LA LAZIO BLINDA IL SETTIMO POSTO E SI QUALIFICA IN EUROPA LEAGUE!!!

INTRODUZIONE: Un punto bastava alla Lazio per assicurarsi la qualificazione alla UEFA Europa League 2024/2025 e un punto i capitolini ottengono.

Termina 1 a 1 il match tra Lazio e Sassuolo, programmato per Domenica 26 Maggio alle 20:45, allo stadio Olimpico di Roma.

I romani concludono la stagione con diciotto vittorie, sette pareggi e addirittura tredici sconfitte; i biancocelesti mettono a referto una stagione fallimentare che li vede zoppicare fin dalle primissime partite, ricorderemo tutti infatti i soli tre punti conquistati in quattro giornate, di Serie A, dai capitolini a inizio anno; annata che vede pure un allenatore dimissionario e nessun acquisto a Gennaio; insomma una sciagura.

Igor Tudor, successore di Maurizio Sarri, in nove sfide affrontate mette in cascina ben diciotto punti, bottino niente male del coach croato che raddrizza, solo parzialmente, una stagione che da mediocre sarebbe potuta diventare pessima; purtroppo il ciclo Sarri era finito da tempo, l’unico tuttavia che non se ne è mai accorto è stato il Patron Lotito che non ha mosso un dito, fino a Marzo, conducendo la Lazio a un passo dal baratro; per fortuna il mister toscano, per il bene dello stesso club, in primavera ha preso coscienza che ormai i senatori non lo seguivano più e si è fatto da parte, seppur in forte ritardo, gesto ammirevole e prezioso che testimonia come nel mondo del calcio esistano ancora dei valori e che i soldi non vengano prima di ogni cosa, Chapeau Maurizio!

Questa estate sarà compito di Lotito intervenire pesantemente, in entrata, sul mercato per costruire una rosa di buona qualità che possa almeno arrivare nelle top 5 al termine del prossimo campionato, Tudor ha già chiesto garanzie in questo senso, il croato non vuole certo far la figura dello Yes Man, leccapiedi del presidente, il sergente di ferro ex Marsiglia infatti sarebbe pronto a dimettersi già a fine Agosto qualora il presidente laziale, nonché senatore della Repubblica italiana, non rispettasse gli accordi e le promesse stipulate, con lo stesso mister biancoceleste, in sede di definizione contrattuale a metà Marzo e consistenti nell’assoluta sinergia, in fase di mercato, tra tecnico, direttore sportivo e presidente, nonché nell’allestimento di una rosa giovane, fortemente competitiva e al tempo stesso cucita su misura per il coach ex Verona e Udinese, ovvero mediante la scelta di calciatori adatti per il gioco dell’ex difensore juventino; Tudor i piedi in testa non se li fa mettere, vedremo se Lotito starà ai patti.

Ballardini è un allenatore veramente obbrobrioso, il mister romagnolo, dopo aver condotto in Serie B la Cremonese l’anno scorso, ci riprova e ci riesce un’altra volta, il Sassuolo retrocede nella serie cadetta esclusivamente per colpa sua.

La rosa emiliana è forte: Carnevali la scorsa estate, nonostante le cessioni di lusso di Frattesi all’Inter e di Maxime López alla Fiorentina, porta a compimento per l’ennesima volta interessanti colpi di mercato, in entrata, che vanno a rafforzare una già ben attrezzata squadra: Pinamonti, Volpato, Bajrami, Boloca, Lipani, sono tutti calciatori estremamente intriganti e molto validi per un club che ambisce a salvarsi con largo anticipo, se poi ci aggiungiamo gli altri due acquisti messi a segno a Gennaio, Doig e Kumbulla, allora non si può rimproverare nulla al DS dei neroverdi.

Il girone di andata, dopo una piccola crisi iniziale, va discretamente bene, i modenesi al giro di boa si trovano al quattordicesimo posto con ben diciannove punti, due punti in meno del Genoa per intenderci, che concluderà il campionato all’undicesimo posto; il girone di ritorno parte in salita per i neroverdi, Pinamonti e compagni dovranno infatti affrontare Juve, Monza, Bologna e Atalanta in trasferta e Torino in casa, un autentico mini campionato di ferro per i sassolesi che ovviamente non riusciranno a far più di tanto, conquisteranno un solo punto in casa contro il Toro; si arriva a Domenica 24 Febbraio, il Sassuolo ospita l’Empoli in forma smagliante grazie alla cura Nicola, i toscani, infatti, con il neo-allenatore hanno messo la sesta marcia e sono in un loop positivo che tarda a concludersi, sono nove i punti conquistati da Nicola in sole cinque giornate di campionato disputate, l’Empoli non ha ancora perso e ha fermato addirittura la Juve a Torino. La sfida tra Sassuolo ed Empoli è fortemente equilibrata, i neroverdi acquisiscono il pallino del gioco e concludono più spesso dei rivali, purtroppo sono maggiormente imprecisi, è un classico match da pareggio, fino al novantatreesimo minuto infatti il parziale è di 2 a 2, all’ultimo minuto però Bastoni segna il goal del vantaggio per gli ospiti e gela il pubblico di casa.

Nonostante questa sconfitta e l’evidente frenatona dei neroverdi nell’ultimo mese, comunque gli emiliani hanno venti punti e sono al quart’ultimo posto, a pari merito con il Verona ma con scontro diretto d’andata vinto per 3 a 1; i modenesi devono ancora affrontare il Frosinone in casa, l’Udinese in casa, il Lecce in casa, il Cagliari in casa, l’Hellas al Bentegodi, la Salernitana a Salerno e il Genoa a Genova, senza contare le big, squadre con cui storicamente i neroverdi vanno ancora meglio e che tra l’altro quattro di queste le affronteranno all’interno delle propria mura amiche. Purtroppo però la società sassolese fa una delle sue più grosse cappellate di sempre e, dopo il KO contro l’Empoli, esonera, inspiegabilmente, un maestro di calcio come Dionisi, che in diciannove partite aveva già messo in cascina diciannove punti, per chiamare un uccellaccio del malaugurio, un coach incompetente e iettatore che tre club su quattro che allena li porta allo sbando, un mister che non è riuscito quasi mai a farsi amare dai tifosi ma ancor di più dai giocatori, a tal proposito citeremo le parole di Taarabt che il ravennate ha allenato, al Genoa, nel 2017/2018, tra la tredicesima e la trentottesima giornata: “BALLARDINI è il peggior allenatore mai avuto. Un disastro. In allenamento zero intensità, niente di niente, con quegli occhiali scuri mi chiedevo se fosse un tecnico o un attore. Quando inizia una stagione viene mandato via dopo tre mesi, le salvezze raggiunte in carriera sono solo indice di un uomo baciato dalla fortuna.” A voi l’ardua sentenza!

Inutile dire che nelle dodici sfide di campionato affrontate sulla panchina neroverde Ballardini ha conquistato solamente dieci miseri punti, affogando violentemente un club serio che ha dato tanto alla nostra Serie A; ebbene sì la retrocessione del Sassuolo ha un solo responsabile, Davide Ballardini, non c’è infortunio di Berardi che tenga!

IL RACCONTO: La prima frazione di gioco non si discosta dai binari dell’equilibrio, il ritmo di gioco è lento e il match pare un’amichevole estiva, Hysaj ha sulla coscienza il mancato vantaggio dei biancocelesti; termina 0 a 0 il primo tempo.

Al minuto 2 Gila, da centrocampo, trova un magnifico corridoio centrale per servire, solo, in area Hysaj che avanza e calcia, ma perde troppo tempo, Cragno riesce ad uscire e sventa col petto; occasione sprecata.

Al minuto 16 Volpato tira dalla distanza, in zona trequarti, Provedel blocca con nonchalance la sfera; niente da fare.

Al minuto 30 Pellegrini in area, sulla corsia di sinistra, serve centralmente Kamada, il nipponico calcia verso la porta, Cragno dice no e sventa in corner.

Al minuto 43 il Sassuolo ci riprova dalla distanza, Provedel blocca facilmente e ringrazia.

Nel secondo tempo la musica non cambia, il Sassuolo tiene ampiamente testa ai capitolini e si rende molteplici volte estremamente pericoloso. Zaccagni sblocca la sfida con un bel calcio di punizione ma gli emiliani rispondono cinque minuti dopo; nel finale è più Sassuolo che Lazio, ma il risultato non muta; è 1 a 1 all’Olimpico di Roma.

Al minuto 51 Lipani, in area, sulla corsia di sinistra, libera la saetta e prova a sorprendere l’estremo difensore biancoceleste, palla alle stelle; occasione sprecata.

Al minuto 60 Zaccagni batte un calcio di punizione dalla trequarti campo, tira direttamente in porta ed è rete, palla nell’angolino sinistro, là dove Cragno non può arrivare; è 1 a 0 il parziale all’Olimpico.

Al minuto 66 Thorstvedt si appresta a battere un calcio di punizione dall’estrema destra del campo, in zona offensiva: palla al centro, Romagnoli sventa male di testa e la regala a Viti che, ad un passo dalla porta, infila in rete comodamente, zampata vincente dei neroverdi; il Sassuolo l’ha ripresa subito.

Al minuto 73 Lipani crossa, dalla fascia destra, verso il centro dell’area, Mulattieri prova ad agguantare ma Gila lo anticipa e deposita il pallone in calcio d’angolo; occasione sfumata.

Al minuto 75 Guendouzi libera la mina dal limite, Cragno dice no e blocca senza esitazione.

Al minuto 84 Immobile, in area, a tu per tu con il portiere, calcia di forza, Cragno sventa con il piede sinistro; niente da fare.

Al minuto 86 Lauriente libera la mina col mancino, sulla corsia sinistra dell’area, palla fuori di centimetri; sfortunatissimi i neroverdi.

Pochi minuti dopo l’arbitro fischia tre volte e dice che basta così; termina in pareggio, 1 a 1, il match dell’Olimpico.

COMMENTI FINALI: Per il Sassuolo è un pareggio inutile, la Serie B purtroppo attende i modenesi; per la Lazio è invece un punto prezioso che catapulta Immobile e compagni alla UEFA Europa League 2024/2025.

Per i neroverdi sarà un’estate davvero pessima: la rosa degli emiliani dovrà essere sfoltita e adeguata alla serie cadetta, cercando di unire l’utile, il bilancio economico, al dilettevole, la rapida risalita in Serie A; Carnevali avrà una bella gatta da pelare in questi tre mesi.

Ottima notizia la scelta di Fabio Grosso come neo-mister dei neroverdi, il campione del mondo 2006 è un validissimo allenatore che, solo un anno fa, ha guidato e catapultato il Frosinone in Serie A, portando i ciociari a conquistare addirittura il primo posto, distaccando il Genoa, secondo, di ben sette punti; auguriamo di cuore a Fabione Grosso e al magico Sassuolo di dominare la Serie B e di conquistarsi meritatamente e ampiamente, sul campo, la Serie A 2025/2026; siamo sicuri che Giorgio Squinzi vi aiuterà da lassù!

La Lazio deve ringiovanire la rosa; molti senatori hanno fatto il loro tempo ed è ora che salutino l’ambiente romano; il prossimo anno i biancocelesti dovranno ripartire da: Provedel, Mandas, Gila, Casale, Romagnoli, Patric, Kamada, Zaccagni, Saná Fernandes, Isaksen, Diego González e Castellanos; più molteplici neo-calciatori che Fabiani, in collaborazione con Tudor, dovrà pescare sul mercato.

A fare le valigie, conseguentemente, a nostro parere dovrebbero essere: Sepe, Pellegrini, Hysaj, Marusic, Rovella, Cataldi, Guendouzi, Luis Alberto, Vecino, Lazzari, Pedro, Felipe Anderson (fine contratto) e Ciro Immobile; insomma un vasto parco giocatori che non è e non dovrà più essere utile alla causa Lazio.

Nell’anno venturo l’obiettivo numero uno dei capitolini dovrà essere la qualificazione alla Champions League 2025/2026, nonché la vittoria della Coppa Italia 2024/2025; se anche solo uno di questi due obiettivi non dovesse essere soddisfatto, la proprietà Lotito avrà fallito per l’ennesima volta, dimostrando nuovamente la propria incapacità imprenditoriale, nonché la mancanza dei mezzi, non solo economici, necessari per dirigere, in maniera proficua, un club calcistico di Serie A!


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