
INTRODUZIONE: Che Bologna e Juventus fossero due squadre pazze già lo si sapeva, tuttavia nessuno immaginava arrivassero a tanto.
La partita a cui alludiamo è ovviamente quella giocatasi Lunedì 20 Maggio alle 20:45, allo Stadio Dall’Ara di Bologna, tra i piemontesi e gli emiliani.
Sfida ininfluente, la Champions è già stata meritatamente ipotecata da entrambi i club, tale aspetto ha probabilmente fatto si che ne nascesse un match spettacolare, strambo ma appunto per questo divertentissimo.
La Juve, dopo il clamoroso e a nostro parere ingiusto esonero di Max Allegri, si affida alla cura bisettimanale Montero, l’uruguaiano però non cambia una virgola all’apparenza, schierando la stessa formazione del mago di Livorno.
Il Bologna di Thiago Motta, pronto per la grande festa al termine della sfida, si affida a Castro, il baby argentino è stato scelto come boa d’attacco, andando a sostituire il povero infortunato Zirkzee; inspiegabilmente il coach italo-brasiliano lascia, a far la muffa, in panchina Orsolini.
La spettacolarità dell’incontro si evince fin dai primi minuti, tuttavia il culmine del divertimento si raggiungerà solo negli ultimi quindici, quando i bianconeri rimetteranno in piedi una partita all’apparenza chiusa; al termine dei 90 minuti sarà 3 a 3 il risultato. La sfida, come si può intuire dai numerosi goal, è parsa più un’amichevole di fine Luglio che un match valevole per il terzo posto di Serie A, le compagini infatti hanno affrontato l’incontro in programma con un’eccessiva spensieratezza, scanzonatezza e relax, questo le ha condotte ad alternare momenti di grande lucidità mentale correlati a giocate qualitativamente sopraffini a fasi di quiescenza, di black out, di assenza mentale dalla partita, da ciò ne è scaturito il rocambolesco 3 a 3, sorto mediante regaloni, banali errori, distrazioni e perdite gravi di concentrazione.
La Juve in particolare è scesa in campo al trentesimo minuto, il Bologna invece ha lasciato il match venti minuti prima dissipando ben tre reti di vantaggio; insomma ai felsinei e ai piemontesi la pancia piena causa gravissimi effetti collaterali, incentivandoli a rendersi protagonisti di prestazioni quantomeno bizzarre.
IL RACCONTO: Nella prima mezz’ora la Juve non c’è, il Bologna è solo in campo, un vero e proprio mistero affligge il Dall’ara, chi ha rapito i bianconeri?
I felsinei dilagano ma, generosamente, si fermano sul 2 a 0. Negli ultimi quindici minuti finalmente compaiono i bianconeri, erano rimasti chiusi nello spogliatoio, brutto incidente per la squadra di Montero; al termine della prima frazione di gioco però il parziale rimane invariato, 2 a 0.
Al minuto 1 Cambiaso perde palla nella propria area di rigore, Aebischer la agguanta, si accentra leggermente e, seppur defilato a sinistra, calcia verso la porta, Szczesny devia in corner; è già Bologna.
Sempre al 1 minuto i felsinei battono un corner dalla destra del campo: cross teso in area, Castro e un compagno palleggiano di testa, sfera che torna in possesso del baby argentino che, defilato sulla destra, colpisce con i piedi e indirizza la palla al centro, Danilo intercetta, il pallone giunge in possesso di, un non marcato, Calafiori, alle spalle del difensore brasiliano juventino, che calcia verso la porta e insacca, è 1 a 0 Bologna, Szczesny già KO.
Al minuto 10 Ndoye crossa, dalla fascia sinistra, in zona trequarti, verso il centro dell’area, Castro si immola e di testa riesce ad afferrare, è goal, 2 a 0 Bologna, sono assatanati i felsinei.
