
INTRODUZIONE: Partita spettacolare quella andata in scena Giovedì 23 Maggio alle 20:45, tra Cagliari e Fiorentina, all’Unipol Domus di Cagliari.
I viola si impongono di misura, 2 a 3 e volano matematicamente in Europa, finendo il campionato quasi certamente all’ottavo posto; posizione che in realtà non può e non deve soddisfare la piazza e la società toscana, le quali a inizio anno ambivano a ben altri, più prestigiosi, traguardi, purtroppo andati precocemente in fumo; infatti dopo un meraviglioso girone di andata che ha visto i toscani affermarsi in zona Champions League, nel girone di ritorno sono subentrate prestazioni pessime, indecorose, obbrobriose che hanno frenato la corsa dei viola, conducendoli a un misero ottavo posto. D’altro canto i fiorentini possono raddrizzare almeno in parte la stagione vincendo la Conference League, finalissima programmata per la prossima settimana, ai danni dell’Olympiakos e assicurandosi un prestigioso trofeo UEFA; il successo garantirebbe l’accesso alla fase a gironi, per l’anno venturo, di Europa League, aumentando vistosamente gli introiti della proprietà americana, inoltre in questo modo l’allenatore Vincenzo Italiano, in partenza questa estate, direzione probabilmente Bologna, potrebbe lasciare il club con un’ammirevole ipoteca conquistata su un campo europeo, contro un’ostica avversaria, chiudendo in bellezza il ciclo triennale avviato nella stagione 2021/22.
Il Cagliari conclude nel peggiore dei modi una già anonima annata; i rossoblù guidati da Ranieri, alla sua ultima panchina in Serie A, fanno una discreta partita, mettendo in seria difficoltà la squadra toscana, tuttavia all’ultimo istante compiono un’ingenuità colossale che li dirige alla, a questo punto, meritata, ennesima, sconfitta.
I sardi in questa stagione dovevano e potevano fare meglio: trentasei punti in trentotto sfide sono pochissimi, la media è meno di un punto a partita; in una Serie A un tantino più competitiva, quella di vent’anni fa per intenderci, sarebbero finiti ultimi, impacchettati e spediti senza passare dal via in Serie B; di conseguenza la salvezza non può essere sufficiente e c’è poco da festeggiare.
IL RACCONTO: Il primo tempo è un vero e proprio show: tantissime occasioni da goal e azioni offensive fortemente pericolose, i viola partono meglio ma i rossoblù crescono nel finale; al termine dei primi quarantacinque minuti si conclude 0 a 1 all’Unipol Domus, i toscani riescono infatti ad andare in vantaggio e, complice una rete sarda annullata per fuorigioco, riescono anche a mantenere la porta inviolata.
Al minuto 19 Biraghi si appresta a battere un calcio di punizione da centrocampo: prende la ricorsa, crossa al centro dell’area, Belotti si immola, colpisce di testa ma Scuffet, in tuffo, dice no e respinge con le manone.
Al minuto 28 Viola batte un calcio d’angolo dalla sinistra del campo e crossa al centro, Obert afferra di testa ma Terracciano è sveglio e allontana la palla dalla porta con le mani.
Al minuto 33 Augello si accentra, partendo dalla fascia sinistra e, sulla trequarti, appoggia per Luvumbo in area, l’angolano, spalle alla porta, indietreggia il possesso e serve Prati sulla trequarti, il centrocampista italiano tira ad effetto, palla alta di centimetri.
Al minuto 39 Belotti da centrocampo allunga per Castrovilli, l’esterno italiano, dalla trequarti centrale, appoggia orizzontalmente, alla sua destra, per Bonaventura, il centrocampista ex Milan entra in area palla al piede e libera, col mancino, il tiro a giro ed è goal, una rete stupenda del calciatore marchigiano che distrugge le ragnatele dalla porta e infila la rete nel sette. Fiorentina in vantaggio.
