
INTRODUZIONE: Terza vittoria consecutiva in campionato per la Dea, la quarta nelle ultime cinque se consideriamo l’Europa e la Coppa Italia, insomma i nerazzurri hanno messo la freccia e non hanno intenzione di fermarsi. La partita a cui stiamo ovviamente facendo riferimento è quella andata in scena Lunedì 6 Maggio alle 18:00, tra Salernitana e Atalanta, allo stadio Arechi di Salerno.
Con questa ipoteca per i bergamaschi la Champions non è più troppo distante, fondamentale sarà vincere o almeno pareggiare, contro la Roma la prossima settimana, se sarà così allora la squadra di Gasperini sarebbe a un passo dalla qualificazione, in caso contrario i giochi si farebbero più complicati, tuttavia i lombardi sono ancora in corsa per la vittoria dell’Europa League che garantirebbe l’accesso diretto per l’anno prossimo alla Coppa dalle grandi orecchie; insomma il Gasp nel giro di poche settimane avrà parecchie partite decisive per il destino della sua squadra, dalle quali quest’ultima potrebbe uscirne: qualificata nell’Europa che conta e con i suoi due primi trofei, sotto la gestione Percassi, nella migliore delle ipotesi o al contrario, per l’ennesima volta, senza alcun trofeo, qualificata solamente nell’europa minore e per giunta con una fama addosso di club che gioca bene ma non raccoglie nulla, in mano a un allenatore altrettanto perdente nella peggiore delle possibilità, dunque un mesetto bello tosto per i bergamaschi non c’è che dire, ma per fortuna sono affari loro.
Salernitana di Colantuono che, già condannata alla Serie B, prova a fare lo scherzetto ai nerazzurri, purtroppo l’obiettivo non le riesce ed è costretta a subire la ventiquattresima sconfitta stagionale; ci auguriamo una pronta risalita in Serie A per la società campana e per il suo pubblico meraviglioso che non ha mai smesso di supportare e incitare la squadra, è il tifo il bello del calcio, ricordatevelo sempre.
IL RACCONTO: Inizia la partita ed è subito Dea: all’8 minuto di gioco Mirancuk dalla fascia destra appoggia centralmente per Pasalic, il croato dalla trequarti trova Scamacca in area ma quest’ultimo a sorpresa fa un meraviglioso tacco e serve con raffinatezza nuovamente Mirancuk, al suo fianco, che tira mirando la rete, la palla è fuori di un soffio. Al 17 minuto i nerazzurri perdono ingenuamente palla, che arriva a Ikwuemesi, che appoggia per Basic, il quale, da centrocampo, vede partire Vignato e lo serve in profondità, l’ex Bologna allunga di prima per Tchaouna che corre palla al piede, entra in area, sterza, rientra sul sinistro e tira una sassata in porta, incredibilmente è goal, sembra una favola ma non lo è, la Salernitana è passata in vantaggio, 1 a 0 all’Arechi.
Al 22 minuto Scamacca crossa in area dalla fascia destra, pallone agguantato da Lookman che prova la conclusione ma è sbilenca, niente da fare. Il primo tempo nonostante l’ottimo possesso palla della Dea e qualche occasione non particolarmente pericolosa si conclude sul risultato di 1 a 0 per i padroni di casa.
La seconda frazione di gioco vede la squadra del Gasp rivoluzionata con ben tre cambi, è assalto alla vittoria. Al 48 minuto Zappacosta appoggia per Lookman, il nigeriano inizia a correre palla al piede dal centro del campo e arriva in area, punta il difensore, lo manda fuori giri e tira la cannonata, palla fuori, occasione sprecata. Al 57 minuto Koopmeiners scambia con Hateboer sulla trequarti, triangolo riuscito, cross al centro, ci arriva Pasalic di testa che serve un rapace Scamacca dall’altra parte che con un bel calcio al volo infila in rete, è pareggio all’Arechi.
Al 62 minuto i nerazzurri battono un corner corto, Ruggeri, in area, prova il tiro in porta, pallone respinto col corpo da un giocatore campano, finisce nei piedi di un compagno che appoggia per Bradaric partito in contropiede, prova a saltare un giocatore avversario, non riesce, si allunga il pallone e lo perde, la sfera finisce nei piedi di Koopmeiners che dalla trequarti tira la bomba verso la porta e la insacca splendidamente all’angolino sinistro, è 2 a 1 Dea, l’Atalanta a sorpresa l’ha ribaltata. Al 67 minuto magia di Lookman da centrocampo: pallonetto morbido per Scamacca che, partito in posizione regolare, da ultimo uomo inizia a correre palla al piede, al limite dell’area lancia il siluro, manda fuori di centimetri.
Al 69 minuto si fa vedere la Salernitana, cross dalla fascia sinistra, palla sul secondo palo, ci arriva Zanoli che scambia con Coulibaly, triangolo andato a buon fine, l’italiano trova un corridoio centrale per un suo compagno, parte il tiro, Hateboer respinge col corpo.
All’87 minuto Tchaouna riceve la sfera a centrocampo e parte in contropiede correndo come un dannato, arriva in area, punta il difensore nerazzurro in marcatura, lo supera come un birillo, continua a correre, giunge vicino alla porta, è pronto a tirare, seppur da posizione leggermente defilata, sta per calciare ma riesce ad arrivare all’ultimo istante un altro difensore bergamasco che si immola e lo disturba, parte la mina, troppo alta, occasione andata in fumo. Poco più tardi l’arbitro fischierà la fine del match, è ancora vittoria Dea.
COMMENTI FINALI: Partita dominata in lungo e in largo dai lombardi che hanno fatto della qualitativamente sublime tecnica l’arma vincente di questa sfida. Nerazzurri che non vogliono fermarsi più e ora puntano a vincere il ritorno della semifinale di Europa League contro il Marsiglia e il match in casa contro la Roma la prossima settimana. Scamacca, Lookman, Koopmeiners e Pasalic giocatori mostruosi, Mirancuk ed Ederson devono ancora maturare pienamente ma le basi sono ottime, De Ketelaere un fantasma che ogni tanto appare e si ricorda di essere un calciatore, troppo poco per essere il titolare di una Big, forse sarebbe più adatto per squadre come Torino, Monza o Genoa.
La Salernitana giocherà di Sabato l’anno prossimo ed è giusto così, due sole vittorie in trentacinque incontri sono un bottino imbarazzante; l’arroganza del presidente e la squadra costruita con i piedi dal direttore sportivo in estate testimoniano che la società campana naviga in acque piene di letame e a pagare, come sempre nel calcio, purtroppo sono i tifosi. Buona fortuna e speriamo di rivedervi!
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