IL BOLOGNA DEI MIRACOLI DISTRUGGE IL NAPOLI E VOLA IN CHAMPIONS!!!

INTRODUZIONE: Ebbene sì, il magnifico Bologna 2023/24 vince anche allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli contro i campioni d’Italia. Se qualcuno avesse pronosticato ad Agosto un Bologna fra le top 5 del campionato lo avrebbero preso per matto, lo avrebbero fatto rinchiudere in un ospedale psichiatrico e invece il silenzioso Thiago Motta, in sinergia con lo strepitoso ed estremamente umile direttore sportivo Giovanni Sartori, stupisce tutti e armandosi di pazienza e competenza compie la sua opera d’arte personale. Bologna è una regola cantava nel 2015 Luca Carboni e invece no, questa volta Bologna è stata una sorpresa, già perché se nell’olimpo della Serie A negli ultimi anni sono state presenti costantemente ed esclusivamente le solite 7-8 squadre, il club felsineo in questa stagione e durante tutto il campionato si è prepotentemente messo in mezzo e ha trasformato le 8 sorelle in 9.

Tutti pensavamo che calasse a Dicembre, alzi la mano chi non lo sosteneva, eppure i rossoblù non solo non sono calati ma hanno accelerato il passo, distruggendo, una per una, squadre del calibro di: Lazio, Atalanta, Roma, Fiorentina e adesso perfino Napoli, tutte grandi squadre, ai nastri di partenza con obiettivi più ambiziosi di quelli dell’umile Bologna che hanno dovuto lasciare i tre punti e togliersi il cappello di fronte alla macchina schiacciasassi felsinea e se qualcuno, prima di questa giornata, aveva ancora dubbi sulla qualificazione in Champions, per la stagione prossima, dei rossoblù, questi ultimi spazzano via tutte le speranze avversarie distruggendo e strapazzando il Napoli e ora il capoluogo emiliano è ad un passo dal Sogno e la città a pochi attimi dalla festa; Chapeau BFC.

Il Napoli crolla ancora e questa volta male, era fondamentale vincere contro i felsinei, oltre che per provare a qualificarsi almeno in Conference, per dimostrare la superiorità nei confronti della squadra rossoblù, che sì sta facendo bene ma di certo non ha la rosa dei campioni d’Italia in carica, purtroppo però gli azzurri la superiorità tecnica non l’hanno dimostrata affatto sul campo: iniziano la sfida non concentrati e in 12 minuti prendono due goal, provano a rimediare e sbagliano un rigore, poi un minimo di orgoglio li sveglia e provano a rendersi effettivamente pericolosi, ma la verità è che il Bologna ha tranquillamente gestito la partita per tutti e 90 i minuti e i partenopei sono stati vittime delle decisioni dei felsinei, non hanno mai avuto il controllo della partita e alla fine del tempo regolamentare se ne sono tornati negli spogliatoi con la coda tra le gambe, consapevoli che ad oggi sono solo una squadra piccola, piccola.

IL RACCONTO: Il match vede subito più pimpanti i rossoblù, partenopei con la testa ancora negli spogliatoi.

All’8 minuto Aebischer sulla trequarti offensiva appoggia per Zirkzee, poco più avanti, l’attaccante olandese arriva al limite dell’area e fa partire la bomba, palla respinta da Rrahmani in marcatura che però a sorpresa si alza in volo e finisce nei piedi di Odgaard, in area ma defilato sulla destra, l’ala felsinea fa partire il cross e grazie a una deviazione fortuita di Olivera la sfera finisce esattamente sulla testa di Ndoye che già in aria deve solo colpire e insaccare, lo fa e lo fa bene, è 1 a 0 Bologna.

Al 12 minuto corner Bologna: Calafiori colpisce di testa, palla che rimbalza per terra alle spalle di Posch, il terzino rossoblù aspetta che si alzi nuovamente in volo e insacca di testa in rete, sconfitto ancora Meret, il Bologna sta dilagando, è 2 a 0 al Maradona.

Al 19 minuto Politano dalla fascia destra appoggia per Di Lorenzo in area, il terzino azzurro trova un corridoio per servire al centro Cajuste, il quale appoggia per Osimhen leggermente più avanti, il nigeriano non riesce però ad arrivare sul pallone, Calafiori intercetta e spazza, palla però clamorosamente fermata involontariamente da Lucumi, immediatamente di fronte al centrale italiano ex Roma e sfera che ritorna sui piedi di Osimhen a un passo dalla porta, il bomber del Napoli però non fa nemmeno in tempo a coordinarsi per tirare che viene steso da Freuler, l’arbitro Pairetto non ci pensa due volte ed assegna il penalty per i partenopei. Politano, alla battuta dagli undici metri, tira ma Ravaglia a sorpresa para e dopo la respinta di quest’ultimo un giocatore felsineo mette in calcio d’angolo, occasione sventata.

