
INTRODUZIONE: Vittoria pesantissima del Frosinone di Eusebio Di Francesco che si impone di misura sul campo del Monza, Domenica 19 Maggio alle 15:00.
Tra i due litiganti, Udinese ed Empoli, il terzo, il Frosinone, gode, i ciociari si dileguano momentaneamente dalla zona retrocessione e si catapultano al quindicesimo posto.
I laziali approfittano dello stato vacanziero dei lombardi per dare vita a una prova caparbia, tenace e leggiadra; la squadra di Di Francesco lascia il pallino del gioco agli avversari ma con costanza e determinazione riparte di forza molteplici volte, causando grossi pericoli alla retroguardia avversaria; al termine dei novanta minuti di gioco possiamo tranquillamente dire che la vittoria è meritata e la salvezza è sempre più vicina, un punto per la matematica.
Il Monza di Palladino è in stato quiescente da molte settimane, i lombardi scendono in campo con ciabatte e costume e compiono una prova insufficiente, il possesso palla non basta, per vincere servono le occasioni da goal e di queste il club della Fininvest ne ha offerte ben poche; la rosa è qualitativamente di livello medio-alto e poteva tranquillamente ambire alla qualificazione in Conference League, purtroppo nell’ambiente brianzolo è subentrato un accontentamento che ha frenato la corsa verso traguardi importanti, insomma la squadra sulla carta sarebbe pure da Europa, purtroppo a mancare sembra essere la mentalità e a questo non c’è rimedio.
IL RACCONTO: Nella prima frazione di gioco il Monza tiene palla e il Frosinone prova a segnare, è questo il sunto dei primi quarantacinque minuti; i gialloblù vanno avanti subito e, chiudendosi a riccio, provano ripetutamente a mettere la freccia e scattare in contropiede, i brianzoli si rendono pericolosi solo all’ultimo minuto colpendo, clamorosamente, il palo destro della porta avversaria.
Al minuto 5 Romagnoli batte, dalla sinistra, un calcio d’angolo: palla tesa al centro, un lombardo la alza, la sfera rimane in zona, Okoli, girandosi di scatto, la aggancia e tira al volo di prima intenzione, fuori misura.
Al minuto 8 Harroui scatta in profondità e, sulla fascia sinistra offensiva, riceve il pallone gentilmente passatogli da un suo compagno, avanza e giunge al limite sinistro dell’area, punta il marcatore incollatisi su di lui, sterza e rientra sull’esterno, calcia di potenza, sfera respinta dall’avversario di fronte a lui, torna nei suoi piedi va sul fondo e fa partire il cross in mezzo, Cheddira ringrazia e insacca di testa, è già 1 a 0 Frosinone.
Al minuto 25 Soulé avvia il contropiede dalla propria metà campo e serve in profondità, sulla fascia sinistra, Valeri, che inizia a correre come se fosse una lepre e stesse scappando da un cacciatore, il terzino di fede laziale entra in area, appoggia centralmente per, un non marcato, Harroui che avanza e calcia, sorprendentemente però Sorrentino, uscito per sventare, mette il piedone e devia la traiettoria della sfera, occasione sfumata.
Al minuto 46 Dany Mota crossa al centro dell’area, dalla fascia sinistra, in zona trequarti campo, pallone sul secondo palo, sbuca improvvisamente Colpani che afferra di testa e stampa sul palo, vicinissimo al pareggio il Monza.
Nel secondo tempo la sfida aumenta di spettacolarità, occasioni da una parte e dall’altra, tuttavia ad essere più aggressivi e tenaci sono sempre i ciociari che, sfruttando le molteplici disattenzioni degli avversari, vanno più volte ad un passo dal raddoppio. Il match terminerà, purtroppo, senza ulteriori goal.
Al minuto 62 il Monza perde palla, Valeri intercetta un passaggio, proveniente dalla metà campo dei padroni di casa, sulla fascia sinistra di centrocampo e si fionda in avanti, poco dopo però si accorge di, un non marcato, Soulé al centro, sulla trequarti e lo serve, l’argentino avanza palla al piede, punta il marcatore avversario, con una finta lo manda al bar, entra in area e calcia col mancino verso la porta, sfera sul palo esterno, rientra in campo e viene immediatamente spazzata via dai lombardi.
Al minuto 63 il Monza regala palla ad Harroui, sulla trequarti degli ospiti, il marocchino accelera in avanti, seminando due avversari, giunto al limite fa partire la mina, Sorrentino dice no e sventa, ci riprova Valeri dalla distanza, palla alta, occasione sprecata.
Al minuto 80 Pereira, dalla difesa, spazza con violenza la sfera in avanti, Djuric da centrocampo, in sinergia con il marcatore avversario, salta e tocca il pallone quel tanto che basta per servire Carboni, poco più avanti, l’argentino inizia a correre palla al piede consapevole di avere un’autostrada davanti, entra in area, finge di accentrarsi mandando efficacemente al bar il suo marcatore, procede in avanti e calcia di potenza verso la porta, conclusione errata, fuori misura.
Al minuto 88 Pessina, nella propria metà campo, prova a fare un numero per mandare al bar il marcatore avversario, riesce nell’intento ma un altro avversario piomba su di lui e gli sporca le intenzioni, la sfera giunge nei piedi di Soulé che, dalla trequarti, allunga in area per Zortea, il difensore italiano, seppur defilato a destra, tira senza pensarci due volte, palla alla destra della porta, niente da fare.
Al minuto 93 Carboni, dalla fascia destra, in zona offensiva, allunga per Pereira, il portoghese punta il marcatore avversario, lo supera splendidamente con una finta sopraffina, entra in area e crossa al centro, Caprari si fa trovare pronto e calcia, tiro debolissimo, per giunta sbilenco, occasione meritatamente sfumata.
Al minuto 96 l’arbitro fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia, è vittoria gialloblù all’U-Power Stadium.
COMMENTI FINALI: Successo monumentale dei ciociari che, con questi tre punti ipotecati, conquistano una meritatissima boccata di ossigeno.
Il match è stato tutto sommato equilibrato, tuttavia i laziali hanno manifestato più determinazione, convinzione, forza di volontà, impegno e aggressività. I lombardi hanno d’altro canto confermato la superiorità a livello tecnico non suffragata però dall’atteggiamento, apparso troppo accondiscendente, rinunciatario e arrendevole; la squadra brianzola ha giocato in maniera molle e poco convinta, continuamente alla ricerca del possesso senza mai però affondare il colpo, la sconfitta è pienamente meritata, non c’è palo di Colpani che tenga. Quest’estate i lombardi saluteranno Palladino e sarà una grave perdita, a Galliani l’onere di risollevare l’ambiente, costruendo una rosa ben attrezzata con un allenatore giovane, coraggioso e innovativo.
Il Frosinone avrà una sfida fondamentale Domenica prossima contro l’Udinese, allo Stirpe. I ciociari dovranno approfittare delle mura amiche per provare ad annichilire la squadra bianconera, purtroppo in questo momento estremamente in forma.
Cheddira e compagni dovranno fare la partita perfetta, portandosi a casa almeno un punto, in caso di sconfitta invece i laziali dovranno aggrapparsi ai capitolini della Roma, solo se questi ultimi fermeranno l’Empoli al Castellani, i gialloblù si salveranno; insomma il traguardo tanto ambito non è distante ma Domenica prossima non ci sono scuse, Di Francesco non deve perdere, altrimenti sarà esonero e, probabilmente, Serie B!
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