
INTRODUZIONE: Dopo la sconfitta di misura, contro il Real Sassuolo, di Sabato scorso, i nerazzurri si riprendono alla grande e distruggono per 5 a 0 i malcapitati ciociari. La sfida a cui facciamo riferimento è quella andata in scena Venerdì 10 Maggio alle 20:45 allo Stirpe di Frosinone tra questi ultimi e i neo-campioni d’Italia.
Frosinone di Di Francesco che, tolta la non indicativa sfida con la Salernitana, non sa più vincere e a questo punto meriterebbe totalmente la Serie B. La squadra gialloblù, considerando l’obiettivo minimo della società, appare competitiva negli uomini, ciò che lascia a desiderare è l’approccio troppo offensivo alle partite che espone i laziali a continue ripartenze e azioni da goal avversarie, l’allenatore di fede romanista d’altronde lo conosciamo, è un’amante del possesso palla, le sue squadre se la giocano a viso aperto con tutti, purtroppo però la storia nazionale dello sport più bello del mondo insegna che i club che vogliano ottenere la salvezza, nella massima categoria, debbano pensare principalmente a difendere e ripartire rapidamente e non a condurre il gioco; purtroppo Eusebio Di Francesco è un allenatore presuntuoso e testardo che molto probabilmente condurrà i ciociari dritti, dritti alla Serie B.
Meneghini che, dopo la sbandata di Reggio Emilia dello scorso weekend, si riprendono totalmente, forse anche eccessivamente, bastava sconfiggere gli avversari, non umiliarli. Simone Inzaghi si conferma Ré assoluto nel leggere e preparare appositamente le sfide e fa volare i nerazzurri a 92 punti, superati finalmente i partenopei versione 2022/2023.
Il prossimo weekend a San Siro la meritata festa, poi un ultimo salto in quel di Verona e dal 27 Maggio tutti in vacanza; alla conquista del ventunesimo scudetto ci si penserà a partire dal prossimo Agosto, nell’ attesa dolci notti estive attendono i tifosi interisti.
IL RACCONTO: Inizia il match e i ciociari partono subito aggressivi, vogliono divorarsi i neo-campioni d’Italia. Al 18 minuto però sono i meneghini a fare goal: palla regalata dai gialloblù ai nerazzurri nei pressi della trequarti interista, Barella dalla fascia sinistra aggancia al volo di tacco e serve Di Marco alla sua destra, poco più avanti, la bandiera nerazzurra appoggia in area per Thuram, il francese vede dall’altra parte un rapace Frattesi, prova a servirlo e, complice una deviazione fortuita, il pallone arriva nei pressi del calciatore italiano che di ginocchio agguanta e dirige in rete, è 1 a 0 Inter.
Al 25 minuto i laziali ci provano con Soulé dalla fascia destra, l’attaccante di proprietà della Juventus appoggia per Brescianini al centro, l’italiano, dalla trequarti, fa partire la mina, miracolo di Sommer.
Al 39 minuto altra occasione per i padroni di casa, Bonifazi da centrocampo trova un corridoio per Cheddira in area, l’attaccante marocchino ben marcato, prova una finta, gli riesce, trova lo spazio per tirare e fa partire la bomba, palla all’incrocio dei pali, respinta in seguito dalla difesa nerazzurra, che sfortuna per i ciociari. Nessun’altra occasione nella prima frazione di gioco.
Inizia la ripresa e il Frosinone non alza bandiera bianca, anzi.
Al 57 minuto corner dell’Inter, Bisseck salta prima di tutti, colpisce e stampa la sfera sulla traversa, niente da fare. Al 59 minuto Cuadrado dalla fascia destra appoggia per Barella alla sua sinistra, il centrocampista italiano rifila il pallone sotto le gambe a un difensore ciociaro e serve in area Frattesi, l’ex Sassuolo vede Arnautovic dall’altra parte, gliela mette nei piedi, l’ex Bologna arriva prima del suo marcatore, l’agguanta e insacca con facilità, è 2 a 0 Inter.
Al 75 minuto un rapace Valeri scatta in profondità, riceve palla sulla fascia sinistra, crossa con dolcezza in area, sfera non intercettata né dal portiere, né dai due attaccanti ciociari al centro e nemmeno dai rispettivi due marcatori accorsi per difendere la porta, finisce nei piedi di uno sveglio Brescianini, che, sempre in area ma defilato sulla destra, calcia e mira, occasione sventata da Carlos Augusto con le gambe a un passo dalla riga. Al 76 minuto Buchanan corre palla al piede alla sinistra del campo, entra in area, punta Zortea, trova uno spazio e dal limite dell’area fa partire il tiro, incredibilmente è goal, sfera nell’angolino destro e 3 a 0 Inter, primo goal del canadese. Al 79 minuto Cuadrado a centrocampo, dalla fascia destra, crossa in area, palla respinta malissimo da un difensore laziale, rimane in area, agguanta Lautaro Martinez, indietreggia leggermente mandando al bar il marcatore alle sue spalle, si gira di scatto e fa partire la mina, sfera dritta, dritta nell’angolino destro, è poker per i meneghini. Torna a segnare dopo più di due mesi l’argentino, finalmente. All’83 minuto i gialloblù provano a trovare il goal della bandiera, palla in possesso dei ciociari, nella trequarti destra del campo, pronta per essere crossata, un rapace Lautaro Martinez però intercetta la sfera e, complice la deviazione fortuita dell’avversario colpevole di aver perso il possesso, la calcia in profondità, Thuram si fionda e, scattato da posizione regolare, arriva per primo sul pallone trovandosi un’autostrada davanti, inizia a correre palla al piede dal centro del campo, entra in area e beffa Cerofolini, uscito per tentare il miracolo, con un bellissimo pallonetto tanto morbido quanto umiliante. Non c’è storia allo Stirpe è 5 a 0 Inter. Al 90 minuto l’arbitro interrompe i giochi e dichiara conclusa la sfida, niente set per l’Inter che crediamo si possa consolare lo stesso, Frosinone annichilito e Di Francesco sotterrato, anche questo è il calcio.
COMMENTI FINALI: Una cinica e rapace Inter umilia un ingenuo e tecnicamente povero Frosinone, Inzaghi batte Di Francesco, il tifoso ed ex giocatore Laziale polverizza il sostenitore ed ex calciatore Romanista; questa sfida però non metteva di fronte Lazio e Roma, ma due tecnici italiani dal destino totalmente opposto, uno in rampa di lancio e neo-campione, l’altro in crisi di risultati e in cerca di un ennesimo riscatto da allenatore che passa esclusivamente dalla salvezza dei ciociari, alla fine il primo ha prevalso sul secondo e, indipendentemente dal valore tecnico differente delle due squadre, Simone Inzaghi ha dimostrato di essere nettamente più bravo del suo avversario che oggi per l’ennesima volta ha messo in evidenza la sua scarsa flessibilità mentale ed eccessiva perseveranza, purtroppo per i ciociari. Per onor di cronaca dobbiamo dire che i laziali sono stati anche sfortunati, le occasioni per fare goal le hanno avute e spesso è mancato un pizzico di buona sorte per concretizzare le conclusioni, però la fortuna aiuta gli audaci e forse oggi i gialloblù meritevoli non lo sono stati, perlomeno non quanto i meneghini. Mancano solo due partite al termine del campionato, 180 minuti di gioco, i prossimi match sono a Monza e in casa contro l’Udinese, partite ostiche per una squadra che, nonostante le scarse qualità tecniche complessive, si ostina a giocare sempre e comunque a viso aperto, la Serie B purtroppo è sempre più vicina.
Neo-campioni d’Italia vincono, anzi dominano, per l’ennesima volta, la squadra d’Inzaghi, nonostante il titolo già conquistato, appare in forma fisicamente e mentalmente, il senso di appagamento non sembra essere presente nelle vene dei calciatori nerazzurri, anzi stupisce la fame di tutto il gruppo, compresi gli abituali panchinari. La stagione tuttavia non si può considerare totalmente grandiosa: oltre alla vittoria della Supercoppa Italiana per i meneghini era, tolta la giustificabile sconfitta agli ottavi di Champions League contro un ottimo Atletico Madrid, doveroso portare a casa almeno un altro trofeo, stiamo alludendo ovviamente alla Coppa Italia, non c’è Bologna che tenga, i nerazzurri avevano l’onere e l’obbligo di portarla a casa e invece saranno sul divano Mercoledì e, nel peggiore dei casi, vedranno gli eterni rivali tanto odiati alzare la Coppa e trionfare, per l’ennesima volta, al posto loro; così è la vita!
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