LA VIOLA RISPONDE AL TORO CON UNA PRESTAZIONE SUPER!!!

INTRODUZIONE: Termina di misura l’ultima sfida valida per la 36 giornata di Serie A, tra Fiorentina e Monza, programmata per Lunedì 13 Maggio alle 20:45, allo stadio Franchi di Firenze.

I viola si impongono attraverso una prestazione qualitativamente ottima e quantitativamente perfetta e distruggono un Monza ormai senza obiettivi e affatto desideroso di mettere in cascina il match.

La squadra di Palladino non è mai riuscita a prendere le misure a una Fiorentina stranamente pimpante ed energica e, a parte un lampo iniziale, non si è affatto resa pericolosa. I lombardi d’altronde sono già salvi e di qualificarsi in Conference non gliene può fregar di meno, il club di Galliani pare più interessato a mettersi in mostra per aumentare la propria attrazione in fase di mercato estivo che per un reale interesse di campo e forse è anche giusto così, la società monzese, per la sua storia e il suo appeal, non dovrebbe certo navigare nella massima competizione calcistica del campionato italiano, di conseguenza i meravigliosi risultati che, grazie alla Fininvest di Berlusconi, sta clamorosamente ottenendo da anni a questa parte sono già un lusso sfrenato per l’umile e modesta tifoseria lombarda.

La squadra di Italiano vince di forza e si rilancia inaspettatamente per la Conference League, i viola si trasformano nuovamente e, dopo l’indegna prestazione contro il Verona al Bentegodi, cucinano e servono a tavola una prestazione coi controfiocchi, annichilendo uno spento Monza.

Per il club di Commisso il successo di Lunedì scorso è un passo importante per la conquista, ancora una volta, della qualificazione alla terza competizione europea per ordine di importanza, la sconfitta casalinga del Napoli e la vittoria sudata del Torino contro un modesto, tecnicamente, Hellas testimoniano come i toscani siano i favoriti numero uno per il raggiungimento dell’8 posto ma l’obiettivo in quel di Firenze è, in realtà, un altro: sbancare Atene, distruggere l’Olympiakos e impossessarsi della Coppa Europea in palio, andando dritti dritti nell’Europa League 2024/25. Allora sì che la stagione sarebbe trionfale e la riconferma del mister, nativo tedesco, sarebbe doverosa.

IL RACCONTO: La prima frazione di gioco vede il Monza passare in vantaggio ma la Fiorentina impossessarsi del dominio territoriale, il pareggio è ovviamente inevitabile e stupisce il mancato raddoppio casalingo.

Al 5 minuto Bondo perde palla, Nzola si avventa e recupera, corre palla al piede, dalla fascia destra, accentrandosi vertiginosamente, giunge sulla trequarti e, con tanto di scivolata, libera la sommessa conclusione, per Di Gregorio è tutto troppo facile.

All’8 minuto Birindelli, dalla propria metà campo, lancia la sfera in profondità, sulla fascia destra e trova, offensivamente, Dany Mota, il portoghese si dirige verso l’area di rigore attraverso molteplici finte con il tentativo di mandare in tilt il suo marcatore, entra in area, sposta il pallone sul destro e crossa dolcemente al centro, il rapace Duric si avventa e insacca, è 1 a 0 Monza al Franchi.

Al 31 minuto Barák riceve palla sulla fascia destra, nella trequarti campo, crossa con delicatezza in area e trova la capoccia di Nico Gonzalez che calibra la direzione e insacca all’angolino destro della rete, Di Gregorio battuto, è 1 a 1 a Firenze.

Al 35 minuto Nico Gonzalez inizia a correre palla al piede sulla fascia destra, dalla propria metà campo, punta Kyriakopoulos incollato a lui, prova a saltarlo, il greco tenta una scivolata insperata, a vuoto il tentativo, l’argentino ringrazia e libero di pascolare in tranquillità entra in area, si accentra gradualmente e libera il siluro, Di Gregorio dice no e respinge in corner, occasione sfumata.

Al 46 minuto Barák viene servito da un compagno, alle sue spalle, intento ad allargare il gioco alla sua destra, il ceco agguanta sulla fascia, nella trequarti campo, finge di puntare, rientra a sorpresa sul mancino e, accentrandosi leggermente, fa partire un cross, in area, estremamente morbido, diretto verso la testa di Martínez Quarta, l’argentino si alza in volo e colpisce, palla fuori di un soffio, niente da fare.

La seconda frazione di gioco vede una Fiorentina ancora più aggressiva e in forma mentalmente ma soprattutto fisicamente e un Monza, al contrario, rinunciatario, volto a custodire un prezioso ma immeritato pareggio.

Al 62 minuto Parisi, da centrocampo, crossa in profondità e pesca, in area, Mandragora che, avendo capito tutto, si avventa in anticipo, pur partendo da posizione regolare, alla caccia del pallone, l’ex Torino e Juventus controlla magistralmente la sfera, con un tocco raffinatamente eccelso, alzandola in volo e di prima intenzione, col mancino, rilascia la bomba, Di Gregorio esce, si immola sulla palla e devia in corner, paratona del milanese.

Al 69 minuto Parisi, dalla fascia sinistra, crossa dolcemente al centro, in area, Nico Gonzalez dalla destra mette le ali e indirizza, con la capoccia, il pallone al centro, Barák afferra e colpisce di testa, palla che rimbalza a un metro dalla porta, sbuca in scivolata Mandragora che, con la punta del piede sinistro, prova a beffare Di Gregorio, il tocco però è troppo fievole e l’estremo difensore agguanta con le manone, bloccando la sfera, niente da fare.

Al 77 minuto Arthur riceve palla a centrocampo da un compagno, alla sua sinistra, si gira improvvisamente mandando al bar un avversario, inizia a correre palla al piede, centralmente, come fosse Usain Bolt, giunge sulla trequarti e libera la mina, incredibilmente è goal, sfera all’angolino sinistro là dove Di Gregorio non può arrivare, è 2 a 1, finalmente, al Franchi; la Fiorentina ce l’ha fatta a ribaltare la sfida, niente da fare per l’estremo difensore lombardo, vantaggio meritatissimo.

Non ci saranno più occasioni in quel di Firenze, la viola domina in lungo e in largo e abbatte un remissivo e docile Monza, è 2 a 1 per i padroni di casa al Franchi.

COMMENTI FINALI: Italiano distrugge Palladino: tra i due promettenti allenatori la spunta l’ex Spezia, il napoletano viene meritatamente sconfitto e forse neanche gli frega più di tanto.

Il Monza pare spento ed estremamente arrendevole, poco male se consideriamo che la salvezza, l’obiettivo stagionale, è stato raggiunto da un pezzo, dispiace però che l’ex calciatore di Genoa e Parma sia stato il primo a spegnere l’interruttore, condizionando, influenzando e autorizzando così tutto l’ambiente, già predisposto di suo, a fare altrettanto. I lombardi sembrano una squadra allo sbando, senza più alcuna motivazione e voglia di vincere le sfide, rinunciando spontaneamente alla sottomissione degli avversari; non crediamo sia un bel modo di onorare l’anima del, povero, Silvio Berlusconi ma contenti Galliani e Marina, contenti tutti.

Palladino è, ormai, pronto per fare il salto in una big: a nostro parere sarebbe l’ideale per il Napoli, per l’Atalanta o per il Bologna; in particolare come sostituto di Thiago Motta, al 90% prossimo allenatore Juve, siamo convinti che farebbe un lavorone, riuscendo a galvanizzare nuovamente l’ambiente e ricreando una bolla magica che, perché no, questa volta potrebbe addirittura portare alla conquista dell’ottavo scudetto. Chi vivrà, vedrà.

La Fiorentina è sempre la solita, Dottor Jekyll e Mr Hyde, alterna prestazioni eccelse ad altre pietose, la Conference in questo modo, a maggior ragione considerando il basso livello delle avversarie, si agguanta tranquillamente, il problema è che noi riteniamo la piazza toscana degna della Champions e non della coppa europea più infima, considerando il misero tasso tecnico dei club partecipanti, che la UEFA abbia mai creato; di conseguenza, specialmente analizzando lo strepitoso girone d’andata, riteniamo che la viola abbia perso, per l’ennesima volta, una grandissima occasione; per altro sfruttata dagli eterni rivali felsinei.

Il successo ad Atene, ora, deve essere un obbligo per la squadra di Italiano: l’Europa League vi sta aspettando, un ultimo sforzo per favore, fatelo per tutti i sostenitori e i tifosi del club rappresentante la città con più opere d’arte al mondo!


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