CHE BARBA, CHE NOIA, NESSUN GOAL AL CASTELLANI.

INTRODUZIONE: Finisce a reti inviolate la sfida salvezza tra Empoli e Frosinone programmata per Domenica 5 Maggio alle 15:00. Un pareggio che non fa male a nessuno o forse fa male ad entrambe, già perché se domani l’Udinese dovesse vincere con i partenopei allora sì che le cose si complicherebbero; oggi era importante vincere, non pareggiare, purtroppo come spesso accade, nel nostro campionato, le squadre dei bassifondi della classifica si spartiscono la posta in palio, cercando di non farsi male a vicenda ed è proprio il caso di questa partita in cui a dominare è stata la paura di non perdere più che la fame di vincere, un vero peccato perché così rischiano di giocare di sabato entrambe l’anno prossimo e se con un allenatore come Di Francesco in panchina la retrocessione ce la si può anche aspettare, con un grandissimo mister come Nicola sarebbe una grossa sorpresa. D’altro canto bisogna pur dire che i toscani hanno una squadra impresentabile per la Serie A e che il mister non può fare miracoli, dispiacerebbe però vederli in serie cadetta, anche se a nostro parere sarà proprio lei a scendere.

IL RACCONTO: Il match si prospetta frizzante fin dai primi giri di orologio: al 4 minuto prima occasione Frosinone, Okoli al limite dell’area appoggia sulla fascia sinistra per Valeri che nei pressi della linea di fondo crossa con dolcezza sul secondo palo, palla che viene recuperata da Soulé che appoggia per Mazzitelli che dal limite dell’area fa partire una bomba, Caprile sventa il pericolo. Al 19 minuto risponde l’Empoli con Luperto che da fuori area tira con forza, pallone respinto dalla difesa ciociara, sfera che però torna nei piedi di Grassi che dal limite dell’area tira verso la porta, Cerofolini para ma non blocca, il pallone rimane nell’area piccola, Gyasi si avventa, tira e complice una deviazione beffarda mette ko il portiere gialloblù, è 1 a 0 Empoli, anzi no, rete annullata poco dopo dal Var per un fuorigioco millimetrico. Al 39 minuto Valeri sulla fascia sinistra serve Cheddira, l’attaccante del Frosinone si accentra e dal fondo dell’area piccola tira di potenza, conclusione bloccata facilmente da Caprile. Al 42 minuto Barrenechea da centrocampo serve sulla fascia sinistra Cheddira, il quale corre palla al piede, si accentra e dal limite dell’area ci riprova con un tiro ad effetto, Caprile con fatica si rifugia in corner. Al 46 minuto Fazzini corre palla al piede sulla fascia destra, a metà campo fa partire il pallone in profondità per Marin, Zortea va clamorosamente a vuoto, permettendo al centrocampo rumeno di agguantare la sfera, cerca spazio per il tiro e dal limite prova la conclusione, totalmente errata. Al 63 minuto Soulé da centrocampo crossa con delicatezza in area per Cheddira, si mette in mezzo Brescianini che conquista il pallone, l’attaccante ciociaro si defila alla destra dell’area piccola e prova con un passaggio filtrante a trovare al centro Cheddira, il trequartista gialloblù prova un numero di tacco ma gli riesce male, un giocatore toscano si mette in mezzo, palla che torna nei piedi di Cheddira che ingenuamente se l’allunga sprecando così una potenziale occasione da goal, l’Empoli recupera il possesso e minaccia sventata. All’89 minuto Zortea serve Valeri sulla sinistra dell’area piccola, il giocatore italiano crossa ma la palla viene respinta di mano e recuperata dai toscani, clamorosamente il Var non interviene, si tratta però di un rigore netto. Al 94 minuto l’arbitro è ben felice di fischiare la fine, è 0 a 0 al Castellani.

COMMENTI FINALI: Partita giocata complessivamente meglio dai ciociari che meritavano senza dubbio la vittoria, la squadra di Di Francesco ha avuto una serie di potenziali occasioni da goal, purtroppo malamente sfruttate. Il rigore netto non fischiato all’89 minuto in favore dei laziali è un grave errore del Var che rischia di compromettere la corsa per la salvezza. Tutto sommato il Frosinone ha ottimi giocatori, è l’allenatore in panchina che lascia a desiderare, sarà molto dura salvarsi.

L’Empoli è una squadra piccola, piccola, neanche Nicola riesce più ad animare i toscani, giocatori complessivamente molto scarsi e l’intraprendenza, lo spirito di sacrificio, il coraggio, caratteristiche tipiche delle squadre del mister piemontese, non sembrano più vedersi. I toscani si aggrappano sempre e solo ai soliti Fazzini e Cambiaghi, troppo poco per sperare in una salvezza tranquilla, ci sarà da lottare fino alla fine e se sarà Serie B che ognuno si prenda le proprie responsabilità, vietato lo scaricabarile, i tifosi hanno bisogno di spiegazioni, non di prese in giro, perché sono loro la vera anima del club.


Scopri di più da Calcio in abbondanza

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

E tu cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto. ☺️

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.