Al minuto 42 Dodo ottiene palla sulla fascia destra, in zona offensiva, entra in area dribblando un avversario, che si sbriciola a terra, trova un corridoio centrale e serve Bonaventura dal limite che appoggia immediatamente per Castrovilli, in area, il quale, seppur defilato sulla sinistra, calcia di potenza col mancino, il tiro viene deviato in corner dall’estremo difensore avversario, niente da fare per il raddoppio.
Nella seconda frazione di gioco i goal si sprecano: i rossoblù pareggiano prima, raddoppiano poi e si fanno recuperare quattro minuti dopo dagli ospiti, nell’ultimo minuto i sardi fanno la frittata e regalano il successo ai viola; termina con un rocambolesco 2 a 3 il match dell’Unipol Domus.
Al minuto 63 Prati, da centrocampo, crossa dolcemente verso il centro dell’area, Deiola capisce in anticipo e riesce ad agguantare con la capoccia ed è goal, sfera all’angolino destro della rete, battuto Terracciano, è 1 a 1 il parziale.
Al minuto 84 Mutandwa viene servito sulla fascia sinistra, in zona offensiva, punta il marcatore avversario, va sull’esterno e si accentra leggermente palla al piede, dal limite sinistro calcia la mina verso la porta e incredibilmente è goal, rete fantasmagorica del giovane attaccante rossoblù che toglie le ragnatele dall’angolino destro della rete, palo e goal; 2 a 1 il punteggio, l’ha ribaltata il Cagliari.
Al minuto 88 la viola ottiene un calcio di punizione sulla fascia sinistra, in zona trequarti campo: cross al centro, Nico Gonzalez anticipa tutti e, partito da posizione regolare, conclude in rete con nonchalance; partita infinita in quel di Cagliari, è 2 a 2 il parziale.
Al minuto 99 Castrovilli crossa potentemente verso il centro dell’area, dalla fascia destra, in zona trequarti campo, Beltrán prova ad afferrare ma viene steso da un ingenuo Di Pardo, l’arbitro non nota nulla, il VAR invece sì, direttore di gara richiamato al monitor e la decisione cambia, clamorosamente è penalty, all’ultimo secondo, per la Fiorentina. Al minuto 102 Arthur prende la rincorsa dal dischetto e spiazza Scuffet, è 2 a 3 in Sardegna, i viola non muoiono mai!
Qualche istante dopo l’arbitro fischia tre volte e dice che basta così, di goal ce ne sono stati a sufficienza; è la Fiorentina a vincere.
COMMENTI FINALI: Partita strepitosa che ha visto entrambe le squadre non aver avuto paura di scoprirsi, giocando a viso aperto con coraggio e determinazione.
Il risultato più corretto probabilmente sarebbe stato un pareggio: i viola hanno creato tantissime occasioni da goal, tuttavia i rossoblù hanno risposto prontamente, creando altrettante velenosissime conclusioni.
Se la prima rete toscana è stata ammaliante, il secondo goal dei sardi è apparso sublime, una perla di una rarità estrema che ha estasiato ogni singolo tifoso isolano; il dispiacere più grande dei cagliaritani deve senza dubbio essere l’errore finale di Di Pardo che dissolve due punti, regalandoli agli avversari. Per i rossoblù sono iniziati due mesi di vacanza; l’anno prossimo però i tifosi devono pretendere di più, l’obiettivo minimo deve essere il decimo posto, la proprietà deve raggiungerlo senza se e senza ma!
La Fiorentina finirà il campionato Domenica prossima contro la Dea; salvo casistiche estremamente improbabili, la sfida sarà totalmente priva di valore e di importanza per i toscani, che potrebbero, quindi, scendere in campo in costume, ciabatte e telo da mare; insomma la stagione dei viola termina ufficiosamente Mercoledì 29 Maggio e, nonostante non sia stata brillante, potrebbe concludersi con un inaspettato lieto evento che permetterebbe a Vincenzo Italiano di salutare la piazza fiorentina con uno splendido regalo, uscendo di scena per altro da vincitore!
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