Nella seconda frazione di gioco il Bologna continua a rendersi pericoloso e triplica il vantaggio, poi inspiegabilmente esce dal campo in anticipo, al minuto 75 i felsinei se ne vanno sotto la doccia. La Juve affronta il secondo tempo a ritmo lento e blando, i bianconeri appaiono flemmatici, pigri, apatici, fiacchi e assonnati, nell’ultimo quarto d’ora, approfittando dell’abbandono precoce del match da parte dei rossoblù, recuperano lo svantaggio, clementemente però non affondano ulteriormente, il pareggio va bene ad entrambi.
Al minuto 46 Chiesa dalla trequarti appoggia per Rabiot in area, il francese, seppur defilato a sinistra, non ci pensa due volte e calcia in porta, Skorupsky dice no e devia in calcio d’angolo.
Al minuto 52 i rossoblù recuperano palla sulla trequarti, Castro appoggia orizzontalmente per Calafiori, non marcato, che entra in area, si accentra e, con tanto di scavetto, dirige in rete; non c’è partita al Dall’Ara, è dominio Bologna, 3 a 0.
Al minuto 75 Skorupsky regala palla alla Juve a centrocampo, un giocatore bianconero agguanta sulla fascia sinistra, avanza leggermente palla al piede e prova a crossare in profondità, tuttavia a causa di una deviazione il pallone cambia traiettoria e finisce nella parte opposta del campo, sulla destra, in zona trequarti, Lucumi potrebbe spazzare via ma si è giocato goal in schedina e allora lascia la sfera a Chiesa che entra in area e spacca la rete, è 3 a 1 il parziale.
Al minuto 82 Milik si appresta a battere una punizione dalla trequarti, sulla sinistra: ed è rete, goal fantascientifico del polacco, che stampa la sfera sul sette, Skorupsky battuto, è 3 a 2 al Dall’Ara, clamorosamente i bianconeri l’hanno riaperta.
Al minuto 84 Beukema, che si è giocato in schedina l’x secco, regala palla alla Juve, Yildiz ringrazia e inizia a correre palla al piede da centrocampo, avanza a zig, zag, si accentra leggermente e dalla trequarti fa partire il siluro ed è tre a tre, goal spettacolare del baby fenomeno turco che riesce ad incanalare la sfera all’angolino sinistro; incredibilmente la Juve l’ha recuperata.
Al minuto 87 Chiesa e Yildiz realizzano un triangolo spettacolare, dal limite, che manda in area il campione d’Europa, l’ala numero 7 calcia verso la porta ma un difensore felsineo si immola e sventa, in corner, l’occasione.
Al minuto 93 l’arbitro fischia tre volte e dice che basta così, è 3 a 3 al Dall’Ara.
COMMENTI FINALI: Tra Juve e Bologna vince il caos; un 3 a 3 davvero strampalato quello che ne è scaturito mettendo a confronto le due compagini appaiate al terzo posto in classifica, molti hanno addirittura azzardato alla teoria del complotto legata al calcio scommesse, l’unica certezza è la morte, di certo possiamo dire che se ci fosse stato Max Allegri in panchina il match, lato Juventus, sarebbe stato preparato decisamente meglio, forse sarebbe comunque terminato in pareggio, ma non 3 a 3; risultato che testimonia l’approccio pressapochista, menefreghista e inattentivo di entrambe le retroguardie difensive.
D’altro canto considerando che la sfida non aveva alcun valore è comprensibile che le due compagini non abbiano gettato il cuore oltre l’ostacolo, tuttavia un minimo di pudore era necessario, al contrario entrambe non hanno avuto alcun ritegno, creando una Partita del cuore 2.0.
Punto inutile sia per i felsinei che per i piemontesi che adesso rischiano ambedue di farsi superare dalla monumentale Dea, a un passo da loro; insomma partita divertente ma giocata alla carlona e per la Juve questo è inaccettabile, il club più importante d’Italia non può permettersi un tale obbrobrio; Bologna, al contrario, ampiamente assolto, l’oscena prestazione di Lunedì scorso non ha alcun valore di fronte all’eroica impresa compiuta dai rossoblù; il prossimo weekend scopriremo finalmente chi avrà la meglio, per la conquista del gradino più basso del podio, tra bianconeri, nerazzurri e felsinei. Buona fortuna a tutti e tre!
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