
INTRODUZIONE: Era il 18 Maggio 2013 e allo Stadio Braglia di Modena il Sassuolo del promettente coach Eusebio di Francesco alzava al cielo la Coppa Ali della Vittoria, ottenuta matematicamente dopo una sfida all’ultimo sangue con il Livorno di un altro allenatore in rampa di lancio, Davide Nicola. Partita aggressiva, ostica, sofferta da entrambe le parti, con un tempo di gioco effettivamente molto ridotto, a dominare è la rabbia, l’aggressività, il rancore e l’angosciante sensazione di fallimento all’orizzonte; i neroverdi la spuntano, in una sfida al cardiopalma terminata in 9 contro 10, al minuto 96 grazie a un eroico Missiroli che, dolorante e affaticato, avvia un contropiede e, solo, in area libera la bomba che colpisce prima la traversa e poi spacca la rete, dando vita agli eroici e insperati festeggiamenti degli oltre trenta mila tifosi sassolesi.
Sono passati ben undici anni da quel pomeriggio e i neroverdi, dopo aver onorato magistralmente tutti i loro precedenti campionati di Serie A, purtroppo si devono arrendere al fato nefasto e accettare il ritorno nella serie cadetta. La proprietà Squinzi, con alle spalle la Mapei appartenente alla stessa famiglia presidenziale, è riuscita a compiere un miracolo monumentale trasformando in pochissimi anni un piccolo club rantolante nei bassi fondi delle serie calcistiche minori, del nostro Paese, in un perno centrale della massima lega calcistica nazionale, per di più nutrendo con cura e affetto non solo la squadra adulta maschile ma anche il settore giovanile, uno dei più evoluti attualmente e la squadra femminile, facendola rimanere stabilmente anch’essa nella massima serie; se infine consideriamo i bilanci costantemente in ordine, i grandissimi baby talenti italiani e non, lanciati, le strabilianti e lungimiranti molteplici operazioni di plusvalenza fatte dal Mago del mercato, il DS Giovanni Carnevali, la continuità spettacolare nel mettere il bastone tra le ruote alle big italiane, la qualificazione all’Europa League nella stagione 2015/16 e il fair play manifestato sempre e comunque dai calciatori neroverdi, allora non possiamo che riconoscere che la creatura emiliana della Mapei è stato un progetto affascinante e incantevole, testimoniante per altro come anche nel mondo del pallone vinca sempre la meritocrazia, rendendo possibile, checché ne vogliano gli odiatori seriali dei team con pochi tifosi, in tutto e per tutto la mobilità sociale.
I neroverdi d’altro canto meritano di scendere; seppur la rosa è complessivamente di medio livello e tranquillamente da salvezza, purtroppo i giocatori sassolesi sono andati incontro a una serie di sfortune a cui non hanno saputo far fronte, abbattendosi e non reagendo per cambiare il vento tempestoso.
A dire il vero la proprietà non li ha nemmeno aiutati, l’intervento insufficiente di riparazione durante il mercato di Gennaio e l’esonero incomprensibile di un ottimo allenatore come Dionisi sostituito da un buono a nulla come Ballardini hanno contribuito a creare in tutto per tutto la frittata e seppur l’impegno, la grinta e la motivazione non sono mai mancate, l’angoscia di fallire ha ostacolato enormemente i neroverdi che hanno perso lucidità mentale e soprattutto aggressività e benessere fisico; l’infortunio di Berardi è stato l’ultimo segnale infausto di una stagione nata male e finita peggio.
Il Cagliari si salva, la squadra rossoblù deve avere un santo in paradiso, la salvezza acciuffata al pelo non sembra particolarmente meritata ed entusiasmante, il lavorone di Ranieri è stato evidente ma i calciatori hanno faticato enormemente ad adattarsi al nuovo campionato e per tre quarti della stagione hanno approcciato le partite con i piedi, entrando rabbiosi e poco propensi al sacrificio, il gruppo per altro ha più volte dato la sensazione di essere disunito, quasi spaccato in due o più fazioni, comunque tutto è bene quello che finisce bene ma la musica deve cambiare, dalla società isolana ci si aspetta decisamente di più!
Il match a cui facciamo riferimento è quello andato in scena Domenica 19 Maggio alle 12:30 al Mapei Stadium di Reggio Emilia, tra Sassuolo e Cagliari.
IL RACCONTO: La prima frazione di gioco vede i ventidue giocatori scesi in campo poco lucidi ed estremamente paurosi, a dominare è l’angoscia e le poche occasioni vere saranno sprecate malamente.
Al minuto 24 Lauriente ottiene palla da centrocampo e con un fantastico aggancio la controlla, facendola sua, allunga per Missori sulla fascia destra offensiva, il neroverde crossa al centro dell’area e trova la testa di Pinamonti, il nazionale azzurro prova a indirizzarla, la sfera esce di centimetri.
Al minuto 36 Lauriente perde palla da centrocampo, Dossena la guadagna e spazza lontano, complice una deviazione, il pallone giunge nei piedi di Lapadula che dalla trequarti libera la mina, la sfera esce di pochissimo.
Al minuto 42 Augello crossa, dalla fascia sinistra, verso il centro dell’area, Ferrari respinge di testa, la palla giunge nei piedi di Shomurodov, passatagli da un compagno alla sua immediata sinistra, l’uzbeko calcia dal limite, fuori misura, niente da fare.
