
INTRODUZIONE: Partita folle, matta, all’ultimo sangue quella giocatasi Domenica 19 Maggio alle 15:00, tra Udinese ed Empoli, al Bluenergy Stadium di Udine.
In un clima al cardiopalma va in scena uno degli scontri più attesi della settimana, quello decidente la terza e ultima rosa retrocessa in Serie B; il match, sentitissimo da entrambe le tifoserie, si palesa combattuto ed equilibrato e al termine del tempo regolamentare la sensazione è che il pareggio sia il risultato più giusto.
La squadra di Davide Nicola si mostra decisamente meno reattiva e sveglia della compagine avversaria, tuttavia manifesta una precisione nei passaggi nettamente superiore e un cinismo più marcato, anche sul lato dell’aggressività predominano i toscani che battagliano come se si stessero giocando la vita.
L’Udinese dimostra di saper soffrire ma anche rendersi estremamente pericolosa, i ragazzi friulani vanno a un soffio dalla sconfitta che avrebbe, presumibilmente, accertato la matematica retrocessione, inaspettatamente però all’ultimo secondo conquistano un, netto, rigore, esternando la loro grande capacità nel non mollare mai e crederci fino all’ultimo e così Fabio Cannavaro, al fischio finale, può tirare, finalmente, un insperato sospirone di sollievo e continuare a credere nel sogno salvezza.
L’Empoli, al contrario, perde una ghiotta occasione per fare festa: i toscani riescono a passare in vantaggio nel recupero mediante un penalty, tuttavia all’ultimo istante di gioco commettono un’ingenuità e regalano il pareggio ai bianconeri; ora la situazione si complica decisamente, Niang e compagni infatti chiuderanno il campionato, in casa, contro la Roma e spuntarla ai danni dei capitolini è estremamente ostico, purtroppo Davide Nicola è a un passo dalla sua seconda retrocessione, da allenatore, in Serie B!
IL RACCONTO: Nella prima frazione di gioco a dominare è il caos: occasioni sprecate malamente, palle regalate, falli per fermare il gioco, insomma la paura fa novanta.
Al minuto 10 i bianconeri si apprestano a battere un corner, al centro, dalla sinistra del campo: Pezzella allontana di testa, sfera nei piedi di Walace che, dalla trequarti, tira al volo, pallone in curva.
Al minuto 24 Kamara correndo palla al piede sulla fascia sinistra, in zona ultra offensiva, supera il suo marcatore, fa partire il cross morbido al centro, Lucca si immola, Luperto anticipa e spedisce sui piedi di Ehizibue dal limite, l’olandese finge di crossare, appoggia invece per Walace che, dalla trequarti, libera la bomba, Caprile mette le manone e devia in calcio d’angolo, occasione sfumata.
Al minuto 35 Bastoni si prepara a battere un calcio di punizione dall’estrema destra di centrocampo: sfera morbida al centro dell’area, si crea un mucchio selvaggio, Niang e Luperto litigano e fanno la frittata, palla a un difensore dell’Udinese che, intento ad uscire dalla zona di pericolo palla al piede, commette una clamorosa ingenuità, allungandosi il pallone, quest’ultimo finisce nei piedi di Maleh che dalla trequarti lancia il siluro, ed è goal, il marocchino distrugge la rete e porta i toscani in vantaggio. Clamorosamente il VAR, poco dopo, richiama l’arbitro al monitor, il direttore di gara osserva a rallentatore l’azione e cambia idea, il goal viene annullato per fallo, gomitata alta, di Niang su Kristensen, sfortunatissimi i toscani nella loro prima vera occasione.
Il secondo tempo prosegue sui binari dell’alta tensione e del forte equilibrio, nel finale però cambierà tutto e il match assumerà connotati folli.
Al minuto 57 Lucca corre palla al piede sulla fascia destra di centrocampo, avanza, arriva sul fondo e crossa al centro, in area di rigore, Davies intuisce e afferra ma calibra male, la sfera è fuori misura.
Al minuto 88 Marin batte un corner, dalla destra, al centro dell’area: per ben due volte il pallone viene respinto di testa dai bianconeri, rimane in area, rimbalza nella terra di nessuno, Cambiaghi intuisce e si immola per raggiungerlo, Samardzic vuole anticiparlo ma prende l’uomo al posto della sfera, l’arbitro non ci pensa due volte e fischia il clamoroso penalty per la squadra di Nicola; Niang va sul dischetto e infila all’angolino destro, niente da fare per Okoye, incredibilmente l’Empoli è in vantaggio a pochi minuti dalla fine.
Al minuto 97 Samardzic prova a sdebitarsi andando a battere un corner, dalla destra del campo: palla tesa al centro, Bijol, clamorosamente non marcato, a un metro dalla porta appoggia per Payero, immediatamente di fronte al primo palo, l’argentino prova ad agguantare e, nonostante una trattenuta evidentissima, ci riesce, calcia ma il tiro è fievole, Caprile respinge, la sfera giunge nei piedi di un altro giocatore bianconero, alle spalle del centrocampista numero 32, che prova nuovamente la mina verso la rete, il portiere toscano ferma nuovamente e, in sinergia con il reparto difensivo, devia in corner. Pochi istanti dopo tuttavia il VAR richiama Guida, quest’ultimo va a rivedere al monitor l’azione e si accorge della netta trattenuta empolese su Payero, rigore sacrosanto per i friulani; Samardzic va sul dischetto e calcia, è goal, palla nel sette e pareggio meritatissimo dei bianconeri.
Qualche istante dopo il direttore di gara dichiara concluso il match; pari e patta a Udine.
COMMENTI FINALI: Beffa tremenda per i toscani che si rendono protagonisti di una sciocchezza immane, la squadra empolese tradisce mister Nicola e non ipoteca un successo che avrebbe voluto dire salvezza quasi certa. Partita comunque discreta dei toscani che, nonostante le poche azioni offensive prodotte, riescono a rendersi tremendamente pericolosi; la sfida della prossima settimana dovrà essere affrontata come una finale di Champions, l’Empoli può battere i capitolini, lo deve al grande uomo che siede in panchina.
L’Udinese va a pochi centimetri dal tracollo: la squadra bianconera fa un’ottima partita, con una grande intensità e forza di volontà, purtroppo appare per l’ennesima volta sprecona e poco precisa, nonostante tutto il punto guadagnato è oro se consideriamo la classifica, quindi bene così. I friulani avranno il match point Domenica prossima contro il Frosinone fuori casa, partita fortemente complicata ma che Samardzic e compagni hanno tutte le carte in regola per dominare e fare propria; la rosa sulla carta merita la Serie A, ora toccherà dimostrarlo il prossimo weekend sul campo, la piazza di Udine non può e non deve retrocedere!!!
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