Al 40 minuto Kvaratskhelia dalla fascia sinistra, dopo aver saltato Posch, appoggia per Lobotka, il centrocampista azzurro arriva sulla trequarti e fa partire il cannone, palla ad un soffio dal goal, leggermente alta, che sfortuna per il Napoli. Il primo tempo terminerà senza altre particolari azioni rilevanti.

Il secondo tempo riparte sulla scia del primo, Bologna in gestione, Napoli alla ricerca del goal per riaprire la partita.

Al 52 minuto Politano dalla fascia destra serve in profondità Di Lorenzo, il terzino campione d’Europa giunge nei pressi del fondocampo, prova a entrare in area, sembra inizialmente farcela a saltare il marcatore in copertura, quest’ultimo però gli macchia con un tocco le sue intenzioni costringendolo ad appoggiare la sfera nuovamente per Politano all’indietro, il quale da destra si accentra palla al piede e al limite dell’area lancia la saetta, Ravaglia si fa trovare pronto, palla respinta però nei piedi di nuovo di Di Lorenzo, defilato all’estrema destra dell’area piccola, calcia in porta e Ravaglia para ancora, pallone finalmente in possesso dei felsinei che spazzano via con violenza.

Al 64 minuto Saelemaekers corre palla al piede sulla fascia sinistra, serve in profondità Zirkzee, l’olandese entra in area e seppur defilato prova la conclusione, Meret acciuffa ma non tiene, sfera che rimane in area depositandosi nei piedi di Orsolini che, leggermente defilato a destra, alza volontariamente il pallone e prova la mina al volo, precisamente verso il sette, purtroppo è fuori misura, niente da fare.

Al 69 Ngonge dalla fascia destra trova in profondità Osimhen, il nigeriano la agguanta in area e, seppur leggermente defilato a destra, a nemmeno 3 metri dalla porta calcia, Ravaglia fa il miracolo e, con un lieve tocco, devia in corner. Negli ultimi venti minuti i partenopei crollano fisicamente e mentalmente, i felsinei, padroni del campo, addormentano la partita e la portano comodamente a casa. Al 94 minuto l’arbitro fischia tre volte e manda tutti sotto la doccia, non c’è stata storia al Maradona, è 2 a 0 Bologna.

COMMENTI FINALI: Rossoblù a un passo dalla Champions League, la squadra di Thiago Motta è scesa in campo per vincere e di prepotenza lo ha fatto, i giocatori sono in salute e l’assenza di Ferguson per rottura del legamento crociato tarda a farsi sentire, domani i felsinei devono tifare Dea nella sfida contro i capitolini, perché solo in caso di sconfitta Roma o al limite di pareggio, il Bologna sarebbe qualificato matematicamente alla Coppa dalle Grandi Orecchie. Comunque vada l’incontro di domani, il desiderio più grande dei tifosi della squadra sette volte scudettata sta per compiersi, rimane da capire con chi giocherà la Champions l’anno prossimo, dato che tre quarti dei tesserati, compreso l’allenatore, a sentire i giornali sono già sul piede di partenza, ma questa è un’altra storia e nell’attesa dei risvolti futuri non possiamo che congratularci con una squadra che in un anno ha completamente fatto innamorare ogni singolo tifoso, indipendentemente dalla fede, italiano, odiatori seriali esclusi.

I partenopei continuano a viaggiare sull’onda della crisi, la squadra di Calzona appare tremendamente regredita rispetto alla scorsa stagione, il gruppo dà l’idea di essere disunito, la forma fisica è precaria e quella mentale sotto 0, tra giocatori che non vedono l’ora di fare le valigie e altri che desiderano iniziare in fretta un nuovo ciclo, ci sarà una bella gatta da pelare per il patron Aurelio De Laurentiis questa estate, sarà necessaria una vera e propria rivoluzione sul mercato, allenatore compreso, tuttavia se venisse Pioli o peggio Sarri non siamo convinti che la toppa sia meglio del buco; quello che ci auguriamo, così come tutti i tifosi napoletani probabilmente, è che venga Antonio Conte, a nostro parere è lui l’allenatore giusto da cui deve ripartire il club partenopeo; prima però ci sono altre due giornate di campionato da disputare ma tanto la consapevolezza di tutti i sostenitori del Napoli è che, qualificazione in Conference League o meno, la stagione è e resterà fallimentare e farà tanto male vedere lo scudetto sul petto scucirsi prepotentemente e avviarsi verso le maglie nerazzurre dall’estate prossima, purtroppo però il presidente ha rotto il giocattolo e ora va ricostruito pezzo per pezzo nuovamente, in attesa di gioie future, speriamo non tra altri trentatré anni.


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