Il secondo tempo si attesta sui binari dell’equilibrio fino al minuto 71, quando Prati distrugge la porta e porta in vantaggio i sardi, la sfida nel finale si anima e la tensione dei club sale alle stelle, culminando nel recupero, in cui ci sarà spazio per un rigore dei rossoblù e un’espulsione dei neroverdi.
Al minuto 65 Defrel, da centrocampo, allunga per Obiang, lo spagnolo con un tocco appoggia orizzontalmente per Boloca, alla sua destra, il quale serve sulla fascia destra offensiva Pedersen, il norvegese attraverso una serie di finte simula il cross al centro e tenta di ingannare il suo marcatore, decide invece di andare sul fondo, libera finalmente il cross, alto e lunghissimo, verso l’area, sfera vista da Pinamonti che, attraverso una sforbiciata, prova a fare la magia, palla decisamente fuori misura, occasione sprecata.
Al minuto 70 Viola batte una punizione dalla fascia sinistra di centrocampo, palla morbida in area, respinta frettolosamente da un emiliano, finisce nei piedi di Lapadula, sempre in area, che calcia verso la porta, si immola un difensore neroverde e ferma con il petto, la sfera rimane lì, si crea una mischia di giocatori sardi e modenesi volti a fare proprio il possesso, dopo una serie di secondi un furbo calciatore rossoblù, da terra, appoggia per Prati, solo, immediatamente alle spalle del mucchio selvaggio, il baby talento azzurro tira senza pensarci due volte e distrugge la porta, pallone direttamente all’angolino sinistro, incredibilmente è 0 a 1 al Mapei Stadium.
Al minuto 86 Nàndez corre palla al piede sulla fascia destra del campo, in zona ultra offensiva; sterza più volte per mandare al bar il marcatore avversario, parimenti si accentra alla ricerca dell’area, riesce ad entrarci pochi istanti dopo, supera finalmente il molesto difensore e appoggia posteriormente per Sulemana che prova la conclusione in rete, sfera fuori misura.
Al minuto 89 Viola si riscopre Cristiano Ronaldo e inizia a palleggiare dal limite sinistro dell’area avversaria sbeffeggiando i due marcatori avversari incollati a lui, improvvisamente perde però la palla e di testa viene appoggiata a Kumbulla, a un metro dalla propria porta, il difensore albanese ex Verona si riscopre però Babbo Natale e al posto di agguantare la sfera e, possibilmente, spazzarla via, si sposta e la regala a Lapadula che prova a controllarla e a raddoppiare mediante una girata di scatto, intenzione però frenata dallo stesso Kumbulla che, non contento, fa la doppia frittata e stende l’attaccante nazionale azzurro; quest’ultimo ringrazia per il penalty gentilmente offerto dall’avversario, prende la rincorsa dagli undici metri e raddoppia centrando l’angolino destro, battuto, un poco reattivo, Consigli; è 2 a 0 Cagliari nel recupero.
Al minuto 96, dopo anche un’espulsione per proteste di Matheus Henrique, quattro minuti prima, che costringe i sassolesi a finire il match in inferiorità numerica, il direttore di gara fischia tre volte e dichiara concluso l’incontro. Per i sardi è festa grande, i padroni di casa, al contrario, se ne tornano negli spogliatoi con le pive nel sacco non prima però di un duro confronto con i delusissimi e traditi tifosi neroverdi.
COMMENTI FINALI: I sardi ipotecano un successo monumentale che li catapulta matematicamente alla salvezza; Ranieri è riuscito in un ennesimo miracolo, raggiungendo l’ambito obiettivo con costanza e determinazione.
Se consideriamo che a inizio Febbraio la squadra rossoblù sembrava ormai spacciata, non possiamo non tessere le lodi al coach romano che, convinto dalla rosa a non abbandonare la causa isolana, in soli tre mesi si è rimboccato le maniche per trovare il bandolo della matassa e, attraverso la stipulazione di un patto tra lo stesso tecnico e i giocatori volto a unire nella stessa direzione gli intenti individuali e a rafforzare il legame di fiducia e fedeltà tra mister e ragazzi, con coraggio e tanta perseveranza è riuscito, in sinergia con tutto il gruppo, a portare a compimento il traguardo prefissatosi e a far esplodere di gioia un’intera regione. CHAPEAU CLAUDIO!
Il Sassuolo retrocede e lo fa nel peggiore dei modi: la squadra viene abbattuta da una competitor, permettendo a quest’ultima di salvarsi a discapito proprio di sé stessa; vincere sarebbe stato essenziale, una boccata di ossigeno che, quasi sicuramente, avrebbe condotto gli emiliani alla salvezza, al contrario la sconfitta è decisiva e l’anno prossimo i modenesi giocheranno di Sabato. Ballardini si conferma un pessimo allenatore, inadatto non solo per la Serie A ma per qualsiasi categoria calcistica e così dopo aver fatto danni in tante altre squadre, distrugge le ambizioni di uno dei team meglio gestiti d’Italia.
Il nostro augurio è che in Serie B i neroverdi possano confermare l’intera rosa di quest’anno e affidarsi alle, solite, buone pescate del DS Giovanni Carnevali, in questo modo la risalita avverrebbe rapidamente e permetterebbe ai sassolesi di riprendere a scrivere la trama della più bella favola calcistica degli ultimi vent’anni!!!
E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto. ☺️