina in rossonero e la Salernitana di Colantuono.

I meneghini polverizzano un doppio vantaggio negli ultimi dieci minuti e macchiano una gara che, altrimenti, sarebbe stata un bel capitolo conclusivo dell’avventura del coach parmense a Milanello e se la rete del 3 a 2 è comunque una prelibatezza balistica dell’esterno campano, il goal del 3 a 3 è un regalone di Mirante, che evidentemente si era giocato l’x secco in schedina.

Punto inutile per entrambi i club che mettono fine a una stagione, per ambedue le squadre, decisamente terribile.

I campani ripartiranno meritatamente dalla serie cadetta e daranno il via a un nuovo progetto, volto a rilanciarli il prima possibile in Serie A; il Milan d’altro canto inizierà a breve il percorso Fonseca, vedremo se il portoghese sarà un degno erede del coach emiliano ex, tra le tante, di Inter e Fiorentina. Quel che è certo è che Moncada, Furlani e Ibrahimovic, in questi tre mesi estivi, dovranno sgobbare giorno e notte per cercare di dare al neo-mister una rosa potenzialmente da scudetto, con il fine ultimo di scucire il tricolore ai nemici dell’Inter!


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