
INTRODUZIONE: Se le danno di santa ragione Milan e Genoa nel match giocato Domenica 5 Maggio alle 18:00. I rossoneri sono ormai a corto di obiettivi in questo campionato e, in attesa che Pioli faccia le valigie a Giugno, provano a giochicchiare più per dovere che per voglia; difesa horror dei meneghini che per l’ennesima volta non tengono la porta inviolata, l’attacco non è un problema ma a vincere sono le migliori difese e infatti quest’anno il Milan conclude la stagione con ben 0 titoli, complimenti non c’è che dire. Sono lontani i tempi della girata improvvisa di Giroud, dell’errore clamoroso di Radu, delle 4 vittorie consecutive e scudetto conquistato ai danni degli acerrimi rivali interisti, ormai di quel gruppo combattivo e umile allo stesso tempo non è rimasto più niente, oggi i giocatori rossoneri appaiono disuniti, arroganti, presuntuosi e con una ripetitività estrema nel gioco proposto, divenuto addirittura asfissiante; mentre i rivali nerazzurri in questi anni hanno costruito un ciclo vincente a partire dalla struttura organizzativa societaria, mettendo in ogni ruolo, dal direttore sportivo, all’allenatore, ai preparatori atletici dei top player e confermandoli di anno in anno in modo da aumentare la sinergia cooperativa, il Milan in poco meno di cinque anni ha perso costantemente pezzi per strada: dall’addio di Boban, a quelli inspiegabili di Massara e Maldini, per non parlare dei tanti giocatori persi a parametro zero, così come della partenza del gioiellino ex Brescia Tonali, potenzialmente bandiera del Milan, a tutto questo si aggiungono altre problematiche di fondo come la confusione per quanto riguarda i ruoli societari rivestiti, la misteriosa funzione di Zlatan Ibrahimovic e il motivo ignoto, e non spiegato, per cui è stato richiamato, l’arroganza di Scaroni e di Pioli ad ogni intervista e per finire la continua tensione nervosa in campo che avvolge i giocatori costantemente. Ma questi sono affari dei rossoneri, certo da amante del calcio retrò rimpiango tanto la gestione Berlusconi.
Genoa di Gilardino ottimo sotto tutti i punti di vista, l’allenatore campione del mondo sta dirigendo in maniera impressionante la squadra ligure, la salvezza ottenuta con 4 giornate d’anticipo e il pareggio di questo weekend sono meritatissimi e mentre una parte di Milano piange, una parte di Genova sorride.
IL RACCONTO: Match che si sblocca subito: al 3 minuto Vogliacco cerca il triangolo, lo ottiene e viene servito direttamente in area di rigore, Tomori prova a placare il difensore ma compie fallo, è solo l’inizio ma è già calcio di rigore, l’arbitro non ha dubbi. Retegui dal dischetto porta in vantaggio i rossoblù, è 0 a 1 a San Siro. Al 13 minuto Florenzi dalla trequarti crossa al centro dell’ area, palla respinta dai liguri che però finisce nei piedi di un defilato, ma libero in area di calciare, Pulisic, lo statunitense prova il tiro a giro e va ad un soffio dal pareggio, è solo palo però. Al 38 minuto Tomori e Bennacer si scambiano la palla a centrocampo, il calciatore nigeriano trova un corridoio orizzontale per Pulisic, l’ala rossonera arriva al limite dell’area e calcia di potenza, bella parata di Martinez. Al 39 minuto corner per il Milan con Florenzi alla battuta: palla al centro, colpo di testa dei meneghini, sfera respinta da Martinez ma intercettata da un solo Leao che, defilato in area, calcia ma trova la respinta di un giocatore rossoblù, la palla finisce in tribuna, niente da fare. Al 45 minuto altra occasione Milan, Theo Hernandez appoggia a centrocampo per Reijnders, il centrocampista olandese serve Chukwueze sulla fascia destra nei pressi della trequarti, l’ala rossonera si accentra e crossa al centro dell’area, Florenzi si fa trovare pronto e insacca la sfera, è 1 a 1. Parte il secondo tempo e la partita si sblocca nuovamente nei primissimi istanti: al 47 minuto Vogliacco dalla fascia destra, nella zona trequarti, fa partire il cross in area, uno sveglio Ekuban anticipa tutti e colpisce di testa, è goal, 2 a 1 Genoa. Al 71 minuto Florenzi da calcio d’angolo trova la testa di Gabbia che, al centro dell’area, colpisce con forza e segna, è 2 a 2 a San Siro. Al 74 minuto Chukwueze dalla fascia destra appoggia a sinistra per Pulisic, il giocatore statunitense entra in area palla al piede e crossa trovando dall’altra parte Giroud che, solo, di prima intenzione al volo, a due passi dalla porta, trafigge Martinez e porta in vantaggio i rossoneri, è 3 a 2. All’86 minuto Thorsby riceve, in profondità, una bellissima palla direttamente in area, riesce a conquistarla e prova a servire centralmente Retegui, a un passo dalla porta, sfera che finisce tra i piedi di Thiaw e quelli di Tomori venuti ad ostacolare l’attaccante italiano, i due difensori meneghini non si capiscono e fanno la frittata, la palla viene calciata da uno e respinta accidentalmente dall’altro in rete, è autogoal di Thiaw, 3 a 3. Pochi minuti dopo l’arbitro fischierà la fine e dichiarerà concluso l’incontro, né vincitori né vinti al Meazza.
COMMENTI FINALI: Il declino dei rossoneri è ormai evidente a tutti, la squadra di Pioli non segue più il parmense e una serie di giocatori paiono aver definitivamente completato il loro ciclo, non avendo più nulla da apportare alla causa milanese, in particolare ci riferiamo a: Leao, Giroud, Bennacer, Theo Hernandez, Tomori, Thiaw, Kalulu, Florenzi, Caldara, Maignan e Sportiello. Insomma ci sarà tanto da lavorare sul fronte mercato questa estate da parte della dirigenza rossonera, c’è inoltre da pensare al sostituto di Pioli, si è parlato di Lopetegui, Conte o Allegri, nomi a nostro parere poco convincenti per la causa rossonera, ma come dice il detto chi vivrà vedrà.
Genoa salvo e senza più alcun obiettivo, nulla da dire se non complimenti alla squadra rossoblù per l’ottimo campionato fatto, tra l’altro siete diventati la peggior bestia nera delle Big, andatene fieri ragazzi!
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