
INTRODUZIONE: Il Toro compie l’impresa; nessuno ai nastri di partenza poteva immaginare che la squadra granata divorasse il diavolo rossonero in un sol boccone, eppure è quello che, nel match programmato per Sabato 18 Maggio alle 20:45 allo Stadio Olimpico di Torino, è veramente accaduto; i granata rifilano tre sberle al club meneghino, facendogli abbassare vertiginosamente la cresta, un po’ troppo alta dopo la goleada rifilata a un misero Cagliari la scorsa settimana e nel frattempo si rilanciano per la conquista dell’ottavo posto, che vorrebbe dire qualificazione europea certa.
Il Milan di Pioli è una squadra calcisticamente finita, l’allenatore emiliano non ha più alcuna autorevolezza all’interno dello spogliatoio, la sua figura è stata completamente delegittimata, ne è stato sradicato il carisma ed eliminato l’appeal; i giocatori, a nostro parere inconsciamente, hanno da tempo iniziato a sottostimarlo e a metterlo in discussione, mancando di conseguenza di rispetto a lui e a quello che è il suo ruolo come comandante della squadra, purtroppo a suffragare ulteriormente tale svalutazione generale interna ci si sono messi i mass media, giornali e tv, che hanno acuito la tossica situazione ambientale, criticando costantemente l’allenatore ex, tra le tante, Inter, Lazio e Fiorentina; il risultato che ne è conseguito è stata la realizzazione di una stagione fallimentare su tutti i fronti, della quale a pagare sarà probabilmente solo Pioli ma che dovrebbero scontare: in primis la proprietà del Milan, arrogante, incompetente e saccente, in secundis buona parte dei calciatori che da tempo hanno smesso di credere e avere fiducia nel mister parmense; per onor di cronaca, ovviamente, dobbiamo sottolineare che anche quest’ultimo ha la sua discreta parte di colpa, la sua eccessiva perseveranza, la scarsa flessibilità mentale e la mancanza di strategie diversificate volte ad affrontare in maniera insolita le sfide hanno contribuito alla debacle milanista, tuttavia siamo convinti che i calciatori ci hanno messo buona parte del loro.
La partita di Sabato, approcciata male e condotta peggio è la dimostrazione di come i rossoneri siano demotivati, disillusi, spaesati, mal concentrati e poco volenterosi allo sforzo, se pensiamo che solo due anni fa il Milan dei miracoli conquistò, ai danni degli eterni rivali, lo scudetto, possiamo comprendere come il ciclo di Pioli sia giunto al termine nel peggiore dei modi e se è vero che i panni sporchi si lavano in famiglia allo stesso modo è giusto che i tifosi pretendano un cambiamento di rotta radicale per il futuro avvenire che non parta dalle parole ma dai fatti concreti, la proprietà del Milan deve obbligatoriamente assumersi le proprie responsabilità, mandando un segnale forte e chiaro testimoniante le proprie serie intenzioni e c’è solo un modo per farlo: ingaggiando Antonio Conte come nuovo tecnico; in caso contrario dimostrerebbe il proprio fallimento nelle intenzioni prima ancora che sul campo e allora sarebbe meglio che il club meneghino passasse in mano a nuove figure imprenditoriali, possibilmente italiane, magari milaniste, ma il nostro, nel mondo capitalistico globalizzato attuale, è solo un triste e innocuo sogno utopistico.
Il Toro si presenta in campo compatto e volenteroso di agguantare i tre punti ed effettivamente li ottiene senza fatica, Juric ancora una volta si conferma un signor allenatore e se dovesse centrare l’Europa dovrebbero fargli una statua in quel di Torino, purtroppo a Giugno andrà via e il club dovrà ricominciare da un nuovo tecnico, a nostro parere sarebbe perfetto Fabio Pecchia per la causa granata, anche se difficilmente lascerà il Parma neo-promosso in Serie A, in alternativa Igor Tudor riteniamo possa essere il profilo ideale, anche lui sotto contratto ma mai dire mai.
Anche per Cairo il prossimo mercato estivo sarà un vero banco di prova, la società piemontese è da anni stabilmente a metà classifica, di conseguenza è giunta l’ora di fare il grande salto e trasformarsi in una big e la qualificazione in Conference cascherebbe a fagiolo, in caso, al contrario, il Presidente si limitasse a un mercato di medio-basso livello, allora anche per lui sarebbe giunta l’ora di ceder il club, Torino merita di più.
IL RACCONTO: La prima frazione di gioco si attesta inizialmente sui binari dell’equilibrio, il Milan parte forte e arriva più di una volta in zona offensiva, il Toro prova a intercettare e a ripartire rapidamente in contropiede, verso il ventesimo il Torino cresce di intensità mentre i rossoneri calano, gradualmente, di concentrazione, negli ultimi venti minuti i granata segneranno non una ma ben due volte, mettendosi in tasca i tre punti già a metà match.
Al minuto 18 Ricci, da centrocampo, allunga per Pellegri in area, defilato sulla destra, il numero undici agguanta e trova un corridoio per servire centralmente Tameze che la fa sua ma la tira alle stelle, occasione sprecata.
Al minuto 24 Jovic, dalla propria metà campo, allunga leggermente per Reijnders, l’olandese inizia a correre palla al piede da centrocampo, giunto sulla trequarti appoggia orizzontalmente, alla sua sinistra, per Okafor, lo svizzero entra in area e da posizione defilata libera il tiro a giro, conclusione errata di pochissimo, Milan sfortunato.
Al minuto 25 Rodríguez fa partire il cross morbido, dalla fascia sinistra di centrocampo, verso il centro dell’area, Zapata vede la sfera, salta in anticipo e la afferra ottimamente di testa, incredibilmente è rete, palla all’angolino destro e Sportiello battuto, è 1 a 0 Toro all’Olimpico.
Al minuto 39 Pellegri da centrocampo cambia gioco e serve, in profondità, sulla fascia destra offensiva, Bellanova, il terzino numero 19 frena, stoppa il pallone e lo crossa al centro dell’area, Ilic, non marcato, la vede, la agguanta con la capoccia e la indirizza perfettamente, è ancora rete Toro, 2 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo il Torino avrà la forza pure di fare il tris, il Milan faticherà a fuoriuscire dal loop negativo di giornata, ad aiutare i rossoneri sarà un penalty che darà una scossa positiva all’ambiente, tuttavia le poche occasioni create nel finale verranno sciupate malamente e il match si concluderà 3 a 1.
Al minuto 45 Tomori marcato con invadenza perde una palla sanguinosa sulla trequarti dei padroni di casa, Rodríguez ringrazia e la fa sua, avanza leggermente e fa partire la bomba ed è rete, goal spettacolare, fantasmagorico, stratosferico del terzino ex Milan che tira dalla distanza colpendo il palo sinistro e successivamente centrando la rete, battuto per la terza volta un poco sveglio Sportiello, è 3 a 0 Toro.
Al minuto 52 Pulisic, dalla fascia sinistra, in zona ultra offensiva, prova ad entrare in area con una serie di finte volte a distrarre ed eventualmente superare il suo marcatore, inizia a correre improvvisamente lungo il limite sinistro dell’area, non fa in tempo ad arrivare dinanzi alla linea di fondo che viene steso da un avversario, l’arbitro non ci pensa due volte e fischia il penalty, rigore Milan. Bennacer prende la rincorsa e calcia dagli undici metri, portiere da una parte e palla dall’altra, è goal Milan, 3 a 1 il parziale.
Al minuto 86 un rapace Leao attraversa la fascia sinistra palla al piede, giunto in zona offensiva, si accentra, entra in area, punta Tameze, va sull’esterno, una volta al centro libera il tiro, Milinkovic Savic para con nonchalance e sfera spazzata dalla difesa, occasione facilmente sventata.
Al minuto 95 l’arbitro mette il fischietto in bocca e dice che basta così, Il Toro surclassa uno spento Milan.
COMMENTI FINALI: Il Torino con una prestazione spettacolare stende e annichilisce la squadra di Pioli; dopo un primo quarto d’ora equilibrato, i granata alzano i giri del motore e mettono in estrema difficoltà la difesa rossonera, quest’anno particolarmente problematica, il colpo di testa di Zapata prima e di Ilic poi sanciscono un doppio vantaggio meritatissimo dei piemontesi al termine della prima frazione di gioco. Nel secondo tempo i granata danno il colpo del KO alla squadra di Pioli che messa al tappeto definitivamente prova almeno a trovare il goal della bandiera, rete che arriva su rigore, guadagnato da Pulisic, battuto da Bennacer, che con coraggio e sangue freddo si assume la responsabilità e si offre di andare lui dagli 11 metri; in seguito i rossoneri si aggrappano ai potenziali colpi di Leao, Giroud, Pulisic e Jovic ma in quattro non riescono a cavare un ragno dal buco e si arrendono ben presto.
Pioli subisce una pesante umiliazione e se ne torna a Milano mestamente con la coda tra le gambe; il Milan non ha più obiettivi e lo si è visto chiaramente, dispiace perché il potenziale della squadra c’è ma i risultati stagionali hanno lasciato a desiderare, la pessima doppia eliminazione europea unita all’uscita prematura ai quarti di Coppa Italia e a un secondo posto a una distanza siderale dall’Inter deve far riflettere dirigenti e tesserati, la maglia rossonera per la sua storia merita decisamente più rispetto!
Il Toro continua a credere nella qualificazione in Conference League, l’obiettivo non è impossibile, tuttavia rimane molto complicato in quanto il prossimo match dei granata è a Bergamo contro l’Atalanta, al contrario i partenopei affronteranno un vacanziero Lecce e i viola uno spensierato Cagliari, insomma nulla è impossibile ma la sensazione è che, nonostante gli sforzi finali immani, il Toro abbia sprecato troppe occasioni quest’anno per arrivare tra le prime 8, perdendo così, ancora una volta, il treno Europa!!!
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