REGALONE LECCE, L’UDINESE SCARTA E RINGRAZIA!!!

INTRODUZIONE: Vittoria monumentale per l’Udinese di Fabio Cannavaro in quel di Lecce.

I bianconeri, finalmente, giganteggiano e con una prestazione eccelsa dominano in lungo e in largo e sottomettono facilmente i salentini, apparsi molli e poco convinti di voler imporsi, in poche parole scarsamente motivati.

La squadra di Gotti è praticamente salva, 37 punti difficilmente verranno raggiunti dalle flemmatiche inseguitrici, di conseguenza è comprensibile che i giallorossi siano scesi in campo senza verve, purtroppo, per forza di cose, in questo modo si altera pesantemente quella che è la regolare corsa salvezza, influenzando risultati, andamenti stagionali e quindi posizioni finali. D’altro canto i leccesi dopo essersi liberati di una palla al piede come D’Aversa, si sono guadagnati sul campo una eroica salvezza: i giallorossi con Gotti hanno dimostrato di meritare ampiamente la categoria, fermando Monza, Cagliari e Roma, domando facilmente Empoli e Salernitana e distruggendo uno spento Sassuolo in quel di Reggio Emilia. La rosa ha dei prospetti giovani e interessantissimi, il direttore sportivo Pantaleo Corvino si conferma ancora una volta un fuoriclasse nello scovare perle di talento in giro per il mondo e il Presidente Saverio Sticchi Damiani dimostra nuovamente la sua affidabilità e la sua estrema coscienziosità alla guida del club meridionale, conducendolo alla seconda, tranquilla, salvezza consecutiva.

Finalmente Fabio Cannavaro esterna a tutti gli italiani il suo talento, la prestazione di Lunedì scorso della sua Udinese mostra come anche lui abbia delle idee di gioco innovative ma soprattutto una capacità di creare un gruppo squadra coeso negli intenti e unito nei sentimenti davvero significativa, l’ex pallone d’oro palesa in maniera evidente di essere un padre di famiglia, un fratellone per i giocatori più che un semplice, freddo e distante, coach, in questo, a nostro parere, ricorda tantissimo Sven Goran Eriksson, il carismatico sergente di ferro dai toni comportamentali fraterni, affettuosi e amorevoli nei confronti dei suoi pargoli allenati; gli auguriamo che possa eguagliare anche solo un quarto della meravigliosa carriera professionale del grande Sven.

L’Udinese con questa bella ipoteca si smarca dalla corsa salvezza e mette nel mirino il quattordicesimo posto occupato dagli scaligeri, insomma Giampaolo Pozzo sta per rifare la ventinovesima impresa consecutiva, CHAPEAU!!!

IL RACCONTO: L’arbitro Massa fa partire la sfida alle 18:30 in punto, la prima frazione di gioco vede più aggressivi e volenterosi i Friulani.

Al 18 minuto Samardzic batte un corner al centro, dalla destra, Kristensen si alza in volo, afferra e manda alle stelle, conclusione sprecata.

Al 24 minuto Perez, dalla fascia destra del centrocampo, allunga e trova Samardzic sulla trequarti, il serbo appoggia per Success, alla sua sinistra, a due metri da lui, il nigeriano si defila leggermente a destra e dal limite lancia la saetta, sfera a pochi millimetri dalla traversa, niente da fare.

Al 35 minuto Payero, dalla trequarti destra, crossa morbido per Lucca in area, la boa italiana, debolmente marcata, agguanta di testa e dirige all’angolino sinistro della rete, Falcone KO e 1 a 0 ospiti.

Al 45 minuto Gendrey naviga palla al piede come un matto in mezzo al campo, sulla fascia destra al posto di crossare, come logica vorrebbe, irrazionalmente indietreggia il possesso e serve Blin al centro del campo, quest’ultimo in maniera più intelligente appoggia in avanti per un compagno che si ricopre prestigiatore e dal limite dell’area gioca di tacco mettendo, nelle sue intenzioni, in porta Gendrey, Kristensen capisce e sventa tutto, non si passa.

La seconda frazione di gioco vede un Lecce decisamente in ripresa fisica e mentale, i bianconeri però non mollano e cercano costantemente il raddoppio.

Al 64 minuto Lucca perde il possesso e regala la sfera a Pongracic che educatamente ringrazia e corre palla al piede dal centro del campo, appoggia leggermente in avanti per Pierotti che la lascia a Almqvist alle sue spalle, lo svedese prova ad avanzare ma ben presto si rifugia a destra e rinizia da Pongracic, che smarca un avversario e giunto al limite libera il tiro con il sinistro, palla fuori.

Al 72 minuto è ancora Lecce: Gendrey dalla fascia destra di centrocampo va dentro e trova Gonzáles che controlla male, si allunga di millimetri la sfera, poi però con una finta sopraffina manda al bar ben due avversari, indietreggia, si gira e serve Pierotti dal limite sinistro dell’area, l’italiano entra leggermente in area e libera la bomba, Okoye c’è e con le manone dice no, palla che rimane in area, sventata malissimo da un difensore bianconero che appoggia per un avversario alle sue spalle, il quale di petto controlla, supera due difensori, non valica il terzo, occasione salentina andata in fumo.

Al 77 minuto Oudin si appresta a battere una punizione dalla fascia destra di centrocampo, palombella al centro dell’area, Baschirotto si immola e con la capoccia afferra, Okoye dice no e blocca con due mani.

All’84 minuto Samardzic corre palla al piede accentrandosi gradualmente, dalla fascia destra di centrocampo, giunto sulla trequarti, appoggia per Davis in area, l’inglese triplicato torna indietro e cambia gioco appoggiando in area per Pereyra, all’estrema sinistra, l’argentino raddoppiato fa partire il cross morbido che, grazie a una deviazione fortuita, finisce sulla testa di un Davis, defilato sulla destra a un metro dalla porta, già in volo, l’inglese colpisce e direziona la sfera al centro, due lenti difensori salentini dimostrano che della partita non gliene può fregar di meno, agguanta allora rapidamente Samardzic che ringrazia e mette in rete, è 2 a 0 per i bianconeri. Non ci saranno più brividi al Via del Mare, clamorosamente l’Udinese vince e riapre la corsa salvezza.

COMMENTI FINALI: Cannavaro fa una vittoria mostruosa, talmente importante che la gioia dei Friulani ha pervaso e investito tutta Italia, i bianconeri con una lussuosa prestazione ipotecano un successo lussurioso, estasiante. La salvezza ora è a due passi, il calendario è di una semplicità disarmante e lo stato psicologico della rosa è alle stelle, d’altronde l’Udinese non si sa perché lotti per retrocedere dato che ha una squadra qualitativamente di livello ottimo, presupponiamo che tra le fila friulane ci sia stato un eccesso di pigrizia, adagiamento sugli allori e noia motivazionale, poco male se consideriamo che l’obiettivo è quasi raggiunto ma che poteva costare carissimo!

I Salentini sono già in vacanza, Lunedì sono giunti al campo armati di costume da bagno, ciabatte, ombrellone, paletta e secchiello, il risultato era prevedibile, una vigorosa abbronzatura, un meraviglioso tardo pomeriggio di divertimento e sollazzo sfrenato e un meritatissimo bel KO.

Luca Gotti ora dovrà provare a far riaccendere la lampadina all’ambiente, purtroppo temiamo sia ormai irrimediabilmente fulminata e allora, aspettando gli altri due KO concludenti la stagione, buone vacanze Lecce!!!


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