I ROSSOBLÙ TORNANO A MUOVERE LA CLASSIFICA, MA CHE FATICA!

INTRODUZIONE: Si conclude con un bel pareggio la sfida, tra le due, fra le tante, pretendenti alla salvezza, programmata e andata in scena Domenica 5 Maggio alle 12:30. Ai nastri di partenza lunch match domenicale gustoso: i sardi devono lottare con le unghie e con i denti per salvarsi, i leccesi sono a un passo dall’arrivo ma l’inarrestabile e improvvisa caduta può essere sempre dietro l’angolo, di conseguenza sarebbe estremamente importante vincere per la squadra di Gotti per zittire tutte le malelingue e confermarsi in Serie A l’anno venturo. Il risultato che ne scaturisce è un pareggio che non fa male a nessuno, i rossoblù procedono a passo di tartaruga e salvarsi così rimane molto complicato, i giallorossi raggiungono, non matematicamente ma quasi certamente la salvezza. In poche parole piuttosto che niente è meglio piuttosto, con questa frase possiamo racchiudere il sunto di questa partita.

IL RACCONTO: Dopo un quarto d’ora di studio fra le compagini, al 16 minuto si sblocca improvvisamente l’incontro: Deiola recupera palla e da fuori area calcia di forza, il tiro, complice una deviazione beffarda, si insacca alla sinistra del portiere, è goal, anzi no. Il Var interviene poco dopo e annulla la rete per un tocco di mano di Deiola, tutto da rifare per la squadra di Ranieri. Al 25 minuto ci riprova il Cagliari da corner: Augello alla battuta, palla respinta da Krstovic, finisce nei piedi di Gaetano che da fuori area prova la magia, tiro debole ma diretto in rete, tuttavia prima che possa arrivare in porta la sfera viene agguantata da Mina che ne cambia la direzione, mettendo ko il portiere leccese, stavolta è goal, Cagliari in vantaggio 1 a 0. Al 41 minuto cambia il match, Gaetano decide di fare un fallaccio a gamba tesa nei confronti di Ramadani, a centrocampo, è rosso diretto per l’italiano, Cagliari in 10 uomini. Non succede più nulla nei primi 45 minuti.

Secondo tempo che vede la squadra di Ranieri abbassare il ritmo e difendersi per portare a casa l’1 a 0, che tra l’ altro in 10 uomini sarebbe oro, d’altro canto il Lecce ci prova ma si limita prevalentemente ad uno sterile possesso palla e non riesce quasi mai ad essere pericoloso, perlomeno fino all’80 minuto. All’82 minuto però si vivacizza la sfida: Gallo attraversa palla al piede la fascia sinistra del campo, si accentra dribblando come birilli ben due avversari e appoggia in mezzo per Blin, il quale a sua volta serve Almqvist che sul lato destro dell’area piccola inizia a correre palla al piede fino in profondità, crossa e trova dall’altra parte Krstovic che a un metro dalla porta infila la sfera nel sette, è goal, pareggia il Lecce. All’85 minuto i salentini provano a fare lo scherzetto ai sardi: angolo di Sansone, Baschirotto affonda di testa e va vicinissimo al goal, per sua sfortuna becca il palo, occasione sfumata. Solo due minuti dopo ci riprovano i giallorossi, Gendrey lancia in profondità per Almqvist, l’attaccante lascia rimbalzare una volta il pallone poi, a ridosso del fondo campo, colpisce al volo di prima intenzione e sfera che arriva al centro dell’area, Sansone riesce ad immolarsi e di testa prova a raddoppiare, purtroppo colpisce il palo, già è ancora il legno a fermare i salentini. Un minuto dopo è ancora Lecce, Gallo crossa da metà campo verso l’area, palla respinta dai sardi, finisce però nei piedi di Blin che da fuori area calcia in porta, Scuffet ci mette una pezza ma impacciatamente lascia il pallone nei pressi dell’area piccola, Gendrey si fionda e raggiunge la sfera, colpisce verso la porta ma becca un avversario, palla che per effetto del contraccolpo torna nei suoi piedi, schermato da due avversari cerca di fare un sombrero per saltarli ma niente da fare, i sardi spazzano via. Al 96 minuto l’arbitro Mercenaro manda tutti sotto la doccia, finisce 1 a 1 l’incontro.

COMMENTI FINALI: Il Lecce di Luca Gotti è una squadra rinata sotto tutti i punti di vista, la salvezza è ormai compiuta e i salentini si possono godere questo insperato risultato, esonerare il collerico D’Aversa è stata la scelta giusta, gli obiettivi si raggiungono se il mister trasmette fiducia, calma e serenità all’ambiente, non certo prendendo a testate gli avversari.

Cagliari squadra modesta, salvarsi sarà difficile, Ranieri dovrà fare l’ennesimo miracolo della sua carriera, certo il presidente Giulini deve assumersi le sue responsabilità, la piazza sarda merita ampiamente di più. Gaetano giocatore non particolarmente arguto poiché, checché ne dica Ranieri, non c’era alcun bisogno di intervenire a gamba alta a centrocampo su un avversario se sei comodamente in vantaggio 1 a 0, ma vabbè chi è causa del suo mal pianga se stesso, sarà lui che dovrà chiedere scusa al più presto ai tifosi e alla squadra, se i rossoblù scenderanno in Serie B gran parte della colpa sarà sua, ne valeva la pena Gianluca?


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