
INTRODUZIONE: Vittoria di misura per i veneti che si impongono contro i viola nella sfida programmata per Domenica 5 Maggio alle 15:00 allo stadio Bentegodi, appunto tra Verona e Fiorentina. Il mister Baroni sta compiendo una vera e propria impresa: dopo essersi visto smantellare e ricostruire, per onor di cronaca con giocatori semi sconosciuti, la sua squadra nel mercato di Gennaio dal presidente Setti, il mister dei gialloblù non si è mai dato per vinto e senza battere ciglio ha iniziato ad accogliere i nuovi calciatori, a farli ambientare e a rimotivare tutto l’ambiente; se il Verona è molto vicino alla salvezza il merito è tutto di quest’uomo, Marco Baroni.
Un plauso speciale al pubblico veronese che, durante tutto l’anno, non ha mai smesso di sostenere il proprio club e i propri beniamini che ogni domenica scendono in campo, siete voi tifosi l’orgoglio del calcio e vi meritereste tanto di più ve lo assicuro!
La viola di Italiano è sempre più Dottor Jekyll e Mr Hyde, alterna prestazioni bellissime ad altre in cui offre al pubblico solo uno sterile possesso palla, il ciclo del tecnico dei toscani sembra essere giunto al capolinea e pure la squadra dovrà essere rivista, la rosa pare costruita male, il ruolo del direttore sportivo al giorno d’oggi è importantissimo, il Bologna in due anni con Sartori, senza cessioni particolarmente importanti, è passato da lottare per la salvezza a giocarsi la qualificazione in Champions, l’Atalanta con un buonissimo lavoro di scouting e un ottimo settore giovanile è da anni che si conferma tra le prime 6 d’Italia, la Fiorentina al contrario non è mai riuscita a rimpiazzare Vlahovic con 90 milioni a disposizione e per giunta ha scarsamente rinforzato gli altri reparti, inoltre non riesce ad andare oltre il 7-8 posto, io un pensierino a cambiare direttore sportivo lo farei. Rimane come obiettivo la vittoria della Conference che garantirebbe l’accesso immediato all’Europa League 2024/25, ma se andasse in fumo anche questo fine allora la stagione dei viola sarà totalmente fallimentare, non c’è qualificazione in Conference che tenga.
IL RACCONTO: La partita si anima fin da subito: all’11 minuto Vinagre dalla difesa crossa lungo per Noslin che scatta a partire dalla fascia destra del campo, pallone apparentemente schermato efficacemente dalla difesa viola e pronto ad essere recuperato dal portiere, tuttavia succede il pasticcio, Christensen si muove in ritardo e Noslin riesce a superare di astuzia il difensore in copertura e ad agguantare il pallone prima che il portiere toscano lo faccia suo, quest’ultimo colto all’improvviso decide di stendere in area l’ala del Verona, rigore netto. Lazovic batte e distrugge la porta, è 1 a 0 Hellas. Al 14 minuto Duda ruba palla nei pressi del centrocampo ai viola, calcia lungo per Lazovic che sulla fascia sinistra inizia a correre palla al piede, si accentra leggermente e crossa al centro per Bonazzoli che scivola, sfiora ma mette fuori. Al 17 minuto ci prova la Fiorentina: Maxime Lopez serve sulla fascia destra Ikoné, il calciatore francese vede scattare Faraoni, lo serve nella zona laterale destra dell’area, cross al centro dell’italiano per Barák che colpisce di testa di forza, Montipò salva in calcio d’angolo. Al 28 minuto è ancora Fiorentina, Barák dalla trequarti appoggia lateralmente per Castrovilli che dal limite dell’area fa partire la conclusione, sfortunatamente per lui è solo palo. Alla mezz’ora di gioco Barák dalla difesa lancia alto al centro, Nzola colpisce raffinatamente di testa e manda a campo aperto palla al piede Ikoné, il giocatore viola a tu per tu con il portiere tira la mina, ma l’italiano compie un miracolo e salva il risultato. Al 41 minuto l’Hellas spreca una rimessa laterale, palla alla squadra di Commisso, colpo di testa per Barák sulla trequarti, appoggio per Nzola che di forza supera due giocatori gialloblù e serve alla sua sinistra Castrovilli che palla al piede, approfittando di un rimpallo favorevole, parte dall’estremità sinistra dell’area e rimanendo defilato si avvicina alla porta, a metà strada calcia la bomba che trafigge il portiere, incolpevole. È pareggio al Bentegodi.
Inizia la ripresa e dopo soli 13 minuti il parziale cambia nuovamente: Duda corre palla al piede sulla fascia destra, crossa in area per Lazovic pronto a colpire di testa a un metro dalla porta ma non impatta la sfera che finisce nei piedi di un difensore viola che respinge malissimo il pallone depositandolo direttamente nei piedi di Noslin che solo al centro dell’area sgancia la bomba che si insacca di potenza nel sette, è raddoppio Hellas. All’82 minuto i toscani ci provano con Faraoni da calcio d’angolo, pallone respinto da un giocatore veneto ma palla che finisce nei piedi di Nzola che in area, leggermente defilato, ma solo prova la conclusione, niente da fare, la spara dritta in curva. Partita che si avvia al termine senza più grosse occasioni, né da una parte né dall’ altra e quando l’arbitro fischia tre volte e dichiara concluso il match, i veronesi iniziano a festeggiare, è vittoria e che vittoria!
COMMENTI FINALI: L’Hellas attuale è il gioiellino di Marco Baroni, nutrito con cura e affetto dall’allenatore fiorentino che adesso si gode la festa, la gioia di Setti in tribuna è incommensurabile ma ancor prima di festeggiare dovrebbe occuparsi personalmente della costruzione di una statua di ringraziamento nei confronti del mister toscano che ancora una volta gli ha tolto le castagne dal fuoco, ha preso in mano la patata bollente e l’ha salvato per l’ennesima volta da una catastrofe annunciata, insomma tutto bene è quello che finisce bene o almeno sembra, già perché rimangono tre partite e la salvezza non è ancora matematicamente raggiunta, in attesa del verdetto finale però lasciatecelo dire: Chapeau Marco!
Fiorentina ormai senza obiettivi in campionato, l’ennesima qualificazione in Conference non interessa a nessuno in quel di Firenze e il mister sanno tutti che andrà via a Giugno, insomma come sconfitta poco male, ora testa al Club Brugge, c’è una finale europea da raggiungere, buona fortuna!
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