DISASTRO CALZONA; NAPOLI FUORI DA TUTTO!!!

INTRODUZIONE: Si conclude a reti bianche la sfida tra Napoli e Lecce, programmata per Domenica 26 Maggio alle 18:00, allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli.

Gli azzurri pongono fine a quello che non è stato un campionato ma un vero e proprio strazio; la squadra partenopea, dopo aver dominato in lungo e in largo l’anno scorso, va incontro a una stagione, 2023/2024, horror, che vede i campani posizionarsi, alla trentottesima e ultima giornata, addirittura al decimo posto, dissipando anche l’ultima vana speranza di Europa.

Il Napoli ad oggi purtroppo è una vera e propria polveriera: molteplici giocatori con la testa da un’altra parte da mesi, altri calciatori sazi e senza alcun briciolo di spinta motivazionale rimasta, altri ancora frustrati per il mancato rinnovo di contratto, allenatori cambiati dall’oggi al domani senza una valida motivazione, un direttore sportivo mediocre e inadatto per grandi piazze ed infine un presidente arrogante, tirchio e scarsamente lungimirante che ha frantumato senza pietà il giocattolo vincente.

La sensazione è che la squadra sia da ricostruire da capo a dodici, rivoluzionando la rosa, attraverso numerose partenze e altrettanti nuovi arrivi, in Estate; la scelta di Antonio Conte come nuovo coach e di Giovanni Manna come Direttore Sportivo sembrano ambedue ottime strategie per dare il via ad un nuovo ciclo vincente, ciò che preoccupa però è il presidente romano che con i suoi frequenti deliri di onnipotenza e colpi di testa improvvisi potrebbe ostacolare il percorso di ripresa del team partenopeo, logorando e usurando il rapporto con il tecnico leccese e con l’intera piazza; aumentando la tossicità di un ambiente, già da tempo, in rivolta contro De Laurentiis.

Il Lecce con Luca Gotti conquista tredici punti in dieci match disputati, ruolino di marcia discreto per il mister veneto, che conduce con nonchalance i salentini alla salvezza; per i giallorossi si tratta della seconda salvezza consecutiva, inoltre la squadra pugliese non raccoglieva, al termine della stagione, almeno trentotto punti in Serie A dal campionato 2010/2011; insomma lavoro estivo eccezionale di Corvino che con quattro lire a disposizione ha pescato sul mercato calciatori giovani e promettenti che hanno condotto alla permanenza in Serie A, anche per l’anno venturo, il club leccese.

IL RACCONTO: Nella prima frazione di gioco il ritmo è lento e le occasioni da goal si contano sulle dita di una mano. Il Napoli si limita a tenere palla, ma il possesso è sterile e inconcludente, il Lecce d’altro canto prova a ripartire in contropiede molteplici volte ma non inquadra mai lo specchio della porta; termina a reti inviolate il primo tempo.

Al minuto 8 Krstovic, dalla trequarti, appoggia in area per Dorgu, il danese agguanta sulla corsia di sinistra, avanza leggermente e calcia verso la porta, è palo destro per i giallorossi; occasione sfumata.

Al minuto 10 Politano calcia, verso la porta, dal limite, palla fuori misura; niente da fare.

Al minuto 41 ci prova Berisha dal limite: la sfera, deviata, esce alla sinistra della porta, sarà solo corner; occasione sprecata.

Nel secondo tempo è solo Napoli; gli azzurri prendono a pallonate i giallorossi, senza mai però centrare la rete. Si conclude con uno scialbo 0 a 0 il match al Maradona.

Al minuto 48 Ngonge libera la bomba dal limite, Falcone si riscopre Superman e sventa con le manone in corner; niente da fare per i partenopei.

Al minuto 51 Kvaratskhelia ha ben due occasioni, in area, sulla corsia di sinistra, per portare in vantaggio gli azzurri: la prima viene sventata dalle manone di Falcone, la seconda viene calibrata male dal georgiano, la sfera si deposita alla destra della porta, è corner Napoli; doppia chance dissipata.

Al minuto 52 Cajuste, dal limite, tira col mancino verso la porta, incredibilmente è palo, legno destro per i partenopei e palla spazzata via dai salentini; si rimane sullo 0 a 0.

Al minuto 63 Ngonge tira la bomba dal limite e la sfera si stampa sulla traversa; sfortunatissimi i campani.

Al minuto 78 Raspadori, in area, defilato a sinistra, prova a servire centralmente Osimhen, il nigeriano non agguanta per centimetri; occasione sfumata.

Al minuto 85 Raspadori libera la mina dal limite, Falcone dice no e con nonchalance, addirittura, blocca la sfera.

Al minuto 95 Ngonge crossa, dalla fascia destra, in zona trequarti, al centro dell’area e trova Osimhen che colpisce con la capoccia, la conclusione è debole, Falcone ringrazia e fa sua la sfera.

Pochi istanti dopo il direttore di gara fischia tre volte e dice che basta così; è 0 a 0 al Maradona.

COMMENTI FINALI: La sfida tra Napoli e Lecce termina senza alcun goal. La prima frazione di gioco è più equilibrata e addirittura sono i salentini a sfiorare, per ben due volte, il vantaggio; nella ripresa, al contrario, i giallorossi non scendono in campo, mentre gli azzurri giganteggiano e governano per tutti e quarantacinque i minuti il match, prendendo a pallonate gli avversari; purtroppo di reti non se ne vedrà nemmeno l’ombra e le squadre concludono l’incontro spartendosi equamente il bottino, un punto a testa.

Considerando solo il campionato, Francesco Calzona eguaglia Walter Mazzarri e in tredici partite disputate raccoglie solamente sedici punti, una media da salvezza e nulla più; di conseguenza, poiché carta canta, sarebbe d’obbligo che tutti i tifosi, nonché gran parte dei tesserati e soprattutto il signor presidente, chiedessero scusa a Rudi Garcia, il pacato mister francese che, sulla panchina azzurra, in dodici incontri stagionali di Serie A affrontati, ha messo in cascina ben ventuno punti, permettendo ai campani di concludere il campionato al decimo posto; al contrario, purtroppo, il tecnico ex Roma è stato il più vituperato, criticato, disprezzato e disonorato, tra i tre coach citati, non solo dai sostenitori partenopei ma anche dal presidente stesso e dai mass-media, un vero e proprio inelegante bullismo mediatico e collettivo che ha messo rapidamente alla gogna il francese; esonerato in fretta e furia. La verità recondita è che l’allenatore ex Marsiglia fu l’unico ad aver captato la necessità, per il bene del Napoli stesso, di un cambiamento radicale, di una rivoluzione totale, fondamentale per tornare a vincere, dominare e schiacciare tutto e tutti e proprio per questo gli doveva essere data maggior fiducia e possibilmente, di conseguenza, prolungato il contratto, in modo da poter avviare un vero e proprio ciclo a lungo termine; inutile dire che l’arroganza, la superbia e l’impazienza di De Laurentiis hanno rovinato tutto e ora il Napoli si ritrova fuori dalle coppe per la stagione 2024/25 e ai trentaduesimi di Coppa Italia.

Il Lecce dovrà assolutamente ripartire da Luca Gotti, da Pantaleo Corvino e dai suoi meravigliosi tifosi, sinergia perfetta per conquistare la terza salvezza consecutiva in Serie